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Gli errori da non commettere quando si lavano i piatti a mano

Siete sicuri di lavare i piatti a mano nel modo corretto? E se vi dicessimo che ci sono tanti errori gravi che ognuno di noi compie senza accorgersene?
Curiosità3 Luglio 2023 - ore 15:14 - Redatto da Redazione Meteo.it
Curiosità3 Luglio 2023 - ore 15:14 - Redatto da Redazione Meteo.it

Lavare i piatti a mano è un'operazione che accade ogni giorno in milioni di case italiane, ma siamo sicuri di stare attenti e di non commettere alcuni errori molto comuni e dannosi?

Cosa non fare quando si lavano i piatti a mano

Ogni giorno, più volte al giorno, siamo in tantissimi a lavare le nostre stoviglie e le nostre posate dopo aver mangiato. Molti di noi, magari sprovvisti di lavastoviglie, preferiscono farlo a mano e in cambio di un po' di fatica si può risparmiare molta acqua e molta energia elettrica. Ma siamo proprio sicuri che sappiamo tutti lavare per bene i piatti a mano? Ci sono moltissimi errori che commettiamo ogni giorno senza accorgercene, ecco perché è importante sapere quali sono le cose da non fare quando si lavano a mano i piatti.

Non pulire adeguatamente i piatti prima del lavaggio

Un errore fondamentale è non pulire i piatti adeguatamente prima di immergerli nell'acqua saponata. Rimuovere i residui di cibo in eccesso previene l'accumulo di sporcizia nell'acqua di lavaggio e aiuta a evitare la formazione di macchie e aloni sui piatti. Attenzione però, perché molti di noi eseguono questa procedura mettendo i piatti sotto l'acqua corrente, pratica che in realtà ci fa sprecare litri e litri d'acqua! Meglio invece utilizzare dei fazzoletti per rimuovere il "grosso" e soltanto dopo passare al lavaggio vero e proprio.

Non cambiare l'acqua di lavaggio

Lavare tutti i piatti nella stessa acqua di lavaggio può sembrare conveniente, ma se l'acqua diventa troppo sporca, i piatti rischiano di non essere puliti in modo efficace. È consigliabile cambiare l'acqua saponata periodicamente durante il processo di lavaggio per assicurarsi che ogni piatto venga pulito correttamente. Inoltre, una pratica fondamentale è quella di lasciare i piatti in ammollo prima di cominciare a sciacquarli. Questa pratica ci farà risparmiare molta acqua durante l'intero processo in quanto dovremmo utilizzarne molta per pulire a fondo tutti i residui. L'ammollo garantisce invece che l'acqua sciolga lo sporco, facilitando il nostro lavoro nello step successivo.

Utilizzare acqua troppo calda o fredda

Lavare i piatti con acqua estremamente calda o fredda può danneggiare la stoviglieria. L'acqua calda può causare la rottura dei piatti più fragili, mentre l'acqua fredda potrebbe non rimuovere efficacemente i residui di cibo e i grassi. È meglio usare acqua tiepida, che aiuta a sgrassare i piatti senza comprometterne l'integrità.

Utilizzare troppo detersivo

Un altro errore comune è utilizzare una quantità eccessiva di detersivo per piatti. Questo non solo è uno spreco di prodotto, ma può anche lasciare residui appiccicosi sui piatti. Segui le indicazioni sulla confezione del detersivo e utilizza solo la quantità necessaria per ottenere una pulizia efficace.

Usare spugne, specie quelle abrasive

Le spugne abrasive possono sembrare più efficaci nel rimuovere lo sporco ostinato, ma possono anche graffiare e danneggiare la superficie dei piatti, soprattutto quelli più delicati come la ceramica o il vetro. Sarebbe meglio dunque utilizzare spugne non abrasive o spazzole a setole morbide per mantenere l'integrità dei tuoi piatti? Attenzione, perché sulle spugne in generale si apre un capitolo a parte. Sapevate che le spugne per i piatti sono un vero e proprio "paradiso" per i batteri?

