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Emergenza ghiacciai, perso oltre il 50% della superficie: report drammatico

L'allarme ghiacciai lanciato dalle associazioni ambientaliste continua a preoccupare dopo la tragedia della Marmolada che ha perso 85% del volume
Clima6 Luglio 2022 - ore 15:45 - Redatto da Redazione Meteo.it
Clima6 Luglio 2022 - ore 15:45 - Redatto da Redazione Meteo.it

La tragedia della Marmolada, l'enorme ghiacciaio crollato in questi giorni, ha riportato nuovamente l'attenzione sull'emergenza scioglimento ghiacciai. L'inquinamento e il cambiamento climatico sono tra le cause del collasso dei nostri ghiacciai che, di anno in anno, perdono superficie.

Allarme ghiacciai: cosa sta succedendo?

Le associazioni ambientaliste ed esperti del settore da anni hanno lanciato l'allarme ghiacciai. La situazione peggiora di anno in anno, ma la recente tragedia del ghiacciaio della Marmolada ha riacceso la discussione. Basti pensare che la "Regina delle Dolomiti", la catena montuosa più alta dell'area dolomitica che possiede il più grande ghiacciaio, ha visto diminuire dal 1905 al 2010 più dell’85% del suo volume. Dati allarmanti che hanno spinto gli esperti del settore a ipotizzare la sua estinzione entro i prossimi 15-20 anni. La situazione non è delle migliori neppure altrove considerando la ricerca di Legambiente che ha ispezionato 13 ghiacciai alpini e il Glacionevato del Calderone in Abruzzo.

Tutti questi ghiacciai stanno perdendo superficie come riportato da Legambiente: "i ghiacciai dell’Adamello hanno perso oltre il 50% della superficie totale, quelli del Gran Paradiso circa il 65%. In Alto Adige 168 ghiacciai si sono frammentati in 540 unità distinte".

Legambiente: "fondamentale monitorare i ghiacciai alpini"

L'emergenza ghiacciai si fa sempre più evidente. Legambiente nel suo ultimo report ha tirato le somme condividendo dei dati davvero preoccupanti per il futuro delle grande massa di ghiaccio delle regioni montane. "Il ghiacciaio orientale del Canin, in Friuli, oggi ha uno spessore medio 11.7 m, – 80 m rispetto a 150 anni fa. Il ghiacciaio del Calderone, dal 2000, si è suddiviso in due glacionevati e risponde alle oscillazioni climatiche in modo molto più veloce rispetto ai ghiacciai presenti sulle Alpi" - ha comunicato Legambiente parlando della situazione dei ghiacciai. Ricordiamo che queste masse di ghiaccio sono importantissimi per l'ecosistema essendo una risorsa idrica.

Vanda Bonardo, responsabile nazionale Legambiente Alpi, parlando dell'allarme ghiacciati ha sottolineato:

"è fondamentale mettere in campo anche scelte innovative di sviluppo locale con forti azioni di mitigazione e adattamento per il turismo come per tutti gli altri ambiti. Un messaggio che rilanceremo anche con la prossima edizione di Carovana dei ghiacciai, che a metà agosto è pronta a tornare ad alta quota per monitorare i ghiacciai alpini, compreso quello della Marmolada dove siamo stati nel 2020 in occasione della prima edizione".
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