Dolomiti prese d'assalto dai turisti: i cartelli da "Tornante" a "Tornatene" contro l'overtourism

Una provocazione artistica ha riacceso il dibattito sull’affollamento turistico nelle vallate alpine. L’artista milanese Biancoshock ha modificato temporaneamente alcuni segnali stradali lungo le strade tra Alto Adige e Bellunese.
Con un semplice adesivo la scritta “Tornante” è diventata “Tornatene”, rivolgendosi ironicamente ai visitatori. L’intervento, apparentemente innocuo, ha suscitato reazioni e discussioni sulla pressione turistica.
Dolomiti prese d'assalto dai turisti, i cartelli stradali anti overtourism
Il gesto artistico semplice ma provocatorio ha riaperto il confronto sull’eccessiva presenza di turisti nelle località montane. L’artista milanese Biancoshock ha applicato per breve tempo alcuni adesivi sui cartelli stradali delle zone comprese tra l’Alto Adige e il Bellunese. La modifica trasformava la parola “Tornante” in un invito ironico a “Tornatene” a casa, attirando rapidamente l’attenzione.
Le fotografie dell’intervento, condivise online, hanno alimentato un acceso dibattito tra opinioni molto diverse. Alcuni hanno interpretato l’iniziativa come una critica al sovraffollamento che interessa strade, parcheggi e percorsi escursionistici durante l’alta stagione. Altri, invece, hanno giudicato il messaggio eccessivamente ostile verso chi sceglie la montagna come meta di vacanza.
Secondo Biancoshock, però, la provocazione non vuole semplicemente respingere i turisti. L’obiettivo è soprattutto stimolare una riflessione sulla capacità dei territori di sostenere grandi quantità di persone.
Il problema riguarda infatti non solo il traffico, ma anche l’impatto sull’ambiente e sulle infrastrutture. L’artista propone quindi di valorizzare maggiormente le aree alpine meno conosciute e frequentate. In questo modo il turismo potrebbe distribuirsi su un territorio più ampio, riducendo la pressione sulle località più popolari.
Il problema dell'overtourism sulle Dolomiti
Negli ultimi anni il termine overtourism è diventato sempre più frequente quando si parla delle difficoltà legate al turismo di massa. Anche le Dolomiti devono affrontare questo problema, soprattutto nei periodi in cui l’afflusso di visitatori aumenta rapidamente.
Ogni anno migliaia di persone arrivano per conoscere i paesaggi montani, praticare escursionismo, fare trekking e, durante l’inverno, sciare. La presenza dei turisti porta importanti benefici economici alle comunità locali, ma può provocare anche conseguenze negative. Tra queste ci sono l’aumento dei rifiuti, il traffico, il rumore e la maggiore pressione sui piccoli centri abitati.
Un episodio recente ha attirato particolare attenzione: al rifugio Friedrich August, vicino al Sassolungo, si sono formate lunghe file di persone desiderose di acquistare e fotografare i famosi krapfen. Le immagini sono diventate rapidamente popolari sui social, riaprendo la discussione sul turismo eccessivo nelle montagne dolomitiche.