Ma perché le spugne sono così infestate dai batteri? La risposta risiede nel fatto che la spugna rimane costantemente umida, creando l'ambiente perfetto per la proliferazione batterica. Questo fenomeno è ulteriormente aggravato dal fatto che anche le spugne più pulite conservano tracce di cibo e residui che si staccano dalle stoviglie durante il lavaggio. Questi resti di cibo fungono da nutrimento per i batteri, consentendo loro di moltiplicarsi in maniera esponenziale.

Lo studio ha rivelato che le spugne possono ospitare una vasta gamma di batteri, tra cui Escherichia coli e Salmonella, che sono responsabili di gravi malattie gastrointestinali. Quindi, cosa si può fare per evitare questo problema? Innanzitutto, è importante mantenere le spugne il più asciutte possibile dopo l'uso, in modo da impedire la proliferazione dei batteri. Si consiglia di risciacquare accuratamente la spugna con acqua calda e di esporla all'aria aperta per asciugarla completamente.

Inoltre, è fondamentale sostituire regolarmente le spugne usate per lavare i piatti. Si consiglia di cambiarle almeno una volta alla settimana o anche più frequentemente se si notano segni di degrado o cattivo odore. Utilizzare spugne monouso può anche rappresentare una buona alternativa per evitare la proliferazione dei batteri.

Infine, è importante mantenere una corretta igiene delle spugne. È possibile sterilizzarle mettendole nel forno a microonde per circa due minuti o immergendole in una soluzione disinfettante. Questo aiuterà a eliminare i batteri presenti sulla superficie della spugna e a ridurre il rischio di contaminazione. Ma se proprio volete andare sul sicuro, preferite le spazzole alle spugne; queste infatti si asciugano molto più velocemente e tendono a imprigionare e trattenere meno batteri.

Non usare i guanti

Ecco un'altra abitudine sbagliata che molti di noi hanno: il non utilizzare appositi guanti quando si lavano i piatti. Questo non ha a che fare con l'igiene delle stoviglie, ma con la salute delle nostre mani, anch'essa molto importante. Spesso trascuriamo l'utilizzo dei guanti durante il lavaggio dei piatti, considerandoli scomodi o semplicemente per mancanza di tempo, ma questo comportamento può causare danni alla nostra pelle nel lungo termine.

L'esposizione frequente e prolungata della pelle all'acqua, sia calda che fredda, e soprattutto ai tensioattivi e alle sostanze chimiche aggressive presenti nei detersivi, può compromettere la salute della nostra cute, rendendola secca e provocando eruzioni cutanee e irritazioni.

Se desideriamo preservare la bellezza naturale delle nostre mani, che sono un po' il nostro biglietto da visita, è importante ricordarsi di indossare un paio di guanti ogni volta che ci prepariamo a lavare i piatti. Tuttavia, è necessario fare attenzione nella scelta dei guanti quando li acquistiamo al supermercato, poiché la maggior parte di quelli disponibili sono realizzati con materiali plastici altamente inquinanti.

Fortunatamente, stanno diventando sempre più diffuse alternative più sostenibili, come i guanti in lattice naturale o quelli realizzati con materiali biodegradabili. Optare per questi tipi di guanti ci consente di proteggere la nostra pelle e, nel contempo, ridurre l'impatto ambientale dei rifiuti plastici.

Non asciugare adeguatamente i piatti

Ecco l'ultimo consiglio: dopo aver lavato i piatti, è importante asciugarli adeguatamente per prevenire la formazione di macchie d'acqua e per evitare la proliferazione di batteri. Meglio utilizzare un panno pulito e asciutto per asciugare i piatti a mano, oppure lasciali asciugare all'aria su un apposito scolapiatti.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Gennaio ore 13:56

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