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Autovelox, addio alle foto. Il garante per la Privacy dà l’ok: cosa cambia e perché

La riforma degli autovelox tutela di più la privacy. Il Garante ha approvato la bozza di decreto messa a punto da Viminale e ministero delle Infrastrutture sulle modalità di collocazione e uso degli apparecchi per rivelare la velocità degli autoveicoli
Mobilità9 Marzo 2024 - ore 14:20 - Redatto da Redazione Meteo.it
Mobilità9 Marzo 2024 - ore 14:20 - Redatto da Redazione Meteo.it

Come accade in altri ambiti, anche la sicurezza stradale si adegua in fatto di privacy e rispetto della vita privata delle persone. Il Garante per la Privacy ha infatti dato l'ok a un decreto fortemente voluto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con l'appoggio del ministero dell'Interno e che fa riferimento all'utilizzo delle foto scattate dagli autovelox agli automobilisti che commettono qualche infrazione.

Autovelox: cosa cambia dopo adesso per foto e video

Nella nota pubblicata dal Garante per la Privacy si legge quanto segue: "Come richiesto dal Garante, le immagini che costituiscono fonte di prova per le violazioni al codice della strada non devono essere inviate al domicilio dell'intestatario del veicolo con il verbale di contestazione della violazione".

Per farla breve, agli automobilisti che commettono qualche infrazione, verrà recapitato soltanto il verbale di contestazione con la multa da pagare ed eventuali altre sanzioni previste dal Codice della Strada (decurtazione punti, ecc.) ma non sarà più allegata né la foto della targa del veicolo coinvolto nell'infrazione né la foto che ritrae il conducente. Le due foto verranno però custodite dall'autorità per eventuali contestazioni di fronte al giudice durante una possibile successiva causa.

Che fine fanno le foto scattate dagli Autovelox?

Non finisce qui. Sempre nella nota si specifica che: "La documentazione fotografica o video dovrà essere infatti messa a disposizione del destinatario del verbale solo su sua richiesta, garantendo, in ogni caso, che siano opportunamente oscurati o resi irriconoscibili soggetti terzi e targhe di eventuali altri veicoli ripresi".

Il conducente accusato di infrazione quindi, potrà richiedere la documentazione fotografica in caso di contestazione della multa ma, per garantire la privacy di tutte le persone, non saranno rese riconoscibili altre auto nei pressi dell'autovelox che non siano coinvolti nella violazione del codice stradale e nemmeno i volti degli automobilisti che saranno opportunamente oscurati. Il nuovo decreto spiega anche che le foto e i video verranno conservate per "il periodo di tempo strettamente necessario all'applicazione delle multe e alla definizione dell'eventuale contenzioso, in conformità a quanto previsto dal Titolo VI del Nuovo codice della strada".

Rilevamento della velocità: le novità

Un'altra importante novità per tutela della privacy dei cittadini è che: "Nel rispetto della privacy degli automobilisti viene consentito anche l'impiego di sistemi di rilevamento della velocità che effettuano la ripresa frontale del veicolo ma solo se provvisti di una funzione che oscura automaticamente le immagini delle persone che vi si trovano a bordo". È evidente quindi che gli autovelox che non avranno questa opzione verranno sostituiti. Inoltre i dispositivi potranno sì rilevare costantemente il traffico ma memorizzate le immagini "solo in caso di infrazione".

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