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Santa Lucia è davvero la notte più lunga che ci sia? La spiegazione scientifica

Il giorno più corto che ci sia o la notte più lunga che ci sia? Cosa succede il 13 dicembre per Santa Lucia? Ecco la spiegazione scientifica.
Tendenza11 Dicembre 2021 - ore 14:13 - Redatto da Redazione Meteo.it
Tendenza11 Dicembre 2021 - ore 14:13 - Redatto da Redazione Meteo.it
Foto di Pezibear da Pixabay 

Quella di Santa Lucia è davvero la notte più lunga che ci sia? Può capitare di sentire questo quesito posto in maniera differente ovvero: Santa Lucia è davvero il giorno più corto che ci sia? La risposta rimane sempre una e una sola: No. La spiegazione scientifica è davvero molto interessante e va a sfatare un falso mito che si è creato a causa di un detto popolare, di una filastrocca in rime che molti ancora ricordano e recitano durante questo periodo che precede le feste di Natale.

Santa Lucia e la notte più corta che ci sia: cosa dicono gli scienziati?

Nonostante la rima perfetta quella di San Lucia non è né la notte più lunga che ci sia, né il giorno più corto che ci sia. Questi detti popolari hanno avuto origine sicuramente prima dell’introduzione del calendario gregoriano, intorno al 1500. In quell'epoca la notte di Santa Lucia - tra il 12 e il 13 dicembre - si sovrapponeva a quella del solstizio d’inverno. Con l'entrata in vigore del nuovo calendario, riforma voluta da Papa Gregorio XIII nel 1582, si è venuta a creare, invece, una differenza di poco più di una settimana.

Chi attende la notte più lunga che ci sia deve aspettare il 21-22 dicembre. Solo durante il solstizio d’inverno la notte dura più a lungo rispetto alla durata delle notti di tutto l'arco dell'anno.

Occorre precisare come non tutto il detto sia completamente errato. Vi si nasconde infatti una piccola verità. Quello di Santa Lucia potrebbe essere uno dei giorni più corti. Il motivo? Dal 13 di dicembre si va infatti verso una riduzione delle giornate in quanto il Sole tramonta sempre prima. Durante il solstizio il sole tramonta invece circa 3 minuti dopo rispetto al giorno di Santa Lucia, ma è l'alba che ritarda il suo arrivo. Pertanto anche se in sole tramonta più tardi, esso resta sopra l'orizzonte circa 3 minuti in meno rispetto al 13 dicembre. Oltre a ciò dal giorno dopo il solstizio le giornate tornano ad allungarsi.

Il solstizio d'inverno: ecco la notte più lunga che ci sia

Che cos'è il solstizio d'inverno e quando si verifica? Si tratta di un momento preciso in cui il Sole si trova direttamente sopra al Tropico del Capricorno - punto detto Zenith -, ovvero alla sua massima distanza al di sotto dell’Equatore celeste. Il Sole sorge quindi nel punto più meridionale dell'orizzonte est e culmina a mezzogiorno alla minima altezza nel nostro emisfero.

Trovandosi 23,5° più "basso" rispetto agli equinozi, il Sole risulta essere più basso a mezzogiorno, ma anche sorgere tardi e tramontare tardi.

Nel nostro emisfero ciò comporta che le ore di luce siano poche e che i raggi del sole lo riscaldino in maniera minore.

Nel giorno del solstizio d’inverno inizia ufficialmente l’inverno astronomico - diverso dall'inverno meteorologico - per quanto riguarda l'emisfero boreale mentre, al contrario, prende il via l'estate nell'emisfero australe.

Perché si festeggia Santa Lucia il 13 dicembre?

Ora che abbiamo chiarito la questione riguardante la notte più lunga occorre rispondere all'ultima domanda. Perché si festeggia Santa Lucia il 13 dicembre? La festa cristiana che in diverse città d'Italia rappresenta una sorta di Natale anticipato, viene celebrata in ricordo dell'omonima martire siracusana uccisa il 13 dicembre 304 proprio durante le persecuzioni attuate dall'imperatore Diocleziano nei confronti dei cristiani.

Secondo una leggenda Lucia, dopo avere portato la madre malata al santuario di Sant'Agata, ottenendone la guarigione, donò tutte le ricchezze di famiglia ai bisognosi. La donna non volle condividerle con il pagano che voleva sposarla e per questo venne denunciata proprio dall'uomo alle autorità romane. Il suo reato: professare la fede cristiana.

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