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Sciopero dei trasporti il 26 maggio: chi si ferma e quando

L'Usb e la Fisi hanno indetto uno sciopero nazionale per venerdì 26 maggio 2023: stop a treni e mezzi pubblici
Mobilità23 Maggio 2023 - ore 15:01 - Redatto da Redazione Meteo.it
Mobilità23 Maggio 2023 - ore 15:01 - Redatto da Redazione Meteo.it

E' stato indetto per venerdì 26 maggio 2023 uno sciopero nazionale di tutti i settori settori lavorativi pubblici e privati. Stop al trasporto pubblico e locale, dai treni ai tram, dai bus alle metropolitane, in tutte le città italiane. Escluso dallo sciopero il trasporto aereo.

Sciopero nazionale treni 26 maggio 2023

L’Usb (Unione Sindacale di Base) e la Fisi (Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali) ha proclamato per venerdì 26 maggio 2023 uno sciopero nazionale. Stop a treni e mezzi di trasporto con milioni di lavoratori e cittadini che dovranno presumibilmente fare i conti con ritardi e cancellazione di corse. Ferrovie dello stato fa sapere che lo sciopero sarà dalle ore 9 alle 17 così come Italo, anche se sono garantiti dei treni consultabili sul sito internet della compagnia.

Usb in merito allo sciopero ha comunicato: "rivendichiamo la centralità dei Trasporti Pubblici e del ruolo degli addetti al settore, principali vittime delle privatizzazioni selvagge attraverso i continui ricorsi ad appalti, subappalti e sub affidamenti che alimentano sfruttamento e precarizzazione. Il susseguirsi di rinnovi contrattuali 'farsa' in cambio della crescente svendita dei diritti fa, di questo lavoro, un lavoro dal quale si 'fugge', sia per l’indisponibilità di sottostare al crescente decadimento dello stato dei servizi e i pesanti carichi di lavoro, sia per la gravosa responsabilità di una mansione priva di adeguati livelli di sicurezza con pesanti penalizzazioni salariali che inaspriscono ancor più le condizioni dell’attuale crisi economica e del carovita".

Sciopero anche in Trenord come comunicato dalla compagna di trasporto lombardo: "dalle ore 00:00 alle 23:59 di venerdì 26 maggio 2023 è previsto uno sciopero al quale potrebbe aderire il personale del gestore dell’infrastruttura Ferrovie Nord e che potrà generare ripercussioni sulla circolazione ferroviaria delle linee. Inoltre, in concomitanza con lo sciopero locale, è in programma anche uno sciopero nazionale del trasporto ferroviario dalle ore 09:00 alle 16:59 che interesserà invece tutte le linee ferroviarie in Lombardia". Sono garantite le corse con partenze "previsto tra le 6.00 e le 9.00 e tra le 18.00 e le 21.00".

Perché si sciopera il 26 maggio 2023?

Ma quali sono i motivi che hanno spinto l’USB-Unione Sindacale di Base e la FISI-Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali a proclamare uno sciopero nazionale in data 26 maggio 2023? Prima di tutto la richiesta di un aumento del salario di 300 euro, ma anche per contrastare il codice degli appalti e il decreto Cutro. E ancora: contro il progetto di autonomia differenziata e per richiedere l'abolizione dell’IVA e per il tetto ai prezzi sui beni prima necessità. Tra i vari motivi elencati dalle categorie c'è anche la richiesta di: detassazione delle pensioni e le minime a 1000 euro, 1 milione di assunzioni nella PA, salario minimo a 10 euro e la riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore a parità salario, tutela e la salute nei luoghi lavoro e l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro, diritto di sciopero e contro il coinvolgimento nella guerra in Ucraina.

Sciopero nazionale dei mezzi il 26 maggio 2023 a Milano

Non solo i treni saranno coinvolti nello sciopero nazionale del 26 maggio 2023 visto che si fermano anche metro, tram e bus nelle città italiane. Atm, la società per Azioni interamente partecipata dal Comune di Milano, che gestisce il servizio di trasporto pubblico a Milano e in 96 comuni della città metropolitana, ha comunicato: "lo sciopero è stato proclamato per aumenti salariali di 300 euro e per una nuova indicizzazione, contro il codice appalti, il decreto Cutro e il progetto di autonomia differenziata, per l’abolizione dell’Iva e per il tetto ai prezzi sui beni prima necessità, per la detassazione di pensioni e le minime a 1000 euro".

La società ha poi precisato gli orari garantiti delle corse: "il servizio delle linee di superficie e metropolitane sarà garantito fino alle 8:45 e dalle 15 alle 18". Il rischio di metropolitane, autobus e tram è tra le 8.45 e le 15 e dalle 18 fino a fine servizio.

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