FacebookInstagramXWhatsApp

Concessioni balneari, spiagge e regole: ecco cosa cambia

Per le concessioni balneari in arrivo grandi novità e liberalizzazioni. L'emendamento al ddl sulla concorrenza ha previsto nuove regole a partire dal 1° gennaio 2024.
Ambiente17 Febbraio 2022 - ore 10:08 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente17 Febbraio 2022 - ore 10:08 - Redatto da Redazione Meteo.it

Approvata la riforma per le spiagge, con importanti novità per le concessioni balneari. L'emendamento al ddl sulla concorrenza, votato all'unanimità dal Consiglio dei Ministri, ha previsto cambiamenti a partire dal 1° gennaio 2024. Vediamo quali sono questi cambiamenti previsti.

Concessioni balneari: nuove regole dell'emendamento

Gare aperte a tutti, incluse microimprese ed enti del terzo settore: questo è quanto emerge dall'emendamento al ddl sulla concorrenza, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. Dal 1° gennaio 2024 le spiagge italiane tornano dunque libere e chiunque potrà partecipare all’assegnazione in base a nuovi criteri di una o più concessioni balneari.

Via libera anche al disegno di legge che delega il Governo a presentare la riforma di tutte le concessioni balneari entro sei mesi. I canoni annui verranno rivisti in base ai pregi delle spiagge e sempre in linea con la redditività.

Scadenza fine 2023, poi arriveranno i bandi

Le concessioni balneari continuano ad avere efficacia fino alla scadenza, e comunque fino al 31 dicembre 2023 se il termine previsto è anteriore a tale data. Il Consiglio dei Ministri ha infatti mantenuto quanto già decretato lo scorso autunno dal Consiglio di Stato, che ha annullato la proroga al 31 dicembre 2033 per le aziende balneari, anticipandola di 10 anni.

La durata delle concessioni non potrà essere comunque superiore a quanto necessario per garantire al concessionario l'ammortamento e l'equa remunerazione degli investimenti effettuati. Sono espressamente vietate proroghe e rinnovi anche automatici.

Tutela per i concessionari nel nuovo decreto Spiagge

Gli imprenditori che, negli ultimi 5 anni, hanno avuto nello stabilimento balneare la loro principale fonte di reddito, saranno tutelati, così come saranno previsti indennizzi per coloro che potranno dimostrare di aver fatto investimenti e perdono la titolarità dell'area. Tale indennizzo sarà a carico del concessionario subentrante, in ragione del mancato ammortamento degli investimenti fatti.

Tra i requisiti quello di prevedere l'accesso libero e gratuito al mare per tutti. I criteri per i bandi di gara dovranno inoltre prevedere anche clausole sociali che promuovano la stabilità occupazionale del personale in forza nel concessionario uscente. Di fatto un nuovo titolare della concessione dovrà, nelle previsioni del Governo, garantire una sorta di continuità occupazionale.

Massima partecipazione delle imprese

Uno dei principi cardine del provvedimento è quello di favorire la massima partecipazione delle microimprese. Per favorire l'accesso delle piccole e medie imprese, oltre che di aziende del terzo settore, occorre una definizione dei presupposti e dei casi in cui sarà possibile procedere con il frazionamento in piccoli lotti, oltre che individuato un numero massimo di concessioni di cui si potrà essere titolari.

Sei mesi per i decreti legislativi

Una volta approvate le norme contenute all'interno del ddl sulla concorrenza, il Governo avrà sei mesi di tempo per adottare i decreti delegati con le nuove regole per le gare. Questi decreti, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, renderanno effettiva l'applicazione della nuova normativa.

La reazione delle Associazioni di categoria

Immediata la replica di Federbalneari, che attraverso la voce del suo Presidente, Marco Maurelli, chiede subito un tavolo urgente con Governo, regioni e associazioni di categoria, per valutare modifiche al testo in grado di rispecchiare la situazione reale. Stando a quanto dichiarato da Maurelli mancherebbe un piano di tutele per le pmi.

Identica anche la reazione di Assobalneari Italia, che attraverso Fabrizio Licordari ha espresso tutta l'amarezza per quel modo di fare singolare che ha portato il Governo a fare proposte emendative senza prima aver le condivise e discusse con le associazioni di categoria. Di fatto, ricorda ancora il Presidente di Assobalneari, vi sono stati tre monologhi in cui le associazioni hanno espresso le perplessità ed esposto i motivi per cui la normativa non avrebbe dovuto essere applicata, senza però ottenere alcuna risposta. "Con questo atteggiamento non è l’Europa che ci dice di fare qualcosa, ma è il governo italiano che ci sta mandando in pasto all’Europa e sta aprendo le porte agli investitori stranieri" queste sono state le parole di Licordari in riferimento a quanto accaduto.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Il Senato approva il declassamento del Lupo grigio: polemiche sulla tutela della fauna
    Ambiente13 Marzo 2026

    Il Senato approva il declassamento del Lupo grigio: polemiche sulla tutela della fauna

    Il Senato ha votato con 78 voti al declassamento del lupo grigio da specie "rigorosamente protetta" a "protetta". Scoppia la polemica.
  • Fioriture di primavera: i posti più belli in Italia
    Ambiente13 Marzo 2026

    Fioriture di primavera: i posti più belli in Italia

    Dai ciliegi in fiore di Milano e Roma ai suggestivi glicini di Firenze, anche in Italia la primavera offre spettacolari fioriture naturali.
  • Sakura e Hanami 2026: le migliori date per vedere i ciliegi in fiore in Giappone
    Ambiente11 Marzo 2026

    Sakura e Hanami 2026: le migliori date per vedere i ciliegi in fiore in Giappone

    La fioritura dei ciliegi in Giappone è tra gli eventi più attesi: quando e dove andare nel Paese del Sol Levante, o in Italia, per l'Hanami 2026?
  • Cura del prato a marzo: i segreti per un manto erboso verde e folto in primavera
    Ambiente10 Marzo 2026

    Cura del prato a marzo: i segreti per un manto erboso verde e folto in primavera

    Prendersi cura del prato a marzo: alcuni segreti per manti erbosi folti e rigogliosi.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: 21-22 marzo con tempo instabile e temperature sotto la media. La tendenza
Tendenza18 Marzo 2026
Meteo: 21-22 marzo con tempo instabile e temperature sotto la media. La tendenza
La tendenza meteo per il weekend del 21-22 marzo vede ancora instabilità sull'Italia con temperature in leggero calo varso valori sotto la media
Meteo, Primavera al via con un 20 marzo stabile sull'Italia: la tendenza
Tendenza17 Marzo 2026
Meteo, Primavera al via con un 20 marzo stabile sull'Italia: la tendenza
Nella giornata che segna l'avvio della primavera astronomica, il tempo sull'Italia risulterà stabile con temperature in aumento al Sud. La tendenza meteo dal 20 marzo
Meteo, 19-20 marzo più stabili poi possibile nuovo peggioramento nel weekend
Tendenza16 Marzo 2026
Meteo, 19-20 marzo più stabili poi possibile nuovo peggioramento nel weekend
Giovedì 19 ancora piogge al Sud ma la situazione andrà migliorando in giornata. Nel weekend possibile perturbazione. La tendenza meteo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Marzo ore 11:57

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154