FacebookInstagramXWhatsApp

Disastro ambientale nei Caraibi, il petrolio sta distruggendo la barriera corallina. Le immagini

Dopo lo sversamento in mare di una enorme quantità di petrolio da parte di una nave fantasma, nei Caraibi si parla di un vero e proprio disastro ambientale. Enormi sono ad esempio i danni alla barriera corallina
Ambiente14 Febbraio 2024 - ore 17:34 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente14 Febbraio 2024 - ore 17:34 - Redatto da Redazione Meteo.it

Preoccupa un disastro ambientale nei Caraibi. Una grandissima quantità di petrolio sta distruggendo la barriera corallina dopo il naufragio di una misteriosa nave. Nessuna sa ancora da dove provenisse e cosa contenesse davvero. Ecco le ultime notizie e alcune immagini  della melma nera che si è riversata sulle spiagge incontaminate e sulle acque cristalline.

Disastro ambientale nei Caraibi: cosa è accaduto e quale è la situazione ad oggi?

Dopo il naufragio di una misteriosa nave, si parla di disastro ambientale nei Caraibi. L’incubo ha avuto inizio già la settimana scorsa, quando la nave The Gulfstream si è arenata e capovolta al largo di Tobago. Ha riversato in mare una grandissima quantità di petrolio che in poche ore ha raggiunto la costa della piccola isola, danneggiato la preziosa barriera corallina e le spiagge incontaminate per oltre 25 chilometri di costa.

I volontari e la popolazione del posto stanno correndo contro il tempo per salvare le cose e tutti gli esseri viventi. Per mitigare gli effetti devastanti di una fuoriuscita di petrolio enorme che sta causando molti danni già irreparabili.

Il petrolio fuoriuscito dalla nave si è infatti riversato velocemente lungo almeno 15 chilometri, compromettendo alcune delle spiagge. Si cerca in tutti i modi, in queste ore, di salvare quindi il litorale, i pesci che popolano il mare e gli uccelli marini, oltre ad altri animali selvatici. La barriera corallina dell’area è stata però già pesantemente compromessa. Le conseguenze potrebbero durare per anni e anni. Ancora, però, risulta impossibile poter prevedere cosa accadrà in futuro dopo questo enorme sversamento di petrolio.

Il primo ministro dello Stato insulare ha dichiarato lo stato d’emergenza nazionale.

Cosa è accaduto nei Caraibi?

Ad oggi non si sa ancora nulla sulle cause del disastro ambientale nei Caraibi. Le ipotesi più accreditate riguardano la possibilità che la nave sia stata abbandonata a sé stessa e che l’equipaggio sia riuscito a mettersi in salvo in autonomia. Non vi sono però conferme. Non si sa da dove provenisse l'imbarcazione e cosa trasportasse e non si capisce come mai tutto l'equipaggio sia scomparso nel nulla.

Articoli correlatiVedi tutti


  • 10 specie a rischio estinzione entro il 2026, dal pangolino di Temminck al gibbone cao-vit
    Ambiente17 Febbraio 2026

    10 specie a rischio estinzione entro il 2026, dal pangolino di Temminck al gibbone cao-vit

    Ci sono 10 specie di animali e piante a rischio estinzione nel 2026. A lanciare l'allarme è stato Fauna & Flora.
  • Il fiordaliso diventa specie protetta in Trentino: raccoglierlo può costare davvero caro
    Ambiente9 Febbraio 2026

    Il fiordaliso diventa specie protetta in Trentino: raccoglierlo può costare davvero caro

    Il fiordaliso entra nell’elenco delle specie protette in Trentino: vietata la raccolta nei prati alpini, previste multe fino a 133 euro.
  • Qualità dell’aria in Italia: città tra le peggiori al mondo, lontane dai nuovi limiti UE
    Ambiente6 Febbraio 2026

    Qualità dell’aria in Italia: città tra le peggiori al mondo, lontane dai nuovi limiti UE

    La qualità dell'aria delle città italiane è tra le peggiori al mondo. La conferma arriva dall'ultima ricerca "Cambiamo aria".
  • Allarme dissesto idrogeologico in Italia: non solo il caso di Niscemi, a rischio oltre 5,7 milioni di italiani
    Ambiente6 Febbraio 2026

    Allarme dissesto idrogeologico in Italia: non solo il caso di Niscemi, a rischio oltre 5,7 milioni di italiani

    Crescono i fenomeni meteorologici estremi in Italia e scatta l'allarme dissesto idrogeologico dopo il caso di Niscemi. Le zone a rischio.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, dopo il maltempo arriva un anticipo di Primavera? La tendenza
Tendenza17 Febbraio 2026
Meteo, dopo il maltempo arriva un anticipo di Primavera? La tendenza
Venerdì 20 febbraio ancora tempo instabile e ventoso poi si profila la rimonta dell'Anticiclone delle Azzorre. La tendenza meteo
Meteo: da giovedì 19 nuovo ciclone! Severo maltempo in arrivo: i dettagli
Tendenza16 Febbraio 2026
Meteo: da giovedì 19 nuovo ciclone! Severo maltempo in arrivo: i dettagli
A metà settimana un altro intenso ciclone porterà una nuova fase di severo maltempo sull'Italia con venti nuovamente burrascosi, neve e piogge.
Meteo, tregua mercoledì ma dal 19 febbraio intensa fase di maltempo: la tendenza
Tendenza15 Febbraio 2026
Meteo, tregua mercoledì ma dal 19 febbraio intensa fase di maltempo: la tendenza
Non si arresta l'arrivo di perturbazioni sull'Italia: dopo una breve pausa, da giovedì 19 si profila una nuova fase di forte maltempo. La tendenza meteo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Febbraio ore 05:33

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154