FacebookInstagramXWhatsApp

Peste suina, non contagia l'uomo ma è allarme: ecco perché

Allarme tra gli allevatori per l'arrivo della peste suina. Il settore potrebbe subire ingenti perdite se il virus si diffondesse ulteriormente.
Salute14 Gennaio 2022 - ore 09:20 - Redatto da Redazione Meteo.it
Salute14 Gennaio 2022 - ore 09:20 - Redatto da Redazione Meteo.it
Foto di JamesDeMers da Pixabay 

Allarme peste suina africana. Non si tratta di un allarme per l'uomo perché la malattia colpisce solo gli animali, ma a preoccuparsi sono gli allevatori italiani per le conseguenze economiche.

Il ritrovamento di carcasse di cinghiali infetti tra l'alessandrino e le province di Genova e Savona ha fatto scattare le misure di contenimento. L'intera filiera rischia di essere messa in ginocchio soprattutto dopo la chiusura dell'export di carne fresca e alimenti derivati verso alcuni Paesi.

Peste suina: cos'è?

Che cos'è la peste suina africana? Si tratta di una malattia virale, altamente contagiosa e spesso addirittura letale, che si diffonde rapidamente tra gli animali ma non ha effetti sull'uomo che non corre rischi di contagio nemmeno durante l'alimentazione.

La peste suina africana colpisce soprattutto suini e cinghiali e ha un grande potenziale di diffusione. Una eventuale epidemia di Psa comporterebbe pesanti ripercussioni sul patrimonio zootecnico suino, con danni ingenti sia per la salute animale che per il comparto produttivo. In caso di contagio, infatti, è necessario l'abbattimento di tutti i capi dell'allevamento, la distruzione delle carcasse e la stessa prassi è estesa alle aziende circostanti.

L’Organizzazione mondiale per la sanità animale e il Nuovo Regolamento di sanità animale della Commissione Europea hanno inserito la Psa nella lista delle malattie denunciabili. Ogni caso, anche sospetto, deve essere denunciato all’autorità competente.

La storia della peste suina e la sua presenza in Italia

Cosa si sa della peste suina? La Psa è stata descritta per la prima volta da Montgomery in Kenya nel 1921. A esserne colpiti sono stati molto paesi africani, europei e americani.

Il virus è riapparso nel continente europeo nel 2007 attraverso la Georgia. Si pensa che in questo caso sia stato introdotto da navi internazionali che trasportavano materiali infetti utilizzata per alimentare i maiali. Dopo tre anni, nel 2010, sono stati notificati più di 273 focolai, 76.000 animali contagiati e perdite economiche per un miliardo di dollari.

Nel 2014 è esplosa un’epidemia di Psa in alcuni Paesi dell’Est della Ue.
Il 7 gennaio scorso è stato confermata la positività in un cinghiale trovato morto in Piemonte, nel Comune di Ovada, in provincia di Alessandria. Precedentemente in Italia la malattia era stata riscontrata solo in Sardegna.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Incendi in Canada, nube di fumo tossico fino a New York: allerta per la qualità dell’aria
    Salute20 Luglio 2026

    Incendi in Canada, nube di fumo tossico fino a New York: allerta per la qualità dell’aria

    Allarme incendi in Canada: il fumo ha raggiunto la città di New York dove è stata diramata l'allerta sanitaria.
  • Vacanze estive: i 10 consigli degli infettivologi per un viaggio senza rischi
    Salute19 Luglio 2026

    Vacanze estive: i 10 consigli degli infettivologi per un viaggio senza rischi

    Dalle vaccinazioni alla prevenzione delle punture di zanzara e delle infezioni sessualmente trasmissibili: i consigli degli infettivologi.
  • Caldo estremo: a giugno +3% di mortalità tra gli over 65 in Italia
    Salute17 Luglio 2026

    Caldo estremo: a giugno +3% di mortalità tra gli over 65 in Italia

    I dati: a giugno 2026, uno dei mesi più caldi di sempre, sono aumentati del 3% i decessi tra gli over 65.
  • Caldo e stanchezza, con il sudore perdiamo sali minerali: come reintegrarli
    Salute16 Luglio 2026

    Caldo e stanchezza, con il sudore perdiamo sali minerali: come reintegrarli

    Il sudore fa scivolare via i sali minerali dal nostro corpo, lasciandoci ancora più stanchi, soprattutto con il caldo torrido. Come reintegrarli?
Ultime newsVedi tutte


Meteo, stop al grande caldo: la tendenza dal 23-24 luglio
Tendenza21 Luglio 2026
Meteo, stop al grande caldo: la tendenza dal 23-24 luglio
Aria più fresca mette fine all'estenuante ondata di calore sull'Italia: valori sotto i 35 gradi ovunque entro venerdì. La tendenza meteo
Meteo, dal 22 luglio stop all'ondata di caldo anche al Sud: la tendenza
Tendenza20 Luglio 2026
Meteo, dal 22 luglio stop all'ondata di caldo anche al Sud: la tendenza
Si interrompe la lunga ed estenuante ondata di caldo per l'arrivo di correnti più fresche. La tendenza meteo dal 22 luglio
Meteo: nuova settimana con aria fresca e maltempo! La tendenza
Tendenza19 Luglio 2026
Meteo: nuova settimana con aria fresca e maltempo! La tendenza
La tendenza meteo per la prossima settimana indica un deciso cambio di scenario su gran parte del Paese con fine del caldo estremo e temporali.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Luglio ore 09:03

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154