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Stop agli sprechi: l’Ue fissa nuovi obiettivi per cibo e fast fashion

L’Unione europea annuncia il nuovo accordo per combattere lo spreco alimentare e il fast fashion. Introdotta la tassa che finanzierà riciclo e smaltimento
Sostenibilità26 Febbraio 2025 - ore 14:01 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità26 Febbraio 2025 - ore 14:01 - Redatto da Meteo.it

Un importante passo in avanti per combattere lo spreco alimentare e l’industria del fast fashion, è stato compiuto dall’Unione europea. Annunciato l’accordo su nuovi obiettivi per ridurre lo spreco alimentari e diminuire significativamente l’impatto della cosiddetta moda usa e getta. L’accordo, al momento è ancora provvisorio, si attende infatti l'approvazione da parte dei ministri europei.

Stop agli sprechi: ecco i nuovi obiettivi dell'Ue

Dal 2030 scattano nuove regole per limitare gli sprechi. Tra le novità introdotte, e che riguardano maggiormente il comparto moda, c'è il principio della responsabilità estesa del produttore (Epr). Per le aziende di moda e i produttori tessili è stata introdotta una tassa per finanziare il riciclo e lo smaltimento dei rifiuti tessili.

Le nuove riforme consentono inoltre di modulare le tasse tenendo conto della durata e della sostenibilità dei capi di abbigliamento. Una soluzione questa per scoraggiare la produzione di capi usa e getta. Ad essere oggetto di attenzione saranno inoltre anche i servizi di riparazione e gli incentivi per il riuso presi in considerazione dalle aziende. Anche le strategie di marketing aggressive che spingono verso una moda usa e getta, e che quindi portano a una produzione di rifiuti insostenibile verranno contrastate.

Escluso il comparto agricolo

Dalle nuove normative sono stati esclusi gli agricoltori, una scelta per evitare ripercussioni economiche sul settore. Le nuove regole sono state accolte positivamente dagli ambientalisti, pur criticandone i limiti. C'è chi infatti si aspettava regole più rigide.

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