Perché dopo un temporale l’aria sembra più fresca? Cosa cambia davvero

I temporali delle ultime ore hanno posto fine alla grande calura estiva, e l'aria fresca ha finalmente preso il posto dell'afa che ha caratterizzato una delle stagioni più calde degli ultimi anni. Ma perché dopo il temporale l'aria sembra più fresca? Si tratta di una semplice sensazione oppure i termometri scendono davvero? Perché non sempre un'acquazzone estivo porta effettivo sollievo?
Aria fresca dopo un temporale estivo? Non sempre accade
Non sempre un temporale basta per rinfrescare davvero e per comprendere bene il meccanismo del fenomeno è necessario partire da un'altra domanda: perché tante volte, dopo uno scroscio estivo, si avverte ancora più la sensazione di afa, caldo appiccicoso e aria opprimente? Ciò accade perché non tutti i temporali sono uguali e, spesso, la pioggia non basta a cambiare davvero la massa d’aria che ci interessa.
Un temporale estivo nasce da un mix di calore e umidità nei bassi strati: l’aria vicino al suolo è molto calda, carica di vapore acqueo e quindi instabile, un "carburante" ideale per i cumulonembi, le nubi torreggianti tipiche dei temporali. Quando il temporale esplode, pioggia e correnti discendenti trascinano verso il basso aria più fresca, provocando un calo immediato della temperatura, soprattutto nei minuti dopo il rovescio più intenso. Ma la sensazione di sollievo dura poco, perché in quota persiste aria molto calda, che come un coperchio comprime gli strati inferiori.
Quando finisce la fase più intensa, entra in azione un altro meccanismo: l’acqua caduta su asfalto, tetti e terreno ancora molto caldi evapora in fretta, rilasciando di nuovo vapore acqueo negli strati d’aria vicino al suolo. Così l’umidità relativa schizza verso l’alto proprio mentre la temperatura, seppur calata di qualche grado, resta comunque elevata. Il risultato è più vapore acqueo e di conseguenza una maggior sensazione di afa opprimente. E se anche nell'immediato il termometro misura una temperatura più bassa rispetto ai minuti immediatamente precedenti al temporale, l'indice di calore (ovvero la percezione del caldo considerando l'umidità nell'aria) può addirittura essere maggiore.
Quand'è che l'aria si raffresca dopo un temporale?
Per poter assistere a un abbassamento delle temperature durevole è necessario che il fenomeno sia ben strutturato, e non apporti solo una diminuzione di temperatura al suolo, ma lungo tutta la colonna d'aria. Solo un vero ricambio di massa d'aria su larga scala infatti, porta effettivo sollievo.
Sono generalmente le correnti provenienti da nord o da ovest quelle che riescono a cancellare la sensazione di afa, portando con sé masse d'aria più fresca e secca, e di conseguenza una notevole riduzione di umidità nell'aria.






