FacebookInstagramXWhatsApp

Clima, un punto di non ritorno e dove possiamo ancora intervenire

Cambiamento climatico: 160 scienziati elencano nel nuovo rapporto sui Global Tipping Point i rischi di punti di non ritorno. Con un primo già raggiunto.
Sostenibilità14 Ottobre 2025 - ore 11:01 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità14 Ottobre 2025 - ore 11:01 - Redatto da Meteo.it

Dieci anni fa 195 Stati firmavano l’accordo globale sul clima di Parigi. A che punto siamo? Abbiamo già superato dei punti di non ritorno, viste le tendenze negative nella lotta al cambiamento climatico? 160 scienziati, come riporta la Repubblica, tracciano un bilancio nel nuovo rapporto sui Global Tipping Points, a un mese dalla nuova conferenza COP 30 in Brasile.

Il primo punto di non ritorno raggiunto sembra essere quello della perdita delle barriere coralline mentre su altri come la situazione delle calotte polari, delle correnti oceaniche e dell’Amazzonia ci sarebbero margini, con interventi però urgenti e davvero efficaci, perché siamo vicini al tipping point.

Il paradiso perduto

La prima perdita irrecuperabile per il futuro sarebbe quella delle barriere coralline globali. E non parliamo solo di una delle meraviglie da ammirare sott’acqua in vacanza. Si tratta di un elemento fondamentale per ecosistemi e biodiversità con coralli, spugne, microrganismi, pesci e piante. Le barriere ospitano circa il 25% di tutte le specie marine e sono fondamentali per la sopravvivenza anche di moltissime persone.

A distruggerle e letteralmente sbiancarle, decomponendole, sono i cambiamenti delle acque surriscaldate e acidificate. Il declino totale avverrà in tempi lunghi ma sembra “inarrestabile”, anche se qualche scienziato non è così pessimista. Secondo tutti gli scenari comunque: "Se non torneremo a temperature medie globali superficiali di +1,2 °C il più velocemente possibile, allora non riusciremo a mantenere barriere coralline di acqua calda sul nostro Pianeta su una scala significativa".

Gli altri tipping point che ai avvicinano

L’Accordo di Parigi del 2015 fissava il limite massimo di aumento delle temperature medie globali al +1,5° rispetto all’area preindustriale per i successivi vent’anni con un taglio delle emissioni di gas serra marcato, che però non c’è stato in questi termini. La soglia è stata superata da un paio d’anni, con un trend preoccupante, ma saremmo in tempo per rientrare.

Non è l’unico tipping point che stiamo affrontando. Gli esperti, guidati dall'Università di Exeter e con progetti finanziati anche dal proprietario di Amazon Jeff Bezos, elencano almeno altri tre punti critici "pericolosamente vicini" con il collasso di foresta amazzonica, correnti oceaniche fondamentali e calotte glaciali.

"Non possiamo più parlare di punti di non ritorno come di un rischio futuro”, spiega Tim Lenton del Global Systems Institute dell'Università di Exeter. "Tragicamente, in alcune parti del clima e della biosfera, il cambiamento sta avvenendo rapidamente". “Abbiamo ancora un certo potere decisionale sul futuro”, servono però “azioni climatiche aggressive”.

La battaglia per il Pianeta è una battaglia di tutti. Con le Missioni Green dell’app Meteo.it puoi imparare e praticare ogni giorno, divertendoti, una vita più sostenibile attraverso quiz, storie e piccoli gesti quotidiani. C’è anche una classifica per vedere come ti piazzi nella sfida con gli altri.

Insieme possiamo fare la differenza. II nuovo obiettivo è raggiungere le 50.000 azioni sostenibili: entra in azione.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Auto senza benzina e diesel: come il Nord Europa sfrutta il vento per l'energia della mobilità
    Sostenibilità3 Novembre 2026

    Auto senza benzina e diesel: come il Nord Europa sfrutta il vento per l'energia della mobilità

    Per un futuro più green si sognano auto senza benzina e diesel. Dal vento l'energia per le auto elettriche?
  • Città più green d’Italia 2026: Mantova al primo posto, Napoli è ultima. La classifica
    Sostenibilità27 Ottobre 2026

    Città più green d’Italia 2026: Mantova al primo posto, Napoli è ultima. La classifica

    La città più green d'Italia è Mantova, i dati Legambiente assegano alla città del Gonzaga il titolo di miglior centro urbano sostenibile.
  • Il freddo di fine ottobre può raffreddare il Mediterraneo? Gli effetti su un mare ancora molto caldo
    Sostenibilità27 Ottobre 2026

    Il freddo di fine ottobre può raffreddare il Mediterraneo? Gli effetti su un mare ancora molto caldo

    Il calo delle temperature di fine ottobre può raffreddare il Mediterraneo ancora molto caldo? Ecco cosa accade.
  • Caldo estremo in Europa, 50 mila morti in estate: i dati su Italia e Milano
    Sostenibilità26 Ottobre 2026

    Caldo estremo in Europa, 50 mila morti in estate: i dati su Italia e Milano

    Sono più di 50 mila le persone vittime del caldo estremo durante l'estate 2026. Si tratta del dato peggiore degli ultimi 26 anni.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: da lunedì 9 maltempo a tratti intenso e clima mite al Centro-Sud
Tendenza7 Novembre 2026
Meteo: da lunedì 9 maltempo a tratti intenso e clima mite al Centro-Sud
La tendenza meteo per la prossima settimana descriva un contesto decisamente dinamico, con due perturbazioni in arrivo e clima mite al Centro-Sud
Meteo: treno di perturbazioni verso l'Italia! La tendenza da lunedì 9
Tendenza6 Novembre 2026
Meteo: treno di perturbazioni verso l'Italia! La tendenza da lunedì 9
La tendenza meteo per l'inizio della prossima settimana indica una fase decisamente perturbata con momenti piovosi. Rialzo termico al Centro-Sud.
Meteo, domenica breve tregua poi tornano le piogge: la tendenza dall'8 novembre
Tendenza5 Novembre 2026
Meteo, domenica breve tregua poi tornano le piogge: la tendenza dall'8 novembre
Dopo una domenica per lo più stabile, la prossima settimana si preannuncia movimentata dal punto di vista meteo: almeno 2 perturbazioni in vista!
Mediaset

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Novembre ore 00:57

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154