FacebookInstagramXWhatsApp

I cambiamenti climatici e l'agricoltura intensiva hanno già dimezzato il numero insetti: lo studio

Uno studio pubblicato su Nature: nelle zone alterate dall’attività antropica le popolazioni di insetti si sono ridotte. Situazione peggiore ai tropici che nelle aree temperate. Colpa dei cambiamenti climatici e dell'agricoltura intensiva.
Ambiente23 Aprile 2022 - ore 14:35 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente23 Aprile 2022 - ore 14:35 - Redatto da Redazione Meteo.it

Stando a quanto riportato da uno studio condotto dall'University College di Londra e pubblicato sulla rivista scientifica Nature, le popolazioni di insetti sarebbero state ridotte del 49%, mentre in diverse zone del Pianeta si sarebbe registrata una perdita della biodiversità del 29%. Quali sono le cause? Scopriamolo assieme.

Riduzione delle popolazioni di insetti, lo studio rivela le cause

Il numero di insetti presenti in natura sta diminuendo notevolmente e il fenomeno assume dimensioni di rilievo nelle aree sottoposte ad un uso intensivo dei terreni agricoli che presentano significativi aumenti delle temperature. Questi sono i dati emersi dallo studio condotto dai ricercatori dell'University College di Londra, nello studio pubblicato poi sulla rivista Nature.

Il team è stato il primo ad avere individuato una correlazione tra la perdita diffusa di numerose famiglie di insetti in tutto il mondo, i cambiamenti climatici e l'agricoltura intensiva. Per condurre questa analisi i ricercatori si sono avvalsi di una grande quantità di dati sull'abbondanza di insetti e sulla ricchezza di specie in diverse aree del mondo, comprendendo più di 700.000 registrazioni per circa 20.000 specie di insetti. L'indagine si è svolta analizzando i dati degli ultimi 20 anni, considerando l'aumento delle temperature dal 1992 al 2012.

La ricerca ha evidenziato la biodiversità degli insetti e la loro vulnerabilità alle azioni umane. dimostrando come la perdita degli habitat naturali influisca pesantemente sulla sopravvivenza di determinate specie. La perdita delle popolazioni di insetti si traduce in un notevole danno per l'ambiente naturale, dove questi minuscoli abitanti svolgono ruoli chiave negli ecosistemi locali, ma anche un rischio per la salute umana e per la sicurezza alimentare. Tra le famiglie di insetti più vulnerabili  vi sarebbero infatti gli impollinatori, la cui presenza sarebbe diminuita già del 70% nelle aree a rischio.

Dati allarmanti dalle zone tropicali e dalle aree ad agricoltura intensiva

Le zone in cui si registrano i valori più alti di perdita della biodiversità sono le aree tropicali, dove il cambiamento climatico insiste maggiormente. Nelle zone colpite dal riscaldamento climatico in cui si pratica ancora agricoltura a bassa intensità invece il fenomeno sembra attenuato, e la perdita di insetti rimane contenuta.

Questo potrebbe dipendere dall'esistenza di un habitat naturale prossimo, anche considerando il fatto che molte specie di insetti trovano nell'ombra delle piante le difese nelle giornate più aride, e la perdita degli habitat naturali potrebbe influire notevolmente sulle loro resistenze al cambiamento climatico. Dallo studio è infatti emerso che, se in un terreno ricoperto al 75% di habitat naturale la riduzione degli insetti dovuta al cambiamento climatico arriva al 7%, in zone in cui l'habitat naturale si riduce al 25% la perdita sale al 63%.

La ricerca, spiega la dottoressa Charlie Outhwaite del Center for Biodiversity & Environment Research dell’University College di Londra, dovrebbe essere un ulteriore campanello di allarme sulla necessità di agire immediatamente per preservare gli habitat naturali, rallentare l’espansione dell'agricoltura ad alta intensità e ridurre le emissioni per mitigare il cambiamento climatico.

Articoli correlatiVedi tutti


  • 7 erbe aromatiche perenni da piantare a febbraio
    Ambiente19 Febbraio 2026

    7 erbe aromatiche perenni da piantare a febbraio

    Quali sono le erbe aromatiche da piantare a febbraio? Ecco 7 varietà che renderanno irresistibile ogni piatto.
  • La famosa spiaggia nera di Reynisfjara in Islanda non esiste più: svanisce un altro angolo di paradiso. Ecco il motivo
    Ambiente17 Febbraio 2026

    La famosa spiaggia nera di Reynisfjara in Islanda non esiste più: svanisce un altro angolo di paradiso. Ecco il motivo

    Le violente mareggiate si sono letteralmente mangiate la spiaggia nera di Reynisfjara, uno dei luoghi simbolo dell'Islanda.
  • 10 specie a rischio estinzione entro il 2026, dal pangolino di Temminck al gibbone cao-vit
    Ambiente17 Febbraio 2026

    10 specie a rischio estinzione entro il 2026, dal pangolino di Temminck al gibbone cao-vit

    Ci sono 10 specie di animali e piante a rischio estinzione nel 2026. A lanciare l'allarme è stato Fauna & Flora.
  • Il fiordaliso diventa specie protetta in Trentino: raccoglierlo può costare davvero caro
    Ambiente9 Febbraio 2026

    Il fiordaliso diventa specie protetta in Trentino: raccoglierlo può costare davvero caro

    Il fiordaliso entra nell’elenco delle specie protette in Trentino: vietata la raccolta nei prati alpini, previste multe fino a 133 euro.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: fino a giovedì 26 tempo stabile, asciutto e clima primaverile. Occhio alle nebbie
Tendenza21 Febbraio 2026
Meteo: fino a giovedì 26 tempo stabile, asciutto e clima primaverile. Occhio alle nebbie
Già da questo weekend e almeno per tutta la prima parte della settimana insisterà l'alta pressione sull'Italia con tempo stabile e clima mite.
Meteo: Anticiclone delle Azzorre e clima da inizio primavera lunedì 23!
Tendenza20 Febbraio 2026
Meteo: Anticiclone delle Azzorre e clima da inizio primavera lunedì 23!
La tendenza meteo per l'inizio della settimana indica la presenza dell'Anticiclone delle Azzorre con tempo finalmente stabile e temperatire miti.
Meteo, da domenica 22 febbraio arriva l'Anticiclone delle Azzorre
Tendenza19 Febbraio 2026
Meteo, da domenica 22 febbraio arriva l'Anticiclone delle Azzorre
L'alta pressione impedirà alle perturbazioni di raggiungere il nostro Paese. Anticipo di primavera: aria molto mite favorirà un rialzo generalizzato delle temperature
Mediaset

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Febbraio ore 07:05

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154