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Verso un’estate con un caldo da record: arriva El Niño. VIDEO

El Niño è un fenomeno climatico di riscaldamento del Pacifico tropicale: tra i suoi effetti ci sono ondate di calore, siccità e alluvioni in varie parti del mondo
Clima8 Maggio 2023 - ore 08:27 - Redatto da Redazione Meteo.it
Clima8 Maggio 2023 - ore 08:27 - Redatto da Redazione Meteo.it

L’estate 2023 sarà - molto probabilmente - all’insegna di un caldo record. A dirlo è l'Organizzazione meteorologica mondiale, secondo cui il mondo si deve preparare all’arrivo di una calda corrente di El Niño. "Lo sviluppo di un El Niño porterà molto probabilmente a un nuovo picco nel riscaldamento globale e aumenterà la possibilità di battere i record di temperatura", ha affermato Petteri Taalas, capo dell’agenzia dell’Onu.

Che cos’è El Niño e cosa causa

El Niño è un fenomeno climatico di riscaldamento del Pacifico tropicale centrale e orientale, fino alle coste di Perù ed Ecuador. Si ripete a cadenza regolare, con intervalli di tempo che vanno dai 2 ai 7 anni, e il suo effetto dura da 9 a 12 mesi. Tra i suoi effetti ci sono ondate di calore, siccità e alluvioni in varie parti del mondo. Tra le zone solitamente più colpite dalle intense precipitazioni ci sono il Sudamerica, il sud degli Stati Uniti, il Corno d'Africa e l'Asia centrale. El Niño, invece, porta ondate di siccità sull'Australia, l'Indonesia e parti dell'Asia meridionale.

Estate 2023 verso un caldo record

Secondo i dati e le stime rese note dall'Organizzazione meteorologica mondiale, quest’anno El Niño  farà aumentare le temperature a livelli record: le possibilità raggiungeranno il 60% da maggio a luglio e poi aumenterà al 70% tra giugno e agosto e all'80% tra luglio e settembre. "Il mondo dovrebbe prepararsi allo sviluppo del Niño. Potrebbe portare sollievo dalla siccità nel Corno d'Africa, ma potrebbe anche scatenare più eventi meteorologici estremi”, ha avvertito Petteri Taalas. Secondo l'Organizzazione meteorologica mondiale, l'anno più caldo da quando ci sono rilevazioni scientifiche, il 2016, è stato così per l'effetto combinato di un Niño molto potente e del riscaldamento globale di origine umana.

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Ultimo aggiornamento Martedì 13 Gennaio ore 12:37

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