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Dopo 50.000 anni torna la Cometa di Neanderthal, ecco come vederla

Ribattezzata Cometa dei Neanderthal, era transitata l'ultima volta vicino alla Terra 50mila anni fa. Proveniente dalla nube di Oort la cometa sta per tornare e sarà visibile a occhio nudo
Spazio3 Gennaio 2023 - ore 14:00 - Redatto da Redazione Meteo.it
Spazio3 Gennaio 2023 - ore 14:00 - Redatto da Redazione Meteo.it
Foto di Repertorio

Arriva da lontanissimo e l'ultima volta che si è avvicinata al Sole l'Homo Sapiens ancora conviveva con i "cugini" che poi si sono estinti. Parliamo della Cometa di Neanderthal, che dopo 50.000 anni torna a farci visita. Ecco quando e come ammirarla.

Dalla nube di Oort in corsa verso il Sole

Scoperta dal Zwicky Transient Facility in California il 2 marzo 2022 e inizialmente catalogata come asteroide, la Cometa dei Neanderthal è stata battezzata C/2022 E3 (ZTF). Non è la prima volta che questo oggetto celeste con la vaporosa chioma verde e la lunga coda di polveri a ventaglio torna a "visitare" la Terra. Lo fece già 50.000 anni fa, anche se i nostri antenati Homo sapiens, che ancora condividevano l’Europa assieme ai Neanderthal, probabilmente non riuscirono a spiegarsi quella luce diversa dalle altre che solitamente popolano il firmamento. Ebbene, quella stessa cometa sta tornando e tra qualche giorno potremmo rivivere quell'esperienza che hanno vissuto 50.000 anni fa i nostri antenati.

La cometa di lungo periodo arriva dalla nube di Oort - alla periferia più estrema del Sistema Solare - e sta correndo verso il perielio, il punto più vicino al Sole. Già in questi giorni è possibile osservarla con un buon binocolo, ma la sua distanza dalla nostra stella si ridurrà ulteriormente nei prossimi giorni e la sua luminosità potrà superare la soglia della sesta magnitudo, il limite per l’osservazione senza strumenti.

Giovedì 12 gennaio C/2022 E3 (ZTF) raggiungerà il punto di minima distanza dal Sole - 166 milioni di chilometri - mentre il massimo avvicinamento alla Terra (42 milioni di chilometri) avverrà il 1° febbraio 2023. Anche se parlando di previsioni delle comete il condizionale è d'obbligo, stando a quanto riportato dall'Uai a partire dal prossimo 24 gennaio la cometa dovrebbe essere visibile a occhio nudo.

Come vedere la Cometa di Neanderthal

Per vivere l'emozione di osservare questa antichissima cometa è bene ritirarsi in un punto lontano da inquinamenti luminosi. Il 1° febbraio 2023 la cometa che passa ogni 50.000 anni si troverà nel punto più vicino alla Terra, a circa 42 milioni di chilometri. In quei giorni, probabilmente, riusciremo a osservarla anche a occhio nudo, a patto di trovarsi sotto un cielo buio, lontano da città e centri abitati, magari in montagna.

"Una cometa tra le stelle d'inverno" così è stata ribattezzata la cometa di Neanderthal da Edu Inaf - il sito dedicato alla divulgazione e alle scuole dell’Istituto nazionale di Astrofisica - che insieme all'Uai per l'occasione ha lanciato una campagna con la quale invita studenti, astronomi e aspiranti tali a cercarla tra le costellazioni e fotografarla.

La Cometa di Neanderthal ora sta "transitando" nella costellazione della Corona Boreale, che sorge a est nella seconda parte della notte, nei prossimi giorni si sposterà nella costellazione di Boote e del Dragone per poi avvicinarsi - intorno al 1° febbraio - alla Stella Polare. In quel momento sarà visibile per tutta la notte. Subito dopo riprenderà il suo viaggio dirigendosi verso la Giraffa, Auriga e il Toro.

Prima di essere di nuovo "inghiottita" dal buio avremmo ancora qualche occasione per osservarla: tra il 10 e l’11 febbraio transiterà vicino a Marte e il 13 sarà in compagnia dell'ammasso stellare delle Iadi. Poi dovremmo salutarla e probabilmente la rivedremo tra altri 50.000 anni. Chissà quale specie troverà a seguirla nel prossimo passaggio vicino alla Terra!

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