Bolide luminoso su Reggio Calabria: l'avvistamento

Intorno alle ore 22 di sabato 3 ottobre, un brillante frammento cosmico ha illuminato i cieli di Reggio Calabria, catturando l'attenzione dei molti cittadini rimasti sorpresi dalla comparsa dell'improvvisa e spettacolare luce.
Il passaggio dell'oggetto celeste è durato solo pochissimi istanti, ma l'intensa scia sfumata tra le tonalità del verde e del blu si è distinta nettamente nel buio della serata per via della sua eccezionale chiarezza. Stando alle analisi tecniche sull'accaduto, la scia brillante è riconducibile al transito di un bolide, ovvero un detrito spaziale che entrando in contatto con l'atmosfera terrestre genera una fortissima combustione.
Bolide luminoso avvistato a Reggio Calabria, la spiegazione del fenomeno
Il bagliore improvviso che ha sorpreso gli abitanti di Reggio Calabria sabato sera è la classica manifestazione visiva prodotta dall'impatto ad altissima velocità di un piccolo detrito spaziale, sia esso un composto di rocce e metalli oppure un residuo artificiale, con i gas che compongono l'involucro gassoso del nostro pianeta.
Diversamente da quanto si possa immaginare, non occorre che un corpo celeste possieda masse o volumetrie imponenti per generare un'esplosione di luce così intensa nell'oscurità, poiché anche frammenti di pochi centimetri riescono a liberare un'energia enorme mentre si consumano.
Gli studiosi del settore hanno subito rassicurato la popolazione locale confermando la natura assolutamente innocua del fenomeno, il quale è riconducibile al consueto appuntamento autunnale con la scia di polveri rilasciata dalla cometa 2P/Encke, nota come Tauridi meridionali. Questo sciame meteorico si caratterizza per un ingresso nell'atmosfera a ritmi relativamente contenuti, attorno ai ventisette chilometri al secondo, garantendo scenografici passaggi che raggiungeranno il loro culmine di osservabilità prima verso metà ottobre e successivamente nei primi giorni di novembre.
L'evento ha comprensibilmente generato grande curiosità in tutta la città calabrese, spingendo centinaia di persone a rivolgere lo sguardo verso l'alto per ammirare, anche solo per pochissimi istanti, l'inconfondibile e affascinante scia verde sfumata che ha solcato il firmamento notturno.
Cos'è un bolide
Con l'espressione bolide, derivante dall'antico vocabolo greco indicante un proiettile, si definisce in ambito divulgativo una meteora dotata di eccezionale brillantezza, sebbene gli astronomi non utilizzino questo parametro per classificarne la tipologia scientifica.
Nel linguaggio degli appassionati di osservazione celeste, la definizione si applica a qualsiasi fenomeno meteorico capace di superare lo splendore massimo espresso dal pianeta Venere, collocandosi di fatto al di sopra di qualsiasi altra stella o pianeta e risultando inferiore soltanto a Sole e Luna. Tali eventi non presentano un soffitto di luminosità prestabilito, al punto che nella storia si sono registrati passaggi perfino più luminosi del disco solare stesso.
A differenza dei frammenti più comuni, questi corpi offrono una gamma cromatica ben distinguibile che varia dal verde brillante al rosso, fino al blu intenso e all'arancione, esibendo talvolta un diametro visibile di dimensioni rilevanti. La durata del loro attraversamento può prolungarsi per svariati secondi, raggiungendo in circostanze eccezionali oltre un minuto e mostrando lungo il percorso deflagrazioni, scissioni del nucleo e cambi d'orientamento.
Tali fluttuazioni visive dipendono interamente dalla consistenza interna del meteoroide d'origine, il quale, disintegrandosi ad altitudini inferiori ai cinquanta chilometri, genera onde d'urto acustiche simili a rombi di tuono o boati d'artiglieria che giungono all'orecchio dell'osservatore con qualche minuto di ritardo a causa della differente velocità di propagazione del suono rispetto a quella della luce.






