Cambiamento climatico e riscaldamento globale trasformano l’Artico: i fenomeni che preoccupano gli scienziati

L'ambiente è sempre più vittima del cambiamento climatico. Il riscaldamento globale in alcune parti del mondo corre due volte più veloce: è il caso dell'Artico dove un gruppo di studiosi e scienziati ha lanciato l'allarme sulla destabilizzazione dei ghiacciai della Groenlandia.
Allarme degli scienziati: il riscaldamento globale cambia l'Artico
L'Artico, l'ampia regione geografica dell'emisfero boreale della Terra è sempre più a rischio. Il motivo? Il cambiamento climatico e il riscaldamento globale che negli ultimi anni hanno dato vita ad un fenomeno ecologico del tutto inedito per studiosi e scienziati.
Si tratta della destabilizzazione dei ghiacciai della Groenlandia nord-orientale e dell’Artico russo: un fenomeno denunciato e portato alla luce da un gruppo di scienziati guidato da Thomas Krumpen dell’Istituto Alfred Wegener. L'allarme è stato lanciato sulla rivista Nature da questo gruppo di studiosi che ha sottolineato come il cambiamento climatico sta cambiando l'ecologia degli abissi.
Crescono sempre di più gli iceberg che si staccano dai fronti polari spingendosi a valle trascinando detriti, ciottoli e massi rimasti intrappolati per millenni. Questi pezzi di ghiaccio dall'alto appaiono di colore scuro, come delle rocce composite di materiali che, una volta arrivati a valle, creano pianure di fango.
"Ci siamo subito resi conto che tonnellate di roccia stavano galleggiando nell’Oceano Artico, a centinaia di chilometri di distanza da qualsiasi ghiacciaio", ha precisato Melanie Bergmann, biologa presso l’Istituto Alfred Wegener.
I cambiamenti climatici interessano l’intero sistema artico
L'accumulo di questi pezzi di ghiaccio di colore scuro è aumentato del 4,5% da inizio secolo. Un dato da non sottovalutare stando a quanto sottolineato da Kirstin Meyer-Kaiser, ricercatrice del Woods Hole Oceanographic Institution che su Nature spiega: "Dove prima c’erano solo pietre isolate di varie dimensioni, ora troviamo accumuli molto più grandi, spesso in piccoli gruppi. E con ogni nuova roccia si crea un insediamento permanente sul fondale marino".
Shfaqat Abbas Khan, professore all’Università Tecnica della Danimarca (DTU) e co-autore dello studio, ha invitato tutti ad una importante riflessione su come sta cambiando l'assetto dell'Artico. "Le conseguenze non si limitano all’innalzamento del livello del mare, ma colpiscono direttamente gli ecosistemi abissali. I cambiamenti interessano l’intero sistema artico", ha sottolineato lo studioso precisando come l'aumento di iceberg sta creando non pochi problemi anche alla navigazione.
Uno scenario che, secondo gli studiosi, richiedi un intervento immediato: un sistema di controllo avanzato che permetta di garantire la sicurezza delle attività umane in un contesto geografico sempre più a rischio.






