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Italia tra i Paesi Europei con il maggior numero di zanzare (e la crisi climatica rischia di farle aumentare e renderle più pericolose)

Il nostro Paese è tra quelli con il maggior numero di zanzare. I cambiamenti climatici rischiano di ampliare la presenza di insetti aggiungendo specie "pericolose"
Clima23 Giugno 2023 - ore 17:41 - Redatto da Redazione Meteo.it
Clima23 Giugno 2023 - ore 17:41 - Redatto da Redazione Meteo.it

Con oltre 70 tipi diversi di zanzare il nostro Paese è tra quelli più "infestati" e il primo per le patologie trasmesse da questi insetti fastidiosi. Il report dell'ECDC - Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie - fa emergere la nostra vulnerabilità alle malattie infettive trasmesse da questi animali, mentre la crisi climatica fa temere che possano aggiungersene altre molto problematiche, addirittura come la temibile zanzara della febbre gialla.

Italia habitat ideale per le zanzare

Per ragioni geografiche e climatiche l'Italia è uno dei Paesi europei con il maggior numero di zanzare in assoluto. Un clima generalmente caldo e umido in molte Regioni - soprattutto nei mesi estivi - contribuisce alla naturale e florida biodiversità di zanzare.

Le maggiori concentrazioni di questi insetti si registrano nell'area della Pianura Padana, anche se le fasce costiere ricche di zone umide dell'Italia centrale e meridione non riescono a sottrarsi alle loro punture. Ma fastidiosi ronzii e i rigonfiamenti sulla cute non sono i soli problemi legati alle zanzare, e alcune specie sono considerate di interesse sanitario poiché in grado di trasmettere diverse malattie.

Condizioni climatiche sempre più favorevoli alla riproduzione e alla sopravvivenza delle zanzare nei mesi invernali, permettono alle popolazioni di stabilizzarsi e favoriscono l'ampliamento del proprio areale di origine, esponendo anche il nostro Paese al potenziale proliferarsi di insetti "problematici". Questo è quanto emerso da un recente report del Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che mette in guardia su un ulteriore effetto indesiderato della crisi climatica in atto.

Per comprendere appieno le potenzialità di diffusione di questi insetti basta pensare alla zanzara tigre, che nel 2013 era presente in 8 Paesi europei e 114 regioni mentre oggi - ad appena 10 anni di distanza - la troviamo in 13 Paesi e 337 regioni. Ondate di calore, allagamenti ed estati più calde e lunghe creano condizioni climatiche sempre più favorevoli a specie di zanzare invasive come Aedes albopictus - famiglia a cui appartiene anche la zanzara tigre - e Aedes aegypti.

Italia al primo posto

Sono moltissime le malattie infettive che vengono trasmesse dalle zanzare, e nel 2022 in Europa sono stati segnalati più di 1.100 casi totali di infezione da virus del Nilo Occidentale, che ha fatto registrare un centinaio di decessi. Il nostro è stato il Paese più colpito - con ben 723 diagnosi - seguito a distanza dalla Grecia con 286 e dalla Romania con 47 casi.

Se da un lato la Francia - insieme alla Spagna - è stata una delle nazioni meno colpite dal West Nile con una manciata di casi - dall'altro è tra gli "osservati speciali" per altre patologie scaturite dalle pinzature di zanzara. Nel Paese d'Oltralpe si sono infatti registrati lo scorso anno 65 casi segnalati di febbre Dongue, che come la chikungunya, la febbre gialla e la zika vengono trasmesse dalle punture delle zanzare del genere Aedes.

Eventuali rischi arrivano anche dalla zanzara giapponese (Aedes japonicus), diffusa al Nord Est, e dalla famigerata zanzara anofele, responsabile della trasmissione della malaria, fortunatamente debellata in Italia. Il cambiamento climatico sta rendendo il nostro Paese sempre più ospitale per questi insetti e il potenziale arrivo della zanzara della febbre gialla potrebbe innescare epidemie di Dengue e altre severe patologie infettive.

Ma anche la zanzara comune - o Culex pipiens - può trasmettere la febbre del Nilo Occidentale, provocare encefaliti e altre patologie, che possono manifestarsi anche con sintomi gravi e potenzialmente fatali.

Il report dell'ECDC

Il  report dell'ECDC ha dimostrato che la diffusione degli agenti patogeni e dei loro vettori è una delle molteplici conseguenze della crisi climatica in atto. Il professor Andrea Ammon - direttore dell'ECDC - nel commentare i risultati emersi dallo studio ha dichiarato:

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una diffusione geografica di specie di zanzare invasive in aree precedentemente non colpite nell'UE/SEE. Se continua così, possiamo aspettarci di vedere più casi e possibilmente morti per malattie come dengue, chikungunya e febbre del Nilo occidentale. Gli sforzi devono concentrarsi sui modi per controllare le popolazioni di zanzare, migliorare la sorveglianza e applicare misure di protezione individuale

Zanzariere repellenti, abbigliamento "anti puntura" e altre misure messe in atto per scongiurare le punture non potrebbero però scongiurare da sole i pericoli se non combattiamo alla fonte la crisi climatica.

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