FacebookInstagramXWhatsApp

Asteroide come in Don’t Look Up? Lo studio: “Ci potremmo salvare così”

Una roccia incandescente del diametro di 10 km punta la Terra e minaccia di far estinguere l’umanità: due scienziati americani spiegano in uno studio come potremmo difenderci nell’ipotesi (teorica per fortuna) del film Don’t Look Up. Sì, c’entrano le armi nucleari, ma non come in Armageddon
Spazio28 Gennaio 2022 - ore 07:00 - Redatto da Redazione Meteo.it
Spazio28 Gennaio 2022 - ore 07:00 - Redatto da Redazione Meteo.it

L’umanità si potrebbe salvare se un asteroide puntasse davvero la Terra come nel film Don’t Look Up? Due studiosi di Fisica americani della University of California Santa Barbara, il professor Philip Lubin e il ricercatore Alexander Cohen, se lo sono chiesti e hanno appena pubblicato la risposta in uno studio.

La domanda nello specifico: cosa succederebbe se un asteroide, o una cometa come nel film, del diametro di 10 chilometri stesse per scontrarsi con il nostro pianeta, entro sei mesi come ipotizzato in Don’t Look Up? In tanti ci siamo già trovati a parlarne, dopo questa pellicola Netflix dal cast stellare (da Leonardo DiCaprio a Jennifer Lawrence e Meryl Streep, solo per fare i primi tre nomi) che è diventata nel giro di un mese un fenomeno di costume.

Per sicurezza e per non spoilerare niente, su come va a finire ci fermiamo qui. Il finale per l’umanità l’hanno studiato, calcoli alla mano, i due fisici statunitensi. Anche perché confermano che la minaccia sarebbe degna dell’Apocalisse: l’impatto con un asteroide del genere provocherebbe sconvolgimenti tali da portare alla fine della nostra specie come è successo per i dinosauri. E per colpa di un proiettile stellare dello stesso calibro di quello di 66 milioni di anni fa

Un asteroide? La Terra difesa dal nucleare (ma non come in Armageddon)

Lubin e Cohen credono che per l’umanità in questo caso, puramente teorico per fortuna, non andrebbe a finire come nel Cretacico Superiore. Tutto grazie alla tecnologia. Come? Basterebbe polverizzare asteroide o cometa nello spazio prima che arrivino a terra. Usando il loro metodo preferito: PI, “Pulverize It”, appunto, che consiste nel lanciarci dentro una serie di detonatori nucleari che li ridurrebbero in mille, migliaia, milioni di pezzi di varie dimensioni. Alcuni poi mancherebbero il nostro pianeta, altri verrebbero comunque distrutti dall’entrata nell’atmosfera. E i frammenti radioattivi in caduta libera sulla Terra? Non sarebbero un problema, dicono.

L’ultima speranza per l’umanità sarebbero dunque, anche se in un caso limite, proprio quelle armi nucleari che potrebbero averla già distrutta e che possono ancora distruggerla svariate volte? I dubbi vengono, anche perché tutto questo potrebbe essere musica per chi le atomiche le ama. Lo studio comunque prosegue e, a proposito sempre di nucleare, esamina l’ipotesi di un altro film apocalittico, Armageddon, del 1998, con solito cast stellare.

Si esagerava ancora di più: l’asteroide era grande come il Texas e Bruce Willis ci saliva sopra per farlo sempre a pezzi con una grande bomba atomica. Lo scenario sembra questa volta poco realistico ai due scienziati. Esistono asteroidi così grandi ma, soltanto per dividerli in due, ci vorrebbe un’esplosione atomica un milione di volte più forte di quella che potrebbe provocare l’intero arsenale nucleare presente sulla Terra.

E se alla fine non ce la facessimo a polverizzare o distruggere la minaccia spaziale? L’ultimissima linea di difesa sarebbe quella di nascondersi in grandi bunker sottoterra o sotto il mare. In pochi, ma in numero sufficiente per la sopravvivenza futura degli esseri umani e delle altre specie. Un po’ come con l’Arca di Noè, con uno scenario molto meno tranquillizzante. A proposito: chi ci entra? Chi decide?

Comunque vada, anche se con solo sei mesi di preavviso, scrivono Philip Lubin e Alexander Cohen alla fine del loro studio, “ormai abbiamo superato la soglia tecnologica per poterci difendere dal ‘fare la fine dei dinosauri’”.

A tranquillizzarci di più della difesa nucleare del pianeta Terra è che l’ipotesi è puramente teorica. “Non dovremmo mai trovarci in questa situazione”, insistono i due. “Ma meglio pronti che morti”. “Better ready than dead”: sarà per questo che hanno intitolato la ricerca Dont’t Forget To Look Up?

Articoli correlatiVedi tutti


  • La Luna del Tuono illumina il cielo di mezza estate: quando e come osservarla
    Spazio27 Luglio 2026

    La Luna del Tuono illumina il cielo di mezza estate: quando e come osservarla

    Il 29 luglio arriva la Luna piena d’estate conosciuta come Luna del Tuono. Storia, curiosità e leggende legate a questo fenomeno celeste.
  • Eventi astronomici agosto 2026: ecco quelli da non perdere
    Spazio24 Luglio 2026

    Eventi astronomici agosto 2026: ecco quelli da non perdere

    Eventi imperdibili nel cielo di agosto: eclissi di sole e di luna, Perseidi 2026, baci celesti e comete, tutti gli show del mese.
  • Cometa nel cielo di luglio: ultima occasione per ammirarla, ecco quando osservarla
    Spazio23 Luglio 2026

    Cometa nel cielo di luglio: ultima occasione per ammirarla, ecco quando osservarla

    Una splendida cometa dalle tonalità verdastre è protagonista del cielo, e questi sono gli ultimi giorni per ammirarla. Curiosità su 10/P Tempel 2
  • Eclissi di sole del 12 agosto: cosa vedremo nei cieli italiani?
    Spazio21 Luglio 2026

    Eclissi di sole del 12 agosto: cosa vedremo nei cieli italiani?

    Eclissi parziale di Sole del 12 agosto: quanta luce "perderà" la nostra Stella? I dati dell'evento nelle principali città italiane.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, in arrivo la quarta intensa ondata di calore
Tendenza27 Luglio 2026
Meteo, in arrivo la quarta intensa ondata di calore
In arrivo da metà settimana la quarta ondata di calore, con afa e temperature al di sopra della norma. Isolati temporali pomeridiani lungo le Alpi
Meteo, quarta ondata di caldo intenso: di nuovo verso i 40 gradi
Tendenza26 Luglio 2026
Meteo, quarta ondata di caldo intenso: di nuovo verso i 40 gradi
Anticiclone nord-africano protagonista sull'Europa centro-occidentale e sull'Italia da metà settimana: caldo e afa in forte aumento. La tendenza meteo dal 29 luglio
Meteo, nuova ondata di caldo in vista: la tendenza per fine luglio
Tendenza25 Luglio 2026
Meteo, nuova ondata di caldo in vista: la tendenza per fine luglio
Tra la fine di luglio e la prima decade di agosto si profila la quarta ondata di caldo intenso della stagione: la tendenza meteo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Luglio ore 00:12

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154