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Alimentazione: la Commissione europea autorizza il commercio dei grilli a tavola

Parere favorevole dell'Efsa sulla commercializzazione dei grilli a tavola: la Commissione europea autorizza il consumo. I grilli, per chi vorrà mangiarli, saranno disponibili interi, congelati, essiccati o in polvere. Come snack o come ingrediente. Obiettivo: un'alimentazione più sostenibile.
Ambiente12 Febbraio 2022 - ore 14:21 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente12 Febbraio 2022 - ore 14:21 - Redatto da Redazione Meteo.it

Via libera della Commissione Europea al commercio dei grilli a tavola, dopo che l'Efsa ha valutato sicuro il consumo dell'insetto.

I grilli domestici approdano sulle nostre tavole

Dopo il parere favorevole della Commissione Europea alla commercializzazione del grillo domestico (Acheta Domesticus) come nuovo alimento nei Paesi Ue, l'insetto, finora utilizzato come mangime per altre specie di animali domestici (specialmente rettili insettivori), può entrare così a far parte del nostro menu.

Si tratta del terzo insetto ortottero che ottiene l'autorizzazione della Commissione Europea come alimento per l'essere umano, dopo la locusta migratoria e la tarma della farina (Tenebrio Molitor), che hanno ricevuto l'ok dagli Stati membri nello scorso anno.

Ovviamente, come nei due casi precedenti, il via libera è stato dato dalla Commissione Ue solo dopo il parere favorevole espresso dall'Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), che ha valutato sicuro il consumo del grillo domestico secondo l'uso proposto dalla compagnia che ha inoltrato la richiesta.

Il nuovo alimento, facile da coltivare e molto proteico, sarà quindi disponibile intero, congelato, essiccato o in polvere. Come snack o come ingrediente. I prodotti contenenti le nuove sostanze verranno etichettati in modo appropriato, per segnalarle e prevenire eventuali reazioni allergiche.

Farm to Fork, per un'alimentazione più sostenibile

La decisione di introdurre sulle nostre tavole alcune varietà di insetti rientra nella strategia Farm to Fork, ideata per ridurre l'impatto della nostra alimentazione sull'inquinamento ambientale. Secondo la Commissione europea questo tipo di insetti possono costituire una importante fonte di proteine alternativa, che consentirebbe di rendere il sistema alimentare europeo più sostenibile.

Ovviamente spetta al consumatore finale decidere se vuole o meno introdurre gli insetti nella propria dieta. A oggi gli invertebrati costituiscono una piccolissima nicchia del mercato alimentare europea. Se in altre parti del mondo questi alimenti vengono consumati regolarmente, per motivi culturali questo tipo di cibi stenta a inserirsi nella nostra alimentazione.

In Italia, secondo un'indagine di Coldiretti, circa il 54% delle persone non intende portare sulla propria tavola insetti, mentre il 24% si è dichiarato indifferente e appena il 16% ha espresso parere favorevole.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Febbraio ore 13:23

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