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La classifica degli elettrodomestici che consumano di più

Prezzo dell'energia alle stelle e caro bollette: quanto incidono i consumi di frigo, forno, lavatrice e lavastoviglie? Ecco la classifica degli elettrodomestici più energivori
{icon.url}22 Ottobre 2022 - ore 12:40 Redatto da Redazione Meteo.it
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22 Ottobre 2022 - ore 12:40 Redatto da Redazione Meteo.it

Con il prezzo energia che aumenta ogni giorno e il caro bollette che pesa notevolmente sul bilancio familiare diventa indispensabile ridurre i consumi energetici. Se è vero che vi sono elettrodomestici che consumano costantemente energia e dei quali non possiamo fare a meno, è pur vero che possiamo adottare comportamenti che ci permettano di ridurre i consumi.

Efficienza energetica negli elettrodomestici

Il primo passo da fare per garantirsi un buon risparmio in bolletta è sicuramente quello di controllare la classe di efficienza energetica del nuovo apparecchio che stiamo per acquistare. Questo "trucchetto" si rivela ancor più prezioso per tutti quegli elettrodomestici che richiedono un costante consumo di energia, come il frigorifero. Un prezzo d'acquisto apparentemente più basso non sempre comporta il maggior risparmio nel tempo, e quei soldi non spesi nel momento in cui scegliamo l'elettrodomestico rischiano di essere pagati con gli interessi in un consumo maggiore rispetto ad altri modelli.

Il consumo giornaliero di energia di un frigo va da 100 a 240 W ed è facile immaginare quale risparmio di energia potremmo avere nel tempo scegliendo una buona classe energetica per questo elettrodomestico che - lo ricordiamo - rimane acceso 24h al giorno. Ma la classe energetica non è un elemento fondamentale solo per il frigo e - sebbene accesi saltuariamente - sono molti gli elettrodomestici che utilizziamo e che richiedono un'attenzione speciale nel momento particolare che stiamo attraversando.

Elettrodomestici energivori, la classifica

Quali sono gli elettrodomestici più energivori che abbiamo in casa? Un posto in alto va indubbiamente al forno elettrico, anche se il consumo è strettamente legato alla temperatura di utilizzo e alla modalità di cottura scelta. Cuocere un alimento in forno statico per un'ora a 180° farà consumare 1 kWh, mentre aumentando la temperatura di appena 20° i consumi saliranno a 1,5 kWh. Se poi scegliamo di utilizzare la modalità "ventilato" potremmo ridurre i tempi di cottura e quindi i consumi energetici forno.

Anche la lavatrice rappresenta uno degli elettrodomestici più energivori tra quelli che tutti abbiamo in casa, e anche in questo caso temperatura e modalità di utilizzo giocano un ruolo fondamentale sul risparmio energetico. Un lavaggio a 40° permetterà di risparmiare fino al 30% di elettricità rispetto a uno con temperatura impostata a 60°, così come evitare il prelavaggio ma scegliere di mettere in pausa l'elettrodomestico dopo l'avvio per tenere i panni in ammollo permette di abbattere i costi energetici del 15% circa.

La lavastoviglie? Sicuramente rispetto al lavaggio a mano questo elettrodomestico indubbiamente molto comodo comporta un consumo energetico, che però viene in gran parte "ripagato" dal risparmio idrico. Basta pensare che per lavare piatti, bicchieri, posate e tegami a mano dopo una cena per 12 persone impiegheremmo 103 litri d'acqua, mentre il nostro affezionato elettrodomestico promette di svolgere il lavoro con appena 15 litri. Ovviamente anche in questo caso è importante prestare attenzione alla classe energetica, e nell'esempio appena riportato abbiamo tenuto conto dei consumi di una lavastoviglie classe A. Se a questo aggiungiamo anche tanti piccoli altri accorgimenti per abbassare le bollette usando la lavastoviglie, riusciremo a non far "pesare" troppo la comodità di questo elettrodomestico sul bilancio familiare.

Piccoli elettrodomestici dai grandi consumi

Talvolta l'apparenza inganna, ed elettrodomestici che appaiono più piccoli nascondono consumi energetici importanti.

Questo è il caso dell'asciugacapelli che può arrivare a consumare fino a 2400 watt e contribuire così notevolmente sui costi in bolletta se utilizzato per più di mezz'ora al giorno. I modelli più sofisticati - solitamente destinati a uso professionale - sono in genere quelli più energivori. Se pensiamo che una  normale fornitura di casa prevede contratti luce da 3 kW comprendiamo subito come questi elettrodomestici - apparentemente piccoli - abbiano un grande ruolo sui consumi di luce. Ovviamente anche in questo caso la velocità impostata svolge un ruolo determinante, anche se spesso un livello di calore basso richiede tempi più lunghi. Un buon compromesso potrebbe essere quello di asciugare bene i capelli con l'asciugamano prima di azionare il phon alla massima potenza, che poi andremo a ridurre via via che i capelli iniziano ad asciugarsi.

Il ferro da stiro rappresenta un altro punto dolente per il consumo energetico di una famiglia. Per raggiungere la temperatura di utilizzo questo piccolo elettrodomestico consuma ben 2000 W, e se anche una volta raggiunta consuma meno sarebbe sempre opportuno cercare di limitare i tempi d'impiego. Evitare di stirare i capi d'abbigliamento che possono essere semplicemente piegati e organizzare il cesto del bucato magari piegando asciugamani, tovaglie e lenzuola prima di "mettersi all'opera" è sicuramente un ottimo sistema per contenere i costi in bolletta.

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