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Inquinamento: le città dove è meglio non pedalare

Con elevati tassi di smog, pedalare nuoce alla salute
Ambiente20 Febbraio 2017 - ore 17:00 - Redatto da Stefania Andriola
Ambiente20 Febbraio 2017 - ore 17:00 - Redatto da Stefania Andriola

La bicicletta è considerata un ideale mezzo di trasporto anti-inquinamento che consente anche di svolgere una completa ed efficiente attività sportiva. Nelle nostre città sono molte le campagne che spronano a lasciare a casa la macchina a favore delle due ruote, una sana abitudine che oltre ad essere a zero emissione di CO2, permette di mantenersi in forma. Il Centro per le politiche ambientali dell’Imperial College di Londra ha pubblicato sulla rivista Preventive Medicine la classifica delle 50 città del mondo dove invece è meglio non girare in bicicletta, in quanto l’inquinamento è così alto per le polveri sottili (Pm 2.5) che un’ora (e anche meno) di pedalata provoca più danni che benefici.

Da questa ricerca è emerso che la città più pericolosa al mondo per i ciclisti è Zabol in Iran, che si trova al confine con l’Afghanistan, spesso immersa nelle tempeste di sabbia. Qui le concentrazioni di PM 2.5 arrivano a 217 μg/m³ e si tratta di un tasso di inquinamento così elevato che anche solo mezz'ora di pedalata provoca più danni che benefici.

Stessa situazione nelle città indiane di Gwalior e Allahabad rispettivamente con 176 μg/m³ e 170 μg/m³ di PM 2.5. Gwalior si trova nella regione del Madhya Pradesh, nella parte centrale dell'India a una distanza di circa 375 km dalla capitale Delhi, Allahabad è una delle città sante dell'India; il nome significa città di Dio, ed è situata lungo le rive del Gange nel punto in cui questo riceve le acque dello Yamuna, nello stato dell'Uttar Pradesh.

Al quarto posto c’è Riad, la capitale dell’Arabia Saudita, con 156 µg/m³ dove i ciclisti possono arrivare a tre quarti d’ora di esercizio al giorno prima di cominciare ad avere danni alla salute. Anche ad Al Jubail in Arabia Saudita, la più grande città industriale del Paese sul golfo Persico, con 152 µg/m³, a Patna capitale dello Stato indiano del Bihar con 149 µg/m³, a Raipur sempre in India con 144 µg/m³ e a Bamenda in Camerun sono concessi tre quarti d'ora di pedalate. Bamenda è considerata tra le città meno salubri dell’Africa con il Pm 2.5 che raggiunge i 132 µg/m³.

Ci sono poi città dove ai ciclisti sono concessi 60 minuti prima di cominciare ad ammalarsi: Xingtai e Baoding in Cina, Delhi e Ludhiana in India, Dammam in Arabia Saudita, Shijiazhuang in Cina e Kanpur in India.Nella classifica dell'Imperial College, che comprende una cinquantina di città, l'unica europea è Tetovo, città macedone di 86.560 abitanti. Qui, con 81 µg/m³ di PM 2.5 al metro cubo ai ciclisti è sconsigliato di pedalare più di due ore al giorno.

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