Caldo estremo, è allarme per gli over 85: a luglio mortalità in aumento dell’8%

Quella del 2026 sarà ricordata come l’estate tra le più bollenti degli ultimi anni e che oggi presenta un conto altissimo soprattutto agli anziani più fragili. Durante il mese di luglio, in Italia infatti, la mortalità tra gli over 85 è risultata superiore dell’8% rispetto ai valori attesi.
Caldo estremo, è allarme: a luglio mortalità in aumento dell’8% tra gli over 85
Il dato dedicato agli effetti causati dalle ondate di calore che hanno caratterizzato tutta l’estate 2026, emerge dall’ultimo rapporto relativo al periodo compreso tra il 1° e il 31 luglio, e che è stato pubblicato in questi giorni del Ministero della Salute.
Luglio 2026, come già lo stesso mese di giugno, è stato infatti il secondo mese di luglio più caldo mai registrato a livello mondiale, secondo le elaborazioni effettuate dagli espeti del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio (DEP) utilizzate dal Ministero della Salute.
Il caldo colpisce soprattutto gli over 85
L’aumento della mortalità non riguarda tutta la popolazione anziana. Il rapporto evidenzia un eccesso del +8% nella fascia degli over 85. Per le classi 64-74 e 75-84 anni invece, la mortalità risulta addirittura inferiore rispetto alle aspettative.
Per quello che concerne la distribuzione geografica: al Nord l’incremento arriva al +9%, mentre al Centro-Sud si ferma al +7%. Per gli over 65 il quadro nazionale resta in linea con i valori attesi.
Il dato del +8% non significa che il caldo sia la causa diretta di ogni decesso, ma segnala un aumento della mortalità rispetto a quella attesa proprio durante un periodo caratterizzato da temperature molto alte.
Non solo temperature elevate: il rischio aumenta con la durata del caldo
Per gli anziani, il problema non è rappresentato soltanto dalle alte temperature. A pesare è anche la durata dell’ondata di calore e, in modo particolare la difficoltà nel recuperare durante la notte.
Il Ministero della Salute considera proprio gli anziani tra le categorie maggiormente vulnerabili durante le ondate di calore. Il Ministero inoltre fa sapere che gli effetti sulla salute non si manifestano nello stesso giorno del picco di calore ma possono manifestarsi alcuni giorni dopo.
Situazione al pronto soccorso: nessun aumento significativo
Dal rapporto pubblicato dal Ministero della Salute, emerge un altro dato moto interessate: durante le ondate di calore di luglio non sono state rilevate variazioni significative negli accessi ai pronto soccorso a livello nazionale. Lievi incrementi si sono verificati solo a Venezia, Roma, Reggio Calabria e Palermo. Si parla quindi di un impatto sanitario complessivamente contenuto. Il segnale più evidente riguarda proprio la popolazione over 85.
Cosa fare per proteggere gli anziani dal caldo
La prevenzione resta fondamentale durante le giornate più calde. Il Ministero della Salute raccomanda di evitare le uscite nelle ore più calde della giornata, mantenere gli ambienti domestici freschi e bere molta acqua.
Per gli anziani che vivono soli è importante anche mantenere un contatto quotidiano con qualcuno, in modo da verificare che stiano bene e che assumano regolarmente liquidi e terapie prescritte. In caso di dubbi sui farmaci o sulla quantità di liquidi da assumere, è opportuno rivolgersi al proprio medico.






