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Arrivano le Orionidi, ecco come e quando ammirare le più belle stelle cadenti d'autunno

Nella notte tra il 21 e il 22 ottobre potremo ammirare una pioggia di stelle cadenti. Saranno ben visibili le Orionidi. Ecco alcuni consigli utili su come ammirarle nel cielo d'autunno
Spazio19 Ottobre 2022 - ore 14:13 - Redatto da Redazione Meteo.it
Spazio19 Ottobre 2022 - ore 14:13 - Redatto da Redazione Meteo.it

Tutti pronti ad ammirare le Orionidi, ovvero le più belle stelle cadenti d'autunno? Ecco quando, come e dove vederle nel prossimo fine settimana. Le stelle cadenti si preparano a una nuova notta ricca di desideri e di magia. A far sì che lo spettacolo possa essere ancora più bello, infatti, contribuirà anche la Luna che, questa volta, non interferirà. Il motivo? Ebbene il nostro satellite sarà luminoso per meno del 20%.

Quando, come e dove vedere le Orionidi

Attive tra il 2 ottobre e il 15 novembre, le Orionidi si preparano a solcare il nostro cielo con maggiore intensità. Nella seconda metà di questo mese, infatti, la Terra incontra zone più o meno dense di frammenti regalandoci una frequenza sempre superiore alle 20-30 meteore/h. Il picco? Quest'anno è previsto durante la notte tra il 21 e il 22 ottobre. La maggior parte delle stelle cadenti sarà visibile soprattutto dopo la mezzanotte perché il punto da cui hanno origine sarà più alto sull’orizzonte orientale.

Le Orionidi saranno visibili sia dall’emisfero boreale che da quello australe della Terra. Per osservarle bisognerà far tesori dei consigli che vengono elargiti per ciascuno di questi spettacoli naturali. Ad esempio occorre:

  • allontanarsi dall’inquinamento luminoso che può interferire con l’osservazione
  • cercare le lunghe scie luminose che le Orionidi lasciano dietro di sé nel cielo notturno
  • appostarsi circa 20 minuti prima dell'orario prescelto per lasciare che gli occhi possano adattarsi al buio e captare la luce delle stelle cadenti

Cosa sono le Orionidi?

Cosa sono le Orionidi e da dove hanno avuto origine? Si tratta di meteore provenienti dalla cometa Halley. Quest’ultima sarà di nuovo visibile solo nel 2061. Il loro nome, invece, deriva dal radiante da cui hanno origine che si trova in una regione a Nord della seconda stella più luminosa della costellazione di Orione.

Tale costellazione risulta essere particolarmente famosa perché formata da circa 130 stelle visibili a occhio nudo ed identificabile dall’allineamento di tre stelle che formano la cosiddetta Cintura di Orione. Cos'altro dobbiamo sapere sulle Orionidi? Che si tratta di uno degli sciami più importanti dell’autunno. Le meteore hanno un colore giallo-verde e corrono in cielo alla velocità di 66 km/s.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Febbraio ore 14:09

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