Dove si vive meglio in Italia? La classifica Istat: Abruzzo e Sardegna le due eccezioni al Sud

Dove si vive meglio in Italia? La classifica Istat segnala le regioni del Nord, ma pone in luce anche due regioni del Sud tra cui: Abruzzo e Sardegna. Ecco tutti i dati raccolti nel Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) 2026 che fotografa le differenze territoriali attraverso indicatori quali: lavoro, salute, istruzione, reddito, sicurezza, ambiente e qualità dei servizi. L’analisi conferma il divario tra Centro-Nord e Mezzogiorno. Al Sud prevalgono i risultati inferiori al dato italiano, fatta eccezione per l’Abruzzo. Una fotografia che dimostra come le opportunità occupazionali, il benessere economico e le condizioni sociali cambino sensibilmente a seconda del territorio in cui si vive.
Dove si vive meglio? Secondo l'Istat Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige sono in testa
Dove si vive meglio in Italia? Secondo l'Istat tra i territori che ottengono i risultati più positivi spiccano il Friuli-Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano. Sono queste, cioè, le uniche realtà che registrano valori medi superiori alla media italiana in almeno dieci dei dodici domini del benessere considerati dal rapporto Istat. All’estremo opposto si trovano, sfortunatamente: Campania, Puglia e Calabria. Il motivo? In queste regioni almeno dieci ambiti tra quelli rilevati presentano risultati inferiori al riferimento nazionale. Le differenze più evidenti riguardano: il lavoro, il benessere economico e le relazioni sociali, ovvero fattori che incidono direttamente sulla qualità della vita e sulle prospettive future di famiglie e giovani. Il quadro, tuttavia, non è uniforme: Abruzzo e Sardegna mostrano risultati relativamente favorevoli in diversi settori, distinguendosi dal contesto meridionale. Per par condicio occorre sottolineare che non tutte le regioni del Nord d'Italia sono virtuose. Alcune evidenziano criticità. Quali? Tra di esse in classifica spiccano: Valle d’Aosta e Liguria per gli indicatori legati a innovazione, ricerca e creatività.
Sicurezza, la sorpresa del Sud: dove la situazione è migliore
Per arrivare a stilare la classifica Istat su dove si vive meglio in Italia, come dicevamo, sono stati presi in esame diversi punti: uno di essi riguarda proprio la sicurezza. In questo ambito, infatti, il divario tra Nord e Sud si riduce e, in diverse regioni meridionali, gli indicatori risultano migliori della media nazionale. La Campania rappresenta l’eccezione, mentre alcune grandi aree metropolitane del Centro-Nord sono penalizzate dalla maggiore incidenza di reati predatori e violenze. Le criticità più marcate emergono nel Lazio, seguito da Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. I dati invitano quindi a considerare la qualità della vita nel suo insieme, senza identificare automaticamente il benessere economico con una maggiore sicurezza. Il rapporto Bes 2026 restituisce così l’immagine di un’Italia caratterizzata da progressi in diversi ambiti, ma ancora segnata da profonde disuguaglianze territoriali. Emerge oltretutto che il luogo in cui si vive continua a influenzare in modo significativo l’accesso alle opportunità, ai servizi e a condizioni di vita migliori e che permangono importanti differenze.






