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Marte, tempeste di polvere in arrivo: cosa c’entra con le missioni dell'uomo ?

⁠⁠Il pianeta Marte, oltre che per il suo fascino, è noto per il verificarsi di tempeste di polvere. Ecco come le loro previsioni possono influenzare anche le missioni spaziali.
Spazio11 Dicembre 2024 - ore 14:23 - Redatto da Meteo.it
Spazio11 Dicembre 2024 - ore 14:23 - Redatto da Meteo.it

Il pianeta Marte, oltre che per il suo fascino e mistero, è noto per le sue tempeste di polvere. Studi recenti potrebbero fornirci la possibilità di prevedere questi fenomeni come è emerso da una ricerca presentata durante l’incontro dell’American Geophysical Union a Washington, D.C., condotta da Heshani Pieris e Paul Hayne dell’Università del Colorado a Boulder. Un lungo periodo di riscaldamento solare abbastanza intenso precede solitamente il 78% delle tempeste di polvere su Marte. La ricerca riguarda principalmente 2 tipologie di tempeste: “A” e “C”.

Marte e le tempeste di polvere

Le calde giornate su Marte, hanno un ruolo importante nel favorire le tempeste di polvere sul pianeta. Il riscaldamento del suolo permette al calore di raggiungere l’atmosfera, rendendola più instabile. “Quando riscaldi la superficie, lo strato atmosferico immediatamente sovrastante diventa più leggero e tende a salire, portando con sé particelle di polvere”, spiega Heshani Pieris.

⁠⁠Una sfida per gli astronauti

Si tratta di un fenomeno che per certi versi è una vera e propria sfida per le missioni robotiche sul pianeta e in futuro per quelle con un equipaggio fatti di uomini. Grazie a un algoritmo che si basa sui dati di riscaldamento, si è riusciti a prevedere l'arrivo di tempeste di tipo “A” o “C” con il 64% di probabilità. Questo è un passo importante per comprendere ancora di più e meglio il clima su Marte.

Il futuro su Marte

La richiesta di missioni su Marte è sempre in continua crescita. Avere la possibilità di comprendere le tempeste di polvere è fondamentale per garantire la sicurezza degli astronauti e il successo delle missioni stesse. “Questo studio non è la soluzione definitiva per prevedere le tempeste su Marte, ma speriamo che rappresenti un passo nella direzione giusta”, conclude Pieris.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Giugno ore 16:49

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