FacebookInstagramXWhatsApp

Scoperta Earendel, la stella più lontana mai osservata

Earendel è la stella più distante mai osservata. Scoperta grazie a Hubble, ci racconta com'era l'universo "appena nato".
Spazio2 Aprile 2022 - ore 10:52 - Redatto da Redazione Meteo.it
Spazio2 Aprile 2022 - ore 10:52 - Redatto da Redazione Meteo.it

E' stata scoperta Earendel, ovvero la stella più lontana mai osservata. L'importante rilevamento è stato effettuato grazie al telescopio spaziale Hubble ed è frutto della collaborazione tra Nasa e Agenzia spaziale europea. Secondo gli scienziati la luce emanata da tale stella del mattino risale al primo miliardo di anni dopo la nascita dell’universo.

Earendel scoperta da Hubble: che cos'è e come è stata osservata?

Il telescopio spaziale Hubble ha osservato la stella più distante mai vista nell’universo arrivando a immortalarla a quasi 13 miliardi di anni luce da noi. Per via di tale distanza, siccome la sua luce impiega una grande quantità di tempo per raggiungerci, gli scienziati hanno potuto ammirare come si presentava la stella quando l’universo aveva "appena" 900 milioni di anni.

Che cos'è Earendel? Il nome deriva dall'inglese antico e il suo significato è “Astro del mattino”. Come è stata scoperta? La stella è stata identificata mentre Hubble era puntato verso l’ammasso di galassie WHL 0137-08, che può essere osservato nella costellazione della Balena. Solitamente un ammasso può contenere da decine a migliaia di galassie a seconda dei casi, ma l'ammasso preso in considerazione pare abbia una massa stimata tale da poter contenere un migliaio di galassie come la nostra Via Lattea.

L'importanza di questa scoperta

Per gli astronomi la scoperta di Earendel ha una grandissima importanza. Il motivo? E' davvero raro che si riescano a ottenere risultati di questo tipo e coprire distanze così grandi. La luce della nuova galassia ha impiegato 12,9 miliardi di anni per raggiungerci. Tale dato risulta ancor più sorprendente se si pensa che l’universo ha un’età stimata di 13,8 miliardi di anni. Ciò significa che gli scienziati sono riusciti ad osservare come si presentava una galassia quando l’universo aveva appena 900 milioni di anni. Come? Grazie ad alcuni princìpi e fenomeni specifici come quello della lente gravitazionale.

Il gruppo di ricercatori ha dovuto comprendere e stimare come l’aumento apparente della luminosità potesse essere tra 1.400 e 8.400 volte rispetto all’effettiva emissione di luce e spiegare perché un oggetto così remoto fosse visibile ad Hubble e ai suoi sensori. Solo così è potuto giungere alla scoperta di Earendel con certezza matematica. Proprio per questo è importante specificare che nel loro studio, gli autori della scoperta, hanno scritto che in base ai dati raccolti e agli esami effettuati sul colore e la luminosità si possa ipotizzare che Earendel abbia una massa pari a 50 volte quella del nostro Sole e che emetta quindi fino a 100mila volte la luce che emette la nostra stella. Il gruppo di ricercatori ha inoltre sostiene che si tratta di una singola stella, anche se a così grande distanza sarebbe possibile confondere un insieme di più stelle con un singolo astro. L'ipotesi dell'ammasso di stelle è stata però esclusa.

Gli astronomi andranno avanti a studiare Earendel. Per comprendere meglio tale stella si dovranno attendere dati più chiari che verranno raccolti nei prossimi anni dal James Webb Space Telescope (Jwst). Quest'ultimo è stato lanciato in orbita da poco ed è in grado di effettuare osservazioni a una maggiore definizione rispetto ad Hubble.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Il Gegenschein, il "bagliore fantasma" del cielo: cos'è e come osservarlo
    Spazio12 Marzo 2026

    Il Gegenschein, il "bagliore fantasma" del cielo: cos'è e come osservarlo

    Il Gegenschein è uno dei fenomeni più affascinanti e difficili da osservare del cielo notturno: ecco cos'è e come osservarlo a occhio nudo.
  • Ad aprile arriva la "Cometa di Pasqua": potrebbe sfidare il Sole ed essere visibile anche di giorno
    Spazio11 Marzo 2026

    Ad aprile arriva la "Cometa di Pasqua": potrebbe sfidare il Sole ed essere visibile anche di giorno

    La cometa C/2026 A1 (MAPS) sarà protagonista il 4 aprile di un passaggio estremamente vicino al Sole: ecco come osservarla.
  • Stelle cadenti in arrivo: uno spettacolo che annuncia la primavera. Ecco quando
    Spazio9 Marzo 2026

    Stelle cadenti in arrivo: uno spettacolo che annuncia la primavera. Ecco quando

    Una pioggia di stelle cadenti si prepara a infiammare il cielo a poche ore dall'arrivo della primavera astronomica.
  • Astronomia, uno studio rivela: la vita potrebbe trasferirsi tra pianeti tramite gli impatti dei meteoriti
    Spazio4 Marzo 2026

    Astronomia, uno studio rivela: la vita potrebbe trasferirsi tra pianeti tramite gli impatti dei meteoriti

    Un nuovo studio porta alla luce novità importanti per quanto riguarda l'astronomia. La vita potrebbe trasferirsi tra pianeti grazie ai meteoriti?
Ultime newsVedi tutte


Meteo, dal 15 marzo ancora piogge su alcune regioni: la tendenza
Tendenza12 Marzo 2026
Meteo, dal 15 marzo ancora piogge su alcune regioni: la tendenza
Vortice di bassa pressione in formazione sul Mediterraneo occidentale: si profila una nuova fase con tempo variabile e instabile. La tendenza meteo dal 15 marzo
Meteo, weekend del 14-15 marzo instabile su alcuni settori: la tendenza
Tendenza11 Marzo 2026
Meteo, weekend del 14-15 marzo instabile su alcuni settori: la tendenza
Cede l'alta pressione sull'Italia: una circolazione depressionaria determinerà un aumento dell'instabilità. La tendenza meteo del 14-15 marzo
Meteo, nel weekend del 14-15 marzo altra perturbazione in transito
Tendenza10 Marzo 2026
Meteo, nel weekend del 14-15 marzo altra perturbazione in transito
Nel fine settimana l'alta pressione tenderà a cedere. È previsto un nuovo peggioramento accompagnato da un nucleo di aria decisamente più fredda
Mediaset

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Marzo ore 05:15

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154