FacebookInstagramXWhatsApp

Il Mar Mediterraneo è sempre più caldo: anomalie termiche di oltre 5°C

Nel Mar Mediterraneo sono state registrate temperature anomale al di sopra della norma stagionale: gli studiosi preoccupati per gli effetti devastanti sull'ecosistema marino.
Sostenibilità1 Luglio 2025 - ore 11:15 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità1 Luglio 2025 - ore 11:15 - Redatto da Meteo.it

Il Mar Mediterraneo sta attraversando un periodo di caldo anomalo, con temperature della superficie marina ben al di sopra della norma stagionale. Stando alle rilevazioni di Copernicus, il programma europeo dedicato al monitoraggio ambientale, in alcune zone si registrano scostamenti termici superiori ai 5°C rispetto ai valori abituali per questo periodo dell’anno. Gli scienziati classificano questo evento come ondata di calore marina, o Marine Heatwave, un fenomeno sempre più frequente e intensificato dagli effetti del riscaldamento globale.

Caldo anomalo, il Mar Mediterraneo registra temperature fino a 5°C sopra la media

Nel bacino del Mediterraneo occidentale, in particolare nelle acque del Mar delle Baleari e del Mar Tirreno, si sono registrate temperature record. Questo surriscaldamento della superficie marina ha effetti significativi, non solo sull’ambiente marino ma anche sul clima terrestre. L’eccesso di calore immagazzinato dal mare viene infatti rilasciato nell’atmosfera, contribuendo ad aumentare le temperature anche sulle aree costiere e urbane. Il risultato è un incremento dell’umidità relativa e un clima più afoso, con notti in cui le temperature minime restano stabilmente sopra i 20°C, le cosiddette "notti tropicali".

Tuttavia, l’impatto non si limita alle condizioni atmosferiche. Gli ecosistemi marini subiscono forti pressioni a causa di queste anomalie termiche. Il riscaldamento dell’acqua stimola, ad esempio, la crescita incontrollata di alghe, provoca morie tra le specie bentoniche (quelle che vivono sul fondale) e favorisce l’arrivo e la diffusione di specie esotiche, provenienti da ambienti tropicali, che possono alterare gli equilibri ecologici locali. Nell’Adriatico, si ripresenta inoltre il rischio della formazione di mucillagini, sostanze viscose che compromettono la qualità delle acque e la balneabilità delle coste.

Dal punto di vista meteorologico, ci si attende una maggiore instabilità durante la stagione estiva. Le acque più calde, infatti, funzionano come un accumulo di energia che può alimentare fenomeni intensi come temporali di forte intensità, grandinate e raffiche di vento improvvise (downburst), specialmente nel Nord Italia e nelle aree interne del Centro-Sud. Il Mediterraneo, in queste condizioni, può trasformarsi in un vero e proprio "carburante" per eventi atmosferici estremi, in presenza di perturbazioni provenienti dall’Atlantico.

Questo scenario rappresenta un segnale evidente della crisi climatica in atto. Le anomalie nelle temperature marine non sono episodi isolati, ma sintomi di un sistema climatico che sta diventando sempre più instabile. Senza un intervento deciso, che preveda politiche di adattamento e una riduzione consistente delle emissioni di gas serra, il rischio è quello di dover fronteggiare con crescente frequenza eventi estremi, con gravi ripercussioni sull’ambiente e sulla quotidianità delle persone.

Perché le acque del Mediterraneo sono sempre più calde?

Il Mediterraneo si sta riscaldando a un ritmo più veloce rispetto agli oceani: negli ultimi decenni l’aumento medio della temperatura ha raggiunto circa +0,4 °C ogni dieci anni, contro i +0,2 °C registrati nelle acque oceaniche. Questa maggiore vulnerabilità è legata principalmente alla sua conformazione geografica: è un mare relativamente poco profondo e con un ricambio idrico limitato, ostacolato sia dallo stretto di Gibilterra, che lo collega all’Atlantico, sia dal canale di Suez, che lo mette in comunicazione con il Mar Rosso e l’Oceano Indiano.

Diversi altri elementi lo rendono un’area critica sotto osservazione. All’innalzamento delle temperature marine, già dannoso per molte specie locali, si aggiunge il fenomeno dell’acidificazione: il mare, infatti, assorbe una parte dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera, trasformandola in acido carbonico (H₂CO₃). Questo processo altera il pH dell’acqua, rendendola più acida e mettendo in difficoltà organismi marini come molluschi e coralli, che incontrano ostacoli nella formazione di gusci e scheletri calcarei.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Auto senza benzina e diesel: come il Nord Europa sfrutta il vento per l'energia della mobilità
    Sostenibilità3 Novembre 2026

    Auto senza benzina e diesel: come il Nord Europa sfrutta il vento per l'energia della mobilità

    Per un futuro più green si sognano auto senza benzina e diesel. Dal vento l'energia per le auto elettriche?
  • Città più green d’Italia 2026: Mantova al primo posto, Napoli è ultima. La classifica
    Sostenibilità27 Ottobre 2026

    Città più green d’Italia 2026: Mantova al primo posto, Napoli è ultima. La classifica

    La città più green d'Italia è Mantova, i dati Legambiente assegano alla città del Gonzaga il titolo di miglior centro urbano sostenibile.
  • Il freddo di fine ottobre può raffreddare il Mediterraneo? Gli effetti su un mare ancora molto caldo
    Sostenibilità27 Ottobre 2026

    Il freddo di fine ottobre può raffreddare il Mediterraneo? Gli effetti su un mare ancora molto caldo

    Il calo delle temperature di fine ottobre può raffreddare il Mediterraneo ancora molto caldo? Ecco cosa accade.
  • Caldo estremo in Europa, 50 mila morti in estate: i dati su Italia e Milano
    Sostenibilità26 Ottobre 2026

    Caldo estremo in Europa, 50 mila morti in estate: i dati su Italia e Milano

    Sono più di 50 mila le persone vittime del caldo estremo durante l'estate 2026. Si tratta del dato peggiore degli ultimi 26 anni.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: da lunedì 9 maltempo a tratti intenso e clima mite al Centro-Sud
Tendenza7 Novembre 2026
Meteo: da lunedì 9 maltempo a tratti intenso e clima mite al Centro-Sud
La tendenza meteo per la prossima settimana descriva un contesto decisamente dinamico, con due perturbazioni in arrivo e clima mite al Centro-Sud
Meteo: treno di perturbazioni verso l'Italia! La tendenza da lunedì 9
Tendenza6 Novembre 2026
Meteo: treno di perturbazioni verso l'Italia! La tendenza da lunedì 9
La tendenza meteo per l'inizio della prossima settimana indica una fase decisamente perturbata con momenti piovosi. Rialzo termico al Centro-Sud.
Meteo, domenica breve tregua poi tornano le piogge: la tendenza dall'8 novembre
Tendenza5 Novembre 2026
Meteo, domenica breve tregua poi tornano le piogge: la tendenza dall'8 novembre
Dopo una domenica per lo più stabile, la prossima settimana si preannuncia movimentata dal punto di vista meteo: almeno 2 perturbazioni in vista!
Mediaset

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Novembre ore 12:35

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154