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El Niño 2026, cresce l'allarme: temperature record e clima sempre più estremo

Dopo le recenti ondate di caldo che hanno provocato incendi e vittime in Europa, dal Pacifico arriva un nuovo allarme: El Niño potrebbe raggiungere livelli eccezionali nel 2027.
Sostenibilità27 Agosto 2026 - ore 12:25 - Redatto da Redazione Meteo.it
Sostenibilità27 Agosto 2026 - ore 12:25 - Redatto da Redazione Meteo.it

El Niño è un fenomeno climatico che interessa soprattutto le acque del Pacifico tropicale. Si verifica quando la temperatura della superficie del mare aumenta oltre i valori considerati normali. Questo riscaldamento può modificare la circolazione atmosferica e influenzare il clima in molte zone del pianeta.

Le sue conseguenze possono comprendere periodi di piogge intense, siccità, ondate di calore e cambiamenti nelle condizioni marine. La sua intensità può variare da un episodio all’altro e viene monitorata attraverso specifici indicatori. Quando raggiunge livelli particolarmente elevati, può contribuire a rendere più estremi alcuni eventi meteorologici.

El Niño 2026, è allarme per temperature record e clima sempre più estremo

El Niño è un fenomeno climatico che nasce nel Pacifico, ma può modificare il tempo atmosferico in molte parti del mondo. Le sue conseguenze non sono uguali ovunque: alcune regioni possono essere colpite da piogge intense, mentre altre devono affrontare caldo e siccità. Il fenomeno tende a ripresentarsi ogni 2-7 anni e generalmente dura tra 9 e 12 mesi.

Gli esperti prevedono un suo progressivo rafforzamento nei prossimi mesi. In condizioni particolarmente intense si può parlare di “Super El Niño”, anche se questa non è una definizione scientifica ufficiale. Il fenomeno viene riconosciuto quando le acque superficiali del Pacifico equatoriale centrale e orientale superano di almeno 0,5 °C la media. Quando l’anomalia oltrepassa i 2 °C, l’evento viene considerato eccezionalmente forte. 

Nella storia recente si sono verificati episodi molto intensi, tra cui quelli del 1982-1983, 1997-1998 e 2015-2016. Le attuali proiezioni indicano la possibilità di raggiungere valori superiori a +2,5 °C tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera 2027. Il Met Office britannico ha segnalato il rischio di un episodio particolarmente intenso, potenzialmente tra i più forti degli ultimi secoli.

Un El Niño di questa portata potrebbe avere effetti significativi sulle condizioni meteorologiche. Nel Regno Unito e nell’Europa nord-occidentale potrebbero aumentare piogge e tempeste durante l’autunno. Al contrario, diverse aree dell’emisfero australe potrebbero essere interessate da condizioni molto più secche. 

El Niño e cambiamento climatico, i possibili effetti

Un El Niño particolarmente intenso potrebbe contribuire a far aumentare ulteriormente la temperatura media del pianeta. Il calore accumulato dalle acque del Pacifico può infatti trasferirsi all’atmosfera, favorendo un riscaldamento globale temporaneo.

Anche l’episodio del 2023-2024 ha contribuito alle temperature eccezionalmente alte registrate nel 2024. Secondo gli esperti, un nuovo Super El Niño potrebbe aggiungere circa 0,2 °C alla temperatura globale. In combinazione con il cambiamento climatico, questo aumento potrebbe favorire un nuovo record di caldo nel 2027. 

Gli effetti del fenomeno, però, non riguarderebbero soltanto le temperature. In alcune aree del mondo potrebbe crescere anche il rischio di precipitazioni molto intense e conseguenti alluvioni. Tra le zone potenzialmente più esposte ci sono alcune regioni degli Stati Uniti meridionali, il Perù e diverse aree dell’Asia.

Un esempio significativo risale al 1998, quando devastanti inondazioni in Cina coinvolsero circa 220 milioni di persone. El Niño può inoltre modificare le condizioni atmosferiche e influenzare anche l’attività dei cicloni tropicali.

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