FacebookInstagramXWhatsApp

Relazione Copernicus sullo stato dei mari dell'Ue: a che punto siamo?

Riscaldamento delle acque, scioglimento dei ghiacciai e fioriture di fitoplancton anomale. Ecco cosa emerge dell'ottavo rapporto Copernicus sullo stato dei mari e degli oceani
Sostenibilità16 Ottobre 2024 - ore 16:43 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità16 Ottobre 2024 - ore 16:43 - Redatto da Meteo.it

E' stata pubblicata, da parte del Copernicus Marine Service, l’ottava relazione Copernicus sullo stato degli oceani e dei mari dell'Ue. Si tratta di una pubblicazione annuale molto importante e attesa che accende i riflettori sulle condizioni e i cambiamenti dei corpi idrici sottolineando come le varie acque stiano affrontando, nell'ultimo periodo, eventi estremi. Ecco i dati.

Relazione Copernicus Marine Service: ecco lo stato attuale dell'acqua di mari ed oceani

Cosa dice l'ottava relazione Copernicus sullo stato degli oceani e dei mari dell'Ue? Come è la situazione e quali previsioni vengono fatte per il prossimo futuro? Ebbene tra i dati emergono - come prevedibile - ondate di calore marine senza precedenti, una importante fioritura di fitoplancton e il riscaldamento che aumenta con grande rapidità.

Altri dati significativi riguardano oltretutto la perdita di quasi 2,2 milioni di km² di ghiaccio marino artico negli ultimi decenni. Cosa significa? Che è è andata in fumo una quantità di ghiaccio pari all’undicesimo Paese più grande del mondo. Un dato davvero allarmante se si pensa che la velocità di scioglimento dei ghiacciai ha ingranato il turbo e corre a velocità preoccupanti e senza precedenti.

Per tutti questi motivi l'ottava relazione Copernicus è stata accompagnata da una importante sintesi destinata ai decisori politici e al pubblico affinché potesse essere più comprensibile a tutti uno stato dei mari e degli oceani particolarmente anomalo.

Nel report vi sono, infine, anche alcuni dati positivi che riguardano i progressi raggiunti nel monitoraggio degli oceani e le prospettive di utilizzo sostenibile dell’ambiente marino.

Ondate di calore marine e riscaldamento delle acque: i dati

A preoccupare gli esperti sono soprattutto le ondate di calore marine che colpiscono più frequentemente e con maggiore intensità molte parti dell’oceano. Record, ad esempio, sono stati battuti in diversi mari europei, così come emerge dall'analisi dei dati raccolti. Le acque delle Isole Baleari hanno raggiunto temperature molto elevate che si sono spinte fino ai massimi degli ultimi 40 anni.

Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Vi sono influenze negative, ad esempio, sul mondo marino che spaziano dalla minaccia per la biodiversità ai processi oceanografici fondamentali. Influenze che arrivano a portare conseguenze negative anche sul clima globale.

Come se non bastasse la presenza del ghiaccio in Antartide ha toccato il minimo storico a febbraio 2023, quando è stata raggiunta un’estensione massima di 1,9 milioni di km² in meno rispetto alla media degli ultimi decenni.

Fioriture di fitoplancton: cosa comporta?

Cosa comporta una fioritura di fitoplancton? Ebbene tali esplosioni di popolazione fitoplancton si verificano quando la luce solare e le sostanze nutritive sono talmente tanto disponibili che gli organismi crescono e si riproducono fino a un punto in cui sono così densi che la loro presenza cambia il colore dell'acqua del mare o dell'oceano in cui vivono.

Quando le fioriture diventano anomale, di solito, avvengono a carico di specie blandamente tossiche che possono provocare anche eventuali emergenze d’interesse sanitario.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Clima 2025: anomalie estreme ai poli e oceani a temperature record
    Sostenibilità14 Gennaio 2026

    Clima 2025: anomalie estreme ai poli e oceani a temperature record

    Gli specialisti di ECMWF e del programma Copernicus hanno illustrato il rapporto sui principali indicatori del clima globale del 2025.
  • Amazzonia verso un clima “ipertropicale”? L’allarme di un team internazionale
    Sostenibilità12 Gennaio 2026

    Amazzonia verso un clima “ipertropicale”? L’allarme di un team internazionale

    La foresta pluviale dell'Amazzonia sta lentamente attraversando un nuovo clima più caldo e ipertropicale. Scatta l'allarme.
  • Ecoansia per il 44% dei giovani tra rabbia, paura e futuro incerto
    Sostenibilità18 Dicembre 2025

    Ecoansia per il 44% dei giovani tra rabbia, paura e futuro incerto

    Per il 44% dei giovani l'ecoansia provoca effetti negativi sulla salute mentale. Particolarmente esposti i giovani residenti nel Mezzogiorno.
  • Bottiglie di plastica: nuovo obbligo Ue dal 1° gennaio 2026. Ecco come cambieranno
    Sostenibilità17 Dicembre 2025

    Bottiglie di plastica: nuovo obbligo Ue dal 1° gennaio 2026. Ecco come cambieranno

    Dopo il tappo irremovibile, dal 1° gennaio 2026 le bottiglie di plastica in PET cambiano ancora per olere dell'Unione Europea
Ultime newsVedi tutte


Meteo: giovedì 22 il ciclone Harry si allontana, ma la tregua dal maltempo sarà breve!
Tendenza19 Gennaio 2026
Meteo: giovedì 22 il ciclone Harry si allontana, ma la tregua dal maltempo sarà breve!
Il ciclone mediterraneo Harry, responsabile di un forte maltempo al Sud e nelle Isole, giovedì 22 ci lascia. La tregua però sarà brevissima.
Meteo, 21 gennaio con ancora maltempo al Sud poi brevissima tregua
Tendenza18 Gennaio 2026
Meteo, 21 gennaio con ancora maltempo al Sud poi brevissima tregua
Vortice ciclonico ancora attivo mercoledì 21 gennaio al Sud. Giovedì breve tregua ma si avvicinerà una nuova fase di maltempo. La tendenza meteo
Meteo, 20-21 gennaio a rischio forte maltempo: nubifragi, mareggiate e venti a oltre 100 km/h
Tendenza17 Gennaio 2026
Meteo, 20-21 gennaio a rischio forte maltempo: nubifragi, mareggiate e venti a oltre 100 km/h
Massima attenzione a Calabria e Isole: fase di forte maltempo con venti di tempesta, onde fino a 5-8 metri. La tendenza meteo dal 20 gennaio
Mediaset

Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Gennaio ore 17:15

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154