Riparare smartphone ed elettrodomestici, cambiano le regole: cosa sapere

A partire dal 22 ottobre, cambiano alcune regole relative alla riparazione di smartphone ed elettrodomestici che non sono più coperti dalla garanzia. I consumatori potranno continuare a contattare le aziende produttrici per richiedere assistenza, ma per determinate categorie di dispositivi saranno previste nuove possibilità di intervento.
La soluzione dipenderà dalle caratteristiche dell’apparecchio, dalla natura del problema e dalla presenza dei pezzi necessari per la riparazione. Di conseguenza, le aziende non potranno sempre rifiutare una richiesta.
Riparare smartphone ed elettrodomestici, cambiano le regole
Le nuove disposizioni introdotte dal decreto legislativo 176/2026, in attuazione della direttiva europea 2024/1799, riguardano la possibilità di riparare numerosi dispositivi elettronici anche dopo la scadenza della garanzia.
Tra gli apparecchi coinvolti figurano cellulari, tablet, televisori, frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici e aspirapolvere, oltre ad alcuni sistemi informatici. La possibilità di intervenire dipenderà dal modello, dal tipo di guasto e dal periodo durante il quale i pezzi di ricambio devono essere disponibili.
Per gli smartphone commercializzati dal 20 giugno 2025 sono previste ulteriori disposizioni che riguardano componenti come batterie, display, fotocamere e prese di ricarica, reperibili per diversi anni dopo la fine della vendita del dispositivo.
Una volta terminata la copertura della garanzia, il consumatore potrà rivolgersi al produttore o a un centro autorizzato, sostenendo una spesa proporzionata al lavoro richiesto. Le aziende dovranno inoltre mettere online indicazioni sui costi orientativi degli interventi più frequenti, permettendo ai clienti di valutare la convenienza della riparazione.
Se il dispositivo non può essere aggiustato, potrà essere proposta una versione ricondizionata, mentre un telefono sostitutivo durante l'assistenza resterà un servizio facoltativo. Anche le officine indipendenti potranno utilizzare componenti compatibili, usati o prodotti con la stampa tridimensionale, rispettando le regole vigenti.
I produttori non potranno impedire ingiustificatamente le riparazioni attraverso ostacoli informatici o limitazioni tecniche. Infine, aver fatto riparare in precedenza il dispositivo da un tecnico indipendente non costituirà, da solo, un motivo valido per negare un successivo intervento.
Riparare un dispositivo può allungare la garanzia
Le nuove regole introducono maggiori protezioni per chi acquista un dispositivo e deve ricorrere a una riparazione durante il periodo di garanzia. Se un prodotto presenta un difetto riconosciuto dalla garanzia legale e viene aggiustato entro i primi due anni, la copertura sarà estesa di altri dodici mesi, una sola volta, per gli acquisti conclusi dal 31 luglio 2026.
Per esempio, uno smartphone comprato nell’ottobre 2026, con garanzia in scadenza nell’ottobre 2028, potrà beneficiare di una proroga fino all’ottobre 2029 se viene riparato per un problema coperto. I danni causati accidentalmente dall’utilizzatore, come quelli dovuti a una caduta, restano invece esclusi da questa tutela. In presenza di un difetto di conformità, il cliente dovrà rivolgersi al venditore, anche se l’acquisto è avvenuto tramite internet, senza sostenere costi per la riparazione prevista dalla garanzia.
Prima di procedere con un intervento, è possibile chiedere al tecnico un documento europeo che descriva le operazioni necessarie, il prezzo e la data prevista per la riconsegna. Il preventivo indicato in questo modulo mantiene la propria validità per trenta giorni, mentre l’eventuale costo della diagnosi deve essere comunicato in anticipo.
La compilazione del documento è gratuita e il suo utilizzo da parte dei riparatori non è obbligatorio. Se un produttore non rispetta gli obblighi previsti, il consumatore può rivolgersi all’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Le sanzioni possono arrivare a 50.000 euro e aumentare fino al doppio nei casi più gravi o quando le violazioni si ripetono.






