FacebookInstagramXWhatsApp

Cambiamenti climatici: alterato il volto della Terra

Il volto della Terra è mutato a causa dei cambiamenti climatici. Dallo spazio arrivano le immagini della nuova "The Blue Marble", la grande biglia blu.
Sostenibilità24 Aprile 2025 - ore 08:00 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità24 Aprile 2025 - ore 08:00 - Redatto da Meteo.it

In cinquant'anni il volto della Terra, è mutato notevolmente a causa del cambiamenti climatici. A dimostrarlo sono le ultime immagini che arrivano dallo spazio, fornite dalla Nasa, che grazie a strumentazioni all'avanguardia ha fotografato il nostro pianeta da lontano. Immagini che sottolineano come in 50 anni il nostro Pianeta abbia subito dei cambiamenti non indifferenti.

Cambiamenti climatici: modificato il volto della Terra

Il confronto delle fotografie giunte recentemente dallo spazio che immortalano la Terra vista da lontano, arrivano a 50 anni di distanza dalla celebre foto scattata il 7 dicembre del 1972, quando per la prima volta fu mostrato il globo terrestre nel suo insieme in una foto a colori. "The Blue Marble", la celebre immagine diventata poi simbolo del nostro Pianeta fece il giro del mondo e mostrò la grande "biglia blu" come venne all'epoca definita la Terra.

In occasione del 50° anniversario del Blue Marble, come riporta la Bbc,  sono state scattate una serie di foto scattate a 15 minuti di distanza l'una dall'altra. Dalle immagini si evince la mutazione avvenuta sul nostro Pianeta a causa dei cambiamenti climatici che hanno modificato notevolmente la superficie della Terra.

I mutamenti più significativi sul nostro pianeta

Tra i cambiamenti più significativi, si evidenzia l'avanzamento del deserto del Sahara e come invece si sia man mano arretrata la foresta fluviale in Africa. Diverse le aree che 50 anni fa erano coperte di vegetazione e che oggi invece nel nuovo scatto dallo spazio appaiono urbanizzate. Significativa anche la riduzione della calotta glaciale antartica a causa del riscaldamento globale.

Nuove tecnologie satellitari per immagini in alta risoluzione

Le nuove immagini sono frutto di uno studio messo a punto grazie alle nuove tecnologie satellitari in grado di catturare immagini ad altissima risoluzione. "Da queste fotografie ad altissima risoluzione possiamo monitorare il buco dell'ozono, i movimenti delle nuvole e dell'acqua. Possiamo osservare le proprietà degli aerosol, la dimensione delle particelle, la loro quantità. Riusciamo persino a individuare la forma dei cristalli di ghiaccio nelle nuvole usando il riflesso del Sole» ha dichiarato alla Bbc Alexander Marshak, scienziato che fa parte del progetto per la missione satellitare che prende i nome di Deep Space Climate Observatory a opera della Nasa.

Grazie a questi strumenti utilizzati dalla Nasa, la Terra può essere monitorata 24 ore su 24, in modo che gli scienziati possono osservare come i cambiamenti climatici modificano negli anni il nostro pianeta.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Estate 2026 da record: ondate di calore più frequenti e durature
    Sostenibilità28 Luglio 2026

    Estate 2026 da record: ondate di calore più frequenti e durature

    L'estate 2026 è iniziata da circa un mese, ma sembra entrare già tra quelle più calde di sempre per il numero di ondate di calore.
  • Meteo, il super El Niño preoccupa gli esperti: potrebbe essere il più intenso mai registrato, ecco le possibili conseguenze
    Sostenibilità28 Luglio 2026

    Meteo, il super El Niño preoccupa gli esperti: potrebbe essere il più intenso mai registrato, ecco le possibili conseguenze

    La rivista scientifica Nature lancia l'allarme: El Niño, in formazione nel Pacifico, potrebbe diventare il più intenso osservato in 150 anni.
  • Record di consumi elettrici a giugno: perché la domanda di energia è salita ai massimi in Italia
    Sostenibilità27 Luglio 2026

    Record di consumi elettrici a giugno: perché la domanda di energia è salita ai massimi in Italia

    Perché la domanda di energia elettrica è salita nel mese di giugno 2026 in Italia facendo registrare un record di consumi?
  • Artico, nuovo record negativo per i ghiacci: il calo invernale più grande mai registrato
    Sostenibilità23 Luglio 2026

    Artico, nuovo record negativo per i ghiacci: il calo invernale più grande mai registrato

    Un recente studio ha rilevato: tra il 2024 e il 2025 il ghiaccio marino artico è diminuito del 5,8%. Gli scienziati: "declino a lungo termine".
Ultime newsVedi tutte


Meteo: agosto al via con caldo africano, afa e pochi temporali sui rilievi
Tendenza28 Luglio 2026
Meteo: agosto al via con caldo africano, afa e pochi temporali sui rilievi
La tendenza meteo per l'ultima parte della settimana, a cavallo tra la fine di luglio e agosto, indica un caldo decisamente oltre la norma.
Meteo, in arrivo la quarta intensa ondata di calore
Tendenza27 Luglio 2026
Meteo, in arrivo la quarta intensa ondata di calore
In arrivo da metà settimana la quarta ondata di calore, con afa e temperature al di sopra della norma. Isolati temporali pomeridiani lungo le Alpi
Meteo, quarta ondata di caldo intenso: di nuovo verso i 40 gradi
Tendenza26 Luglio 2026
Meteo, quarta ondata di caldo intenso: di nuovo verso i 40 gradi
Anticiclone nord-africano protagonista sull'Europa centro-occidentale e sull'Italia da metà settimana: caldo e afa in forte aumento. La tendenza meteo dal 29 luglio
Mediaset

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Luglio ore 16:58

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154