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Terremoto Campi Flegrei: la terra si è sollevata di 1 cm

Sono 556 finora le scosse di terremoto registrate nella zona dei Campi Flegrei a Napoli secondo l’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv.
Eventi estremi19 Febbraio 2025 - ore 14:43 - Redatto da Meteo.it
Eventi estremi19 Febbraio 2025 - ore 14:43 - Redatto da Meteo.it

Prosegue lo sciamo sismico nella zona dei Campi Flegrei a Napoli. Da sabato 15 febbraio, quando si è registrata la prima scossa di magnitudo 3.9, si sono susseguite ben 556 scosse come segnalato dall’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv. La situazione.

Terremoto Campi Flegrei (Napoli): i dati dell'INGV

Continua a tremare la terra ai Campi Flegrei, la vasta area di natura vulcanica della città metropolitana di Napoli, attiva da più di 80.000 anni. L'Ingv, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha comunicato che dalla prima scossa di sabato 15 febbraio ad oggi sono state registrate 556 scosse di terremoto (ma secondo altri calcoli potrebbero essere anche superiori), di cui 6 sono state con magnitudo superiore ai 3.

Mauro Antonio Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, in una nota diffusa alla stampa sostiene: "Questo sciame è sicuramente il più lungo, quello con il maggior numero di eventi degli sciami registrati durante questa crisi bradisismica, a partire dal 2005. Ad oggi ne contiamo più di 550".

Non solo, il direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv ha spiegato la natura di queste scosse di terremoto "di tipo vulcano-tettonico" e causate dalla "fratturazione delle rocce sottoposte a stress, che sono deformate e quindi reagiscono rompendosi e quindi generando questi piccoli terremoti".

Dopo il terremoto ai Campi Flegrei la terra si è sollevata di 1,39 cm

Intanto le continue e ripetute scosse di terremoto nella zona dei Campi Flegrei hanno causato una crescita della crosta e in particolare un sollevamento delle terra di 1,39 cm. Dati alla mano, rispetto al mese di novembre 2005, la terra dei Campi Flegrei si è sollevata di quasi un metro e 40 centimetri. Gli studiosi dell'Osservatorio, facendo riferimento alle analisi dell'ultimo anno da gennaio 2024, hanno registrato un sollevamento di soli 21 centimetri, circa 10 mm al mese.

Nessun allarmismo comunque da parte dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, nonostante lo sciame sismico degli ultimi giorni che nell'ultimo bollettino: "Sulla base dell’attuale quadro dell’attività vulcanica non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine". Non solo, nel bollettino si legge anche: "I dati in continuo monitorati dalla rete geochimica non hanno mostrato variazioni significative dei parametri acquisiti, pur confermando i trend di riscaldamento e pressurizzazione del sistema idrotermale ed aumento del flusso di fluidi emessi.

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