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Covid: aumento dei casi in 6 regioni, cosa sta succedendo?

Il coronavirus torna a far paura? I casi sono in salita e 6 regioni italiane sono considerate ad alto rischio: c'è da preoccuparsi o è una salita normale?
Salute28 Novembre 2022 - ore 13:36 - Redatto da Redazione Meteo.it
Salute28 Novembre 2022 - ore 13:36 - Redatto da Redazione Meteo.it

I casi di covid sono in risalita negli ultimi giorni e 6 regioni sono ad alto rischio: cosa sta succedendo? Il coronavirus torna a far paura o è una situazione normale?

Covid, aumento dei casi: che succede?

Negli ultimi mesi, complice il calo dei casi di covid, abbiamo tutti abbassato la guardia. Le restrizioni sono pressoché terminate e la mascherina è un optional che quasi nessuno usa più, salve qualche eccezione come per edifici sanitari e Rsa. Eppure, negli ultimi giorni, i casi stanno risalendo in modo preoccupante, tanto che ci sono addirittura 6 regioni ad alto rischio. Nella scorsa settimana, infatti, sono aumentati i valori dell'incidenza dei casi e anche dell'indice di trasmissibilità Rt, che ha superato la soglia epidemica dell'unità. Rt a 1,04, in salita rispetto alla settimana precedente in cui era a 0,88 e che torna sopra l'1 dopo un mese, sintomo di una maggiore trasmissibilità del virus. I casi questa settimana sono stati 388 ogni 100mila abitanti, contro i 353 della settimana precedente.

L'impressione è che l'impronta del covid stia tornando, come testimoniato anche dall'aumento dell'occupazione dei reparti ospedalieri; regioni come l'Emilia-Romagna, la Liguria, le Marche, l'Umbria, la Valle d'Aosta e il Veneto registrano un’occupazione dei reparti ospedalieri ordinari da parte di pazienti Covid sopra la soglia di allerta fissata al 15% destando preoccupazione. A tranquillizzare è il dato sulle terapie intensive, che resta stabile al 2,5% esattamente come nella settimana precedente.

Sono in salita anche i casi di reinfezioni anche a distanza di poco tempo, con pazienti che tornano positivi dopo essersi negativizzati da un paio di mesi. Gli esperti, raccomandando la quarta dose del vaccino per evitare che la circolazione del virus già in salita comporti maggiori casi con complicazioni, frenano le voci dell'allarmismo sostenendo che non si debba parlare di emergenza. Come spiegato infatti da Fabrizio Pregliasco all'Adnkronos, deve esserci cautela ma senza troppe preoccupazioni:

Direi che quello che emerge dal monitoraggio Covid è un andamento previsto di questa onda di risalita, che definisco onda e non ondata, e che incrementerà secondo i modelli matematici fino a oltre il mese di dicembre. Credo che questi dati dimostrino come le condizioni meteorologiche favorenti, la nuova variante Omicron in ascesa e la copresenza anche di forme influenzali creeranno un po' di problemi agli ospedali. Però ora siamo in grado di gestirli meglio.
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