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Campi Flegrei, la relazione degli esperti sul coinvolgimento di sette Comuni e il piano: i dettagli

Sette comuni coinvolti per un totale di 500 mila persone da evacuare. Gli esperti continuano a monitorare la situazione dei Campi Flegrei e ad aggiornare il piano per mettere tutti al sicuro se il livello di pericolo dovesse innalzarsi
ALTRO14 Ottobre 2023 - ore 08:49 - Redatto da Redazione Meteo.it
ALTRO14 Ottobre 2023 - ore 08:49 - Redatto da Redazione Meteo.it
Le zone coinvolte

Cosa sta succedendo ai Campi Flegrei e soprattutto cosa emerge dalla relazione degli esperti? A quanto pare è stato evidenziato il possibile coinvolgimento, in una eventuale eruzione, di ben 7 comuni. Ecco cosa viene detto e quale potrebbe essere il piano per evacuare.

Campi Flegrei: la relazione degli esperti

Nella relazione degli esperti si evince che in caso di fenomeni eruttivi potrebbero "essere coinvolti ben sette comuni, alcuni integralmente, altri parzialmente, che sarebbero interessati da un flusso piroclastico, cioè da nube ardente che creerebbe condizioni tali da risultare incompatibili con la vita umana".  A sottolineare questo concetto è stato in primis, durante un'audizione da remoto in commissione Ambiente della Camera, il direttore generale dei lavori pubblici e protezione civile della Regione Campania Italo Giulivo

In seguito ad incontri effettuati congiuntamente alla commissione grandi rischi però si è potuto constatare che non vi sia ad oggi risalita magmatica, ma che per ora si possa parlare solo di sollevamento, condizione che in passato si è verificata già in diversi anni di particolare crisi. Quanto si è alzata la terra negli ultimi anni? Ebbene le stime sono davvero sorprendenti perché dal 2016 ad oggi si parla di un innalzamento del suolo pari a ben 115 centimetri.

Cercando di capire le effettive condizioni dei Campi Flegrei, monitorando i vari cambiamenti del suolo, ma anche cercando di prevedere cosa potrà accadere nel prossimo futuro secondi i vari dati in possesso, gli esperti hanno iniziato a stilare un piano e continuano ad effettuare tutte le verifiche del caso. Occorre sì monitorare l'innalzamento del suolo, le scosse e le varie evoluzioni, ma bisogna anche tener presente dei problemi correlati che si possono ripercuotere sui servizi essenziali. Un esempio? Occorre controllare la possibilità di ripercussioni sui trasporti su gomma e su ferro, ma anche quelli legati ai servizi idrici e alle fogne.

Aggiornato il piano di evacuazione: cosa prevede?

Nel frattempo la Regione Campania ha aggiornato il piano di evacuazione tenendo conto delle esercitazioni. Quest'ultimo coinvolge ben 500 mila persone. Si è prevista per tutti i coinvolti una modalità autonoma e una modalità assistita, ovvero si è andati a cercare di capire chi potrà evacuare e spostarsi in autonomia raggiungendo seconde case lontane dalla zona o amici e parenti e chi, invece, ha bisogno del sostegno delle istituzioni. Secondo quanto affermato da Giulivo: "Le persone si raccoglierebbero nelle aree di attesa, dove troverebbero i mezzi del sistema di mobilità che li accompagnerebbero presso le aree di incontro, già poste lontane dalla zona di pericolo, e di qui verso le aree di accoglienza, presso i comuni delle regioni con le quali sono stati siglati appositi gemellaggi".

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