FacebookInstagramXWhatsApp

Case green: le nuove regole per caldaie e ristrutturazioni approvate dall'Ue

Novità in arrivo sulla prestazione energetica degli edifici: l'Unione Europea promotrice di una svolta green. Ecco di cosa si tratta
Ambiente14 Marzo 2024 - ore 17:07 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente14 Marzo 2024 - ore 17:07 - Redatto da Redazione Meteo.it

Nuova direttiva su condomini ed edilizia pubblica per quanto concerne caldaie e ristrutturazioni. L'Unione Europea ha approvato in Parlamento una svolta green destinata a cambiare tante cose entro il 2030. Scopriamo di cosa si stratta.

Svolta casa green dell'Ue: cosa cambia entro il 2030 per caldaie e ristrutturazioni

La crisi climatica si fa sempre più urgente e per questo motivo l'Unione Europea ha approvato in Parlamento una nuova direttiva destinata a cambiare tanto circa la prestazione energetica degli edifici. La disposizione Energy performance of buildings directive o Epbs è passata in Parlamento con 370 voti favorevoli, 199 contrari e 46 astenuti. Tra i paesi che hanno votato a favore anche l'Italia che ha richiesto una maggiore flessibilità per adeguarsi ai nuovi standard previsti nei prossimi anni. L'obiettivo dell'Ue è quello di una casa green con edifici a emissioni zero entro il 2030. Non solo, il Parlamento ha votato anche allo stop alle caldaie a gas entro il 2040.

Dati alla mano, uffici ed abitazioni inquinano per circa il 40% del consumo energetico con oltre un terzo delle emissioni di gas serra nel territorio dell'Unione europea. Per questo motivo l'UE ha approvato una direttiva che ha la finalità di raggiungere una neutralità nelle emissioni inquinanti entro il 2050 per gli immobili.

Casa green, i nuovi vincoli per ridurre l'inquinamento

La direttiva casa green approvata dal Parlamento dell'Unione Europea prevede novità anche circa le ristrutturazioni di case e condomini. La disposizione prevede che dovrà essere ridotto l'inquinamento del 16% entro il 2030. La scelta spetterà singolarmente ai paesi che compongono l'Unione Europea, ma i dati sono allarmanti visto che si prevedono lavori per circa il 43% degli immobili che presentano dati energici altamente inquinanti. Secondo una stima sarebbero ben 5 milioni gli edifici da ristrutturare con interventi di manutenzione e miglioramento in termini di inquinamento tra cui: cappotto termico, sostituzione degli infissi, nuove caldaie a condensazione e pannelli solari.

Non solo, stop alle caldaie a gas nei paesi dell'Unione Europea. Dal 2025, infatti, non ci saranno più sussidi ed agevolazioni per l'installazione mentre entro il 2040 dovranno essere tutte rimosse dagli edifici pubblici e non per lasciare spazio all'installazione di pannelli solari. La Commissione Europea ha stimato per la realizzazione di questa "casa green" circa 275 miliardi di euro di investimenti annui per la svolta energetica del parco immobiliare. Al momento non sono previsti finanziamenti, ma ogni stato dell'Ue potrà richiedere una parte dei fondi europei tra cui: Fondo sociale per il clima, Recovery fund e Fondi di sviluppo regionale. Si tratta di fondi indirizzati proprio alla realizzazione della svolta green, una spesa non indifferente che tutti dovremo affrontare per salvaguardare la nostra vita e l'ambiente in cui viviamo.

Articoli correlatiVedi tutti


  • El Niño rallenta la rotazione terrestre e allunga le giornate: ecco perché
    Ambiente20 Ottobre 2026

    El Niño rallenta la rotazione terrestre e allunga le giornate: ecco perché

    Perché El Niño può rallentare la rotazione terrestre e allungare le giornate? Ecco la spiegazione scientifica.
  • Lupi uccisi nell’Aretino, animalisti in allarme: "Violenza irresponsabile"
    Ambiente7 Ottobre 2026

    Lupi uccisi nell’Aretino, animalisti in allarme: "Violenza irresponsabile"

    Due lupi sono stati uccisi con colpi da arma da fuoco nella provincia di Arezzo.
  • Squalo lanterna scoperto alle Mauritius: un animale da record?
    Ambiente7 Ottobre 2026

    Squalo lanterna scoperto alle Mauritius: un animale da record?

    Dove è stato trovato l'esemplare di squalo lanterna e quali sono le sue caratteristiche? Ecco cosa dicono gli scienziati che lo hanno studiato.
  • Italia, otto nuovi siti marini sotto tutela: dalle tartarughe ai monti sommersi
    Ambiente6 Ottobre 2026

    Italia, otto nuovi siti marini sotto tutela: dalle tartarughe ai monti sommersi

    L’Italia amplifica la tutela marina inserendo otto nuove zone d'alto mare nella Rete Natura 2000 per salvaguardare la biodiversità.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, le previsioni per il weekend del 24-25 ottobre
Tendenza21 Ottobre 2026
Meteo, le previsioni per il weekend del 24-25 ottobre
Fine settimana con tempo variabile e più fresco. In seguito un promontorio di alta pressione riporterà condizioni di stabilità accompagnate da un rialzo termico
Meteo, due perturbazioni in arrivo tra venerdì 23 ottobre e il weekend
Tendenza20 Ottobre 2026
Meteo, due perturbazioni in arrivo tra venerdì 23 ottobre e il weekend
La tendenza meteo per il weekend mostra uno scenario ancora variabile, con 2 perturbazioni in transito sull'Italia e piogge in diverse regioni
Giovedì tregua dal maltempo, ma ci sono nuove perturbazioni in arrivo verso il weekend. La tendenza dal 22 ottobre
Tendenza19 Ottobre 2026
Giovedì tregua dal maltempo, ma ci sono nuove perturbazioni in arrivo verso il weekend. La tendenza dal 22 ottobre
Il forte maltempo che colpirà l'Italia tra martedì e mercoledì si attenuerà nella giornata di giovedì, ma la scena meteo resta dinamica
Mediaset

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Ottobre ore 13:15

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154