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L’appello di Greenpeace: “Salviamo il paradiso delle Galapagos dalla pesca selvaggia”

Gli ambientalisti di Greenpeace vogliono creare la prima riserva mondiale in alto mare per salvare il paradiso naturale capace di ispirare l’evoluzionismo di Darwin. Tra tartarughe giganti, iguana, otarie, pinguini, leoni marini, delfini, balene e 2.900 specie marine in tutto
Ambiente15 Marzo 2024 - ore 16:09 - Redatto da Meteo.it
Ambiente15 Marzo 2024 - ore 16:09 - Redatto da Meteo.it

“Creiamo subito una riserva marina mondiale attorno all'arcipelago delle Galapagos: le flotte pescherecce mondiali lo stanno assediando". Gli ambientalisti di Greenpeace lanciano il loro appello, come riporta La Repubblica, per creare la prima riserva mondiale in alto mare attorno al paradiso naturale che fu, tra l’altro, tra le fonti di ispirazione per Charles Darwin della teoria dell’evoluzionismo.

Le Galapagos sono territorio dell’Equador nel Pacifico, distano mille chilometri dalle coste sudamericane. Il Trattato globale sugli oceani firmato all’Onu l’anno scorso da 88 Paesi permetterebbe di tutelarlo anche in acque internazionali. Per entrare in vigore, dovrà essere ratificato però da almeno 60 dei firmatari e finora lo hanno fatto solo in due (Cile e arcipelago di Palau, nel Pacifico).

2.900 specie assediate dalla pesca

La pesca industriale, intanto, minaccia con effetti distruttivi un ecosistema unico al mondo. Le flotte di pescherecci lo assediano, aggirandosi senza limiti fuori dalle acque territoriali della riserva equadoriana patrimonio dell’Unesco delle Galapagos (“testuggini” in spagnolo).

Una risposta internazionale all’appello di Greenpeace può salvare il futuro di un habitat unico, tra tartarughe giganti, iguana, otarie, pinguini, leoni marini, delfini, balene e 2.900 specie marine in tutto (di queste, una su 4 è endemica, vive cioè solo lì).

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