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Emilia Romagna, i satelliti mostrano i danni: sono nati laghi in poche ore

I danni causati dal maltempo in Emilia Romagna sono incalcolabili e a fare impressione è anche quanto emerso dalle immagini satellitari raccolte negli ultimi giorni
Clima23 Maggio 2023 - ore 15:50 - Redatto da Redazione Meteo.it
Clima23 Maggio 2023 - ore 15:50 - Redatto da Redazione Meteo.it

I danni causati dal maltempo in Emilia Romagna sono a oggi ancora incalcolabili e le immagini che vediamo ogni giorno non fanno che impressionarci. Ma altrettanto impressionanti sono le testimonianze dei satelliti sui territori colpiti e che mostrano qualcosa di sconcertante: in poche ore si sono formati interi laghi con l'acqua piovuta.

I satelliti mostrano la formazione di laghi in poche ore in Emilia Romagna

Grazie a Copernicus, uno dei programmi gestiti dall'Agenzia Spaziale Europea e che si dedica all'osservazione satellitare, siamo in grado di ottenere delle immagini dall'alto del disastro ambientale che sta mettendo in ginocchio l'Emilia Romagna. Copernicus consiste in un insieme di satelliti in orbita intorno al nostro pianeta, con l'obiettivo di monitorare diversi aspetti della superficie terrestre. I satelliti appartenenti a questo programma sono denominati Sentinel e ci stanno offrendo nuove immagini direttamente dall'Emilia Romagna, diverse da quelle a cui ci siamo tristemente abituati, e che mostrano una realtà resa più impressionante dal punto di vista privilegiato.

La prima immagine è stata resa pubblica sulla piattaforma di Copernicus il 5 maggio, illustrando gli effetti delle prime inondazioni. Il fango trasportato dai fiumi, che hanno attraversato le valli dell'Appennino e successivamente le zone pianeggianti, è stato portato fino al Mar Adriatico, dove la densità dei sedimenti ha alterato il colore dell'acqua. La costa dell'Emilia-Romagna, fino al delta del fiume Po, presenta un'estensione di chilometri di acque torbide che si sfumano nell'Adriatico.

Copernicus ha sviluppato una sezione specifica del suo programma dedicata alle immagini delle recenti alluvioni, che hanno saturato il territorio d'acqua e sommerso interi insediamenti. Le conseguenze più gravi si concentrano nella zona triangolare delimitata da Imola, Marina di Ravenna e Cattolica. Geologicamente parlando, si tratta di una pianura alluvionale formata dall'accumulo di detriti provenienti dalle montagne, processo che ha interessato l'intera Pianura Padana.

I satelliti del progetto Copernicus hanno fotografato le conseguenze delle alluvioni in quest'area. Attraverso l'evidenziazione in tonalità azzurra delle porzioni di terreno sommerse dall'acqua, è possibile osservare la formazione di una serie di laghi. Vaste aree sono praticamente completamente occupate dall'acqua. In particolare, i satelliti hanno individuato tre zone: quella compresa tra Reda e San Tomè, quella in prossimità di Cervia e quella tra Monselice e San Patrizio.

Gran parte delle inondazioni ha origine dai fiumi, i quali seguono un percorso comune in questa regione: dall'Appennino alle coste, prima di confluire nell'Adriatico. Questo schema segue una simmetria quasi perfetta. Attualmente, tutti i loro corsi sono stati alterati dall'acqua, con meandri distrutti e confini ampliati, determinando così una ridisposizione di ampie porzioni di terra.

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