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Aumenti pedaggi 2026: quali autostrade costeranno di più agli automobilisti

L’analisi di Altroconsumo su 38 tratte evidenzia aumenti dei pedaggi autostradali: ecco le tratte che costano di più.
Mobilità22 Gennaio 2026 - ore 16:15 - Redatto da Meteo.it
Mobilità22 Gennaio 2026 - ore 16:15 - Redatto da Meteo.it

Con l’inizio dell’anno sono scattati i nuovi pedaggi autostradali, aggiornati tenendo conto dell’inflazione e caratterizzati da un incremento medio dell’1,5%, come indicato dal Ministero dei Trasporti.

Un’indagine di Altroconsumo, che è stata condotta su 38 tratte della rete nazionale, evidenzia però aumenti disomogenei, con differenze significative tra le varie zone del Paese. In base all’analisi, la crescita effettiva dei costi si attesta mediamente intorno all’1,1%. Un rincaro che incide in modo particolare su pendolari e lavoratori costretti a spostarsi quotidianamente in auto.

Aumenti pedaggi 2026, ecco quali tratte costeranno di più

Nella maggioranza delle tratte l’aggiornamento dei pedaggi comporta un aumento pari a 10 o 20 centesimi per viaggio. Questi piccoli rincari interessano molte delle autostrade più percorse del Nord Italia. Collegamenti come Dalmine–Milano Est, Bergamo–Milano Est e Trento Nord–Bolzano Sud registrano infatti incrementi percentuali superiori al 2%.

Emblematico il caso della Agrate Brianza–Milano sull’A4, dove l’aumento percentuale appare elevato pur traducendosi in soli 10 centesimi in più. Su percorsi brevi e con tariffe arrotondate, anche una variazione minima può far crescere sensibilmente la percentuale senza incidere in modo rilevante sul singolo tragitto. La situazione cambia però per chi utilizza quotidianamente queste tratte, perché nel tempo anche pochi centesimi diventano una spesa fissa significativa.

Per valutare meglio il peso reale dei pedaggi, risulta utile il parametro del costo ogni 100 chilometri, che consente di confrontare percorsi di diversa lunghezza. Il calcolo avviene rapportando il pedaggio ai chilometri percorsi e moltiplicando il risultato per cento.

Da questa analisi emergono tratti particolarmente costosi, come la Novara Est–Milano Ghisolfa che supera i 14 euro ogni 100 km e la Torino Rondissone–Novara Ovest poco al di sotto di questa cifra. Anche diverse autostrade del Lazio, della Campania e della dorsale adriatica superano stabilmente i 10 euro ogni 100 km, confermando come molte tratte italiane restino tra le più care, indipendentemente dagli aumenti introdotti nel 2026.

Le tratte senza rincari

Dall’analisi emerge che circa il 30% delle tratte considerate non ha subito alcun aumento dei pedaggi nel corso del 2026. Questa condizione interessa diversi collegamenti del Nord-Ovest e del Centro Italia e riguarda in modo ancora più evidente la Sicilia, dove alcune autostrade restano prive di pedaggio.

Il quadro che ne risulta è quello di un sistema tariffario poco uniforme, con differenze marcate tra le varie aree del Paese. Disparità che spesso non sembrano giustificate né dallo stato delle infrastrutture né dal livello dei servizi garantiti agli automobilisti.

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