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Il Covid può causare impotenza? Ecco cosa dicono gli esperti

Molti studi riportano un aumento delle disfunzioni erettili negli uomini che hanno contratto il Covid. Le cause però potrebbero non essere solo fisiologiche, ma anche psicologiche: “Le erezioni sono più complicate di quello che si pensa”
Salute6 Maggio 2022 - ore 14:52 - Redatto da Redazione Meteo.it
Salute6 Maggio 2022 - ore 14:52 - Redatto da Redazione Meteo.it

Tra i vari problemi che il Covid può comportare, potrebbe esserci anche l’impotenza negli uomini. O almeno su questo si sta concentrando la ricerca di vari studiosi, secondo quanto ricostruito dal New York Times: sarebbero infatti già centinaia i lavori scientifici che approfondiscono questo tema, dall’Europa al Nord America. Una prolifica produzione mirata a rispondere alla domanda: il Covid causa disfunzioni erettili?

Covid e impotenza: la risposta degli studiosi

Una ricerca del dottor Ranjith Ramasamy, direttore di Urologia riproduttiva all’Università di Miami, ha mostrato come il rischio di disfunzione erettile aumenti del 20% dopo aver contratto il Covid. E altri studi mostrano rischi crescenti a seguito della battaglia contro i sintomi del coronavirus. Un lavoro del dottor Emmanuele Jannini, professore all’Università Tar Vergata di Roma, mostra come gli uomini che hanno contratto il Covid hanno sei volte più probabilità di soffrire di impotenza rispetto a chi non lo ha avuto. “Comunicare che la malattia può impattare sulla tua vita sessuale è un messaggio molto efficace”, ha detto.

L’impatto psicologico della pandemia

Tra le cause dell’aumento dell’impotenza negli uomini post Covid potrebbero esserci anche ragioni non solo dirette, ma anche indirette: gli scienziati affermano infatti come sia troppo presto per trarre conclusioni in merito, perché sono molti i fattori a influenzare l’erezione. E tra questi c’è quello psicologico: “Le erezioni sono più complicate di quello che si pensa”, ha detto il dottor Justin Dubin, coautore di uno studio sull’impatto del Covid sulla salute mentale. “Tra le cose necessarie c’è anche quella di essere in un buon stato mentale, altrimenti le cose potrebbero non funzionare”. Insomma l’aumento di ansia e depressione nel periodo pandemico potrebbero giocare anch’essi un ruolo importante.

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