FacebookInstagramXWhatsApp

Due gigantesche catene montuose fondamentali per la vita sul nostro pianeta

Due gigantesche catene montuose, alte come l'Himalaya ma molto più estese, hanno avuto un ruolo chiave nello sviluppo della vita sul nostro Pianeta. A sostenerlo è uno studio di un'università di Canberra. C'entra anche l'ossigeno.
Ambiente10 Febbraio 2022 - ore 15:15 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente10 Febbraio 2022 - ore 15:15 - Redatto da Redazione Meteo.it

La formazione di due gigantesche catene montuose ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo della vita sul nostro Pianeta. Sono i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Earth and Planetary Science Letters a svelare l'importanza delle "super montagne".

Super montagne, il segreto della nostra esistenza

Gli scienziati e ricercatori dell'Australian National University di Canberra in Australia sembrano non avere dubbi nell'affermare che le super montagne, formatesi diversi milioni di anni fa durante la deriva dei continenti, racchiudano il segreto della nostra esistenza. Si tratta di due catene montuose gigantesche, alte almeno quanto l'Himalaya ma molto più estese, di dimensioni tali da dividere in due gli antichi super continenti. Solo grazie a loro sarebbe stato possibile avere le condizioni ottimali sul nostro pianeta per la formazioni di piante e fiori.

Questi sono i risultati della ricerca portata avanti dal team dell'università australiana guidato da Ziyi Zhu e pubblicati sulla rivista Earth and Planetary Science Letters.

Rapporto tra montagne e vita sulla Terra

I ricercatori australiani hanno ripreso una serie di studi già effettuati sul tema, monitorando la formazione delle super montagne nel corso dell'evoluzione terrestre. Per riuscire nella ricerca gli scienziati hanno analizzato le tracce di zircone a basso contenuto di lutezio, combinazione di elementi naturali e terre che si trova soltanto nelle radici delle montagne più alte.

Grazie a questo studio si è potuto scoprire che queste enormi catene montuose si sono formate soltanto due volte nel corso della storia della Terra. La prima formazione sarebbe da far risalire al periodo compreso tra 2.000 e 1.800 milioni di anni fa, mentre la più "recente" risalirebbe a 650/500 milioni di anni fa.

I due periodi di formazione delle super montagne sarebbero coincisi, stando a quanto riportato dagli scienziati australiani, a quelli in cui anche l'evoluzione della vita sulla Terra ha avuto le sue pietre miliari più importanti e significative. In entrambe le occasioni, le enormi catene montuose sono emerse durante la formazione di un supercontinente.

Le due super montagne in dettaglio

Ziyi Zhu, a capo del team di ricerca dell'Australian National University di Canberra, spiega così il rapporto che sarebbe emerso tra le due super montagne e la vita sulla Terra: “Chiamiamo la prima catena Super Mountain Nuna. Il suo sviluppo coincide con la probabile comparsa degli eucarioti, il tipo di cellule che in seguito diede origine a piante e animali. Il secondo, che conosciamo come Super Mountain Transgondwana (chiamato così perché attraversava da un capo all’altro il supercontinente Gondwana), coincide con la comparsa dei primi grandi animali, 575 milioni di anni fa, 45 milioni di anni prima alla cosiddetta Esplosione Cambriana, un periodo in cui apparve la maggior parte dei gruppi e dei tipi di animali”.

Come sono correlate le gigantesche montagne allo sviluppo di forme di vita? Le montagne erodendosi forniscono grandi quantità di nutrienti essenziali, come fosforo e ferro, agli oceani. In questo modo sovraccaricano i cicli biologici e guidano l'evoluzione verso una maggiore complessità, ma non solo. Le supermontagne infatti potrebbero anche aver aumentato il livello di ossigeno presente nell'atmosfera, fattore indispensabile per la respirazione degli organismi viventi.

"L’atmosfera della Terra delle origini conteneva scarse quantità di ossigeno" ha dichiarato Zhu. "Si pensa che i livelli di ossigeno atmosferico siano aumentati in una serie di passaggi, due dei quali coincidono con le supermontagne. Per esempio, l’aumento dell’ossigeno atmosferico associato all’erosione della Super Mountain Transgondwana è il più grande nella storia della Terra ed è stato un prerequisito essenziale per la comparsa degli animali“.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Il fiordaliso diventa specie protetta in Trentino: raccoglierlo può costare davvero caro
    Ambiente9 Febbraio 2026

    Il fiordaliso diventa specie protetta in Trentino: raccoglierlo può costare davvero caro

    Il fiordaliso entra nell’elenco delle specie protette in Trentino: vietata la raccolta nei prati alpini, previste multe fino a 133 euro.
  • Qualità dell’aria in Italia: città tra le peggiori al mondo, lontane dai nuovi limiti UE
    Ambiente6 Febbraio 2026

    Qualità dell’aria in Italia: città tra le peggiori al mondo, lontane dai nuovi limiti UE

    La qualità dell'aria delle città italiane è tra le peggiori al mondo. La conferma arriva dall'ultima ricerca "Cambiamo aria".
  • Allarme dissesto idrogeologico in Italia: non solo il caso di Niscemi, a rischio oltre 5,7 milioni di italiani
    Ambiente6 Febbraio 2026

    Allarme dissesto idrogeologico in Italia: non solo il caso di Niscemi, a rischio oltre 5,7 milioni di italiani

    Crescono i fenomeni meteorologici estremi in Italia e scatta l'allarme dissesto idrogeologico dopo il caso di Niscemi. Le zone a rischio.
  • Come fare un semenzaio fai da te per seminare piantine e bulbi in casa
    Ambiente3 Febbraio 2026

    Come fare un semenzaio fai da te per seminare piantine e bulbi in casa

    Creare il tuo orto in casa è possibile realizzando un semenzaio fai da te. Ecco come realizzarlo.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, nuova forte fase di maltempo nel weekend del 14-15 febbraio
Tendenza10 Febbraio 2026
Meteo, nuova forte fase di maltempo nel weekend del 14-15 febbraio
Dopo una breve tregua venerdì 13, torneranno fenomeni intensi e abbondanti, sotto forma di rovesci temporaleschi e locali nubifragi. Massima attenzione anche al vento
Meteo: maltempo e forti venti a metà settimana. Tra San Valentino e Carnevale nuovo vortice?
Tendenza9 Febbraio 2026
Meteo: maltempo e forti venti a metà settimana. Tra San Valentino e Carnevale nuovo vortice?
La tendenza per la seconda parte di settimana vede ancora un forte maltempo con forti venti. Tra San Valentino e Carnevale nuovo peggioramento?
Meteo, forte maltempo nei prossimi giorni: la tendenza da mercoledì 11 febbraio
Tendenza8 Febbraio 2026
Meteo, forte maltempo nei prossimi giorni: la tendenza da mercoledì 11 febbraio
Due perturbazioni intransito a metà settimana, Giovedì Grasso l'apice del maltempo: rischio di piogge intense e raffiche di tempesta.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Febbraio ore 05:21

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154