Super El Niño, Italia tra i 50 Paesi più a rischio: il caldo estremo potrebbe causare 451mila morti

Il caldo estremo si sta trasformando in un rischio sempre più serio per la salute e la vita delle persone. Un nuovo rapporto del Climate Impact Lab stima che l’attuale fenomeno di Super El Niño potrebbe provocare circa 451mila morti aggiuntive nel mondo tra giugno 2026 e febbraio 2027. La stima considera i decessi che potrebbero verificarsi in più rispetto a quelli attesi durante un anno con condizioni climatiche normali. Anche l’Italia rientra tra i 50 Paesi con il maggior numero previsto di vittime legate alle temperature estreme.
Super El Niño, Italia tra i 50 Paesi più a rischio: il caldo estremo potrebbe causare 451mila morti
El Niño è un fenomeno climatico legato al riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico tropicale, capace di modificare temperature e precipitazioni in diverse parti del mondo. Secondo il Climate Impact Lab, l’attuale episodio potrebbe portare le temperature globali su valori che, in assenza del cambiamento climatico, avremmo probabilmente raggiunto tra circa vent’anni. I ricercatori lo descrivono come una sorta di “cartolina dal futuro”, cioè un possibile esempio di ciò che potrebbe diventare più comune nei prossimi decenni. Michael Greenstone, cofondatore del Climate Impact Lab, ha ricordato che dietro le stime sulle vittime ci sono persone e famiglie che potrebbero essere colpite dagli effetti del caldo.
Le conseguenze più rilevanti sono previste soprattutto nei Paesi del Sud globale, dove alle alte temperature si aggiungono maggiore esposizione e sistemi sanitari spesso meno preparati. Tra le nazioni maggiormente interessate figurano Nigeria, Sudan, Indonesia, India, Brasile, Niger e Ciad, mentre Filippine, Vietnam, Thailandia e Cambogia presentano insieme una stima significativa di decessi. Le proiezioni indicano quindi un impatto particolarmente forte in Africa, Asia e America Latina, anche se il rischio riguarda tutte le regioni del pianeta.
Super El Niño in avvicinamento: l’Italia potrebbe affrontare un’estate di caldo eccezionale
Anche l’Italia potrebbe risentire maggiormente delle ondate di calore, soprattutto tra anziani, persone fragili e lavoratori costretti a operare all’aperto. Negli ultimi anni il nostro Paese ha già affrontato temperature molto elevate, periodi di siccità e fenomeni di caldo prolungato. Secondo gli esperti, una parte delle conseguenze più gravi può essere ridotta attraverso sistemi di allerta, luoghi climatizzati, disponibilità di acqua e maggiori tutele per chi lavora sotto il sole. Anche il rafforzamento dell’assistenza sanitaria può contribuire a proteggere le persone più vulnerabili durante le emergenze.
Il fenomeno di Super El Niño, iniziato a giugno, potrebbe continuare almeno fino alla primavera del 2027 e avere effetti rilevanti sulle temperature globali. Secondo le proiezioni, il periodo potrebbe registrare circa il 44% in più di giornate caratterizzate da caldo estremo rispetto alla media di un anno normale. Questa situazione aumenterebbe la pressione sulle popolazioni e sui sistemi sanitari, soprattutto nelle aree meno preparate ad affrontare temperature così elevate. Nel periodo compreso tra giugno 2026 e febbraio 2027, le stime indicano circa 451mila decessi aggiuntivi a livello mondiale. Di questi, circa 239mila potrebbero concentrarsi tra settembre 2026 e febbraio 2027, con un margine di incertezza di circa 11mila casi. In Italia, nello stesso periodo, potrebbero essere registrati circa 780 decessi in più associati alle temperature estreme.






