FacebookInstagramXWhatsApp

I pagamenti in contanti inquinano: Italia sul podio in Europa

Italia al secondo posto nella classifica The European House – Ambrosetti sull'emissione di anidride carbonica legata al denaro contante
Ambiente14 Marzo 2024 - ore 08:53 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente14 Marzo 2024 - ore 08:53 - Redatto da Redazione Meteo.it

Medaglia d'argento (come riconoscimento questa volta di cui non vantarsi) per l'Italia nella speciale classifica The European House – Ambrosetti pubblicata su Il Sole 24 Ore circa l'emissione di anidride carbonica legata all'emissione di denaro contante. Nel nostro paese due esercenti su dieci non hanno ancora introdotto il cashless.

Italia, secondo paese in Europa per inquinamento legato alle banconote

C'è anche l'Italia sul podio dei paesi che inquinano di più in Europa per l'emissione di denaro contante. Il nostro paese si piazza al secondo posto secondo la speciale classifica pubblicata su Il Sole 24 Ore dello studio di The European House – Ambrosetti, gruppo professionale che si occupa di consulenza strategica e ricerche. L'indagine ha riscontrato che due esercenti su dieci non hanno ancora introdotto il cashless, quelle transazioni finanziarie che non vengono effettuate con banconote o monete fisiche, ma con informazioni digitali. In particolare nelle regioni del Sud Italia si registra un vero e proprio picco di questa tendenza. I pagamenti digitali sono ancora meno diffusi nelle regioni del Sud nonostante ciò provochi una serie di danni e un impatto negativo legato alla produzione, trasporto e gestione del denaro contante.

Il gruppo professionale The European House – Ambrosetti, infatti, ha posto l'Italia al secondo posto tra i paesi più inquinanti al mondo per la produzione di circa 2,7 chilogrammi di anidride carbonica pro capite generati dai pagamenti con banconote. I dati sono chiari: due esercenti su dieci non accettano il cashless e una bassa percentuale accetta modalità di pagamento come P2P, Paypal e Satispay. La metà degli esercenti o più ha accettato l'introduzione dei pagamenti in digitale per andare incontro alla richieste dei clienti per evitare perdite che, in alcuni settori come quelli dell'abbigliamento, sono di circa il 60%.

I pagamenti non digitali in Italia fanno crescere il livello di inquinamento

Ma quali sono i motivi legati tra banconote e inquinamento? La continua produzione di denaro contante richiede l'utilizzo di materie prime quali rame, nichel, acciaio. Per la loro estrazione è necessaria una grande quantità di energia e risorse naturali senza contare i danni provocati all'ambiente per emissioni di gas serra. La produzione di denaro contante provoca danni di vario tipo anche all'ambiente, visto che per la realizzazione di banconote è necessario anche l'abbattimento di alberi da cui si ricava la cellulosa per la composizione della carta.

Non solo, l'inquinamento prosegue anche nella fase successiva: quella della circolazione e traporto dei contanti. Nella fase di distribuzione e trasporto, infatti, vengono consumati carburanti che emettono CO2, mentre  gli sportelli automatici per l'erogazione di denaro richiede l'utilizzo di energia elettrica per funzionare. A tutto questo bisogna aggiungere anche i danni ambientali per lo smaltimento delle banconote non utilizzate. Che dire: è importante cominciare a darsi una svegliata promuovendo i pagamenti digitali che, oltre ad essere più sicuri, sono anche più green!

Articoli correlatiVedi tutti


  • Squalo lanterna scoperto alle Mauritius: un animale da record?
    Ambiente7 Ottobre 2026

    Squalo lanterna scoperto alle Mauritius: un animale da record?

    Dove è stato trovato l'esemplare di squalo lanterna e quali sono le sue caratteristiche? Ecco cosa dicono gli scienziati che lo hanno studiato.
  • Italia, otto nuovi siti marini sotto tutela: dalle tartarughe ai monti sommersi
    Ambiente6 Ottobre 2026

    Italia, otto nuovi siti marini sotto tutela: dalle tartarughe ai monti sommersi

    L’Italia amplifica la tutela marina inserendo otto nuove zone d'alto mare nella Rete Natura 2000 per salvaguardare la biodiversità.
  • Zanzare a ottobre, perché ce ne sono ancora così tante? Non è solo colpa del caldo
    Ambiente6 Ottobre 2026

    Zanzare a ottobre, perché ce ne sono ancora così tante? Non è solo colpa del caldo

    Ci sono ancora le zanzare a ottobre? Ecco perché ce ne sono ancora così tante e quali sono le cause della loro permanenza.
  • Nuova specie di pinguino scoperta dopo oltre 100 anni: è già minacciata dai cambiamenti climatici
    Ambiente1 Ottobre 2026

    Nuova specie di pinguino scoperta dopo oltre 100 anni: è già minacciata dai cambiamenti climatici

    Scoperto Pygoscelis kerguelensis, prima nuova specie di pinguino riconosciuta in oltre 100 anni. Il suo habitat è già minacciato dal clima.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: weekend al via con atmosfera instabile al Sud. Clima autunnale
Tendenza7 Ottobre 2026
Meteo: weekend al via con atmosfera instabile al Sud. Clima autunnale
La tendenza meteo per il weekend vede ancora poca instabilità al Sud sabato 10, mentre domenica 11 il tempo migliora ovunque. Clima più fresco.
Meteo: nei prossimi giorni maltempo potenzialmente critico. I dettagli
Tendenza6 Ottobre 2026
Meteo: nei prossimi giorni maltempo potenzialmente critico. I dettagli
La tendenza meteo per i prossimi giorni vede il transito di una perturbazione ben organizzata, con rischio di fenomeni violenti e criticità.
Meteo: 8-9 ottobre con diffuso maltempo autunnale! Piogge e calo termico
Tendenza5 Ottobre 2026
Meteo: 8-9 ottobre con diffuso maltempo autunnale! Piogge e calo termico
La tendenza meteo per giovedì 8 e venerdì 9 ottobre vede un intenso maltempo autunnale, con temporali e temperature in calo. Migliora nel weekend
Mediaset

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Ottobre ore 16:45

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154