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Buche sulle strade, studi su asfalto che si autoripara

Asfalto autoriparante in grado di rigenerare il manto stradale alle prime crepe. I dettagli dello studio e i benefici del nuovo composto sulla sicurezza stradale e sull'ambiente.
Curiosità13 Febbraio 2025 - ore 15:30 - Redatto da Meteo.it
Curiosità13 Febbraio 2025 - ore 15:30 - Redatto da Meteo.it

Un team di ricercatori internazionali sta studiando un rivoluzionario asfalto auto-riparante. Questo materiale innovativo, arricchito da spore vegetali e oli riciclati, sarebbe in grado di "cucire" le crepe in modo autonomo, prevenendo la formazione di fastidiose buche in meno di un'ora.

Asfalto che si autoripara, di cosa si tratta

La scoperta sarebbe rivoluzionaria per il campo delle infrastrutture stradali: un asfalto "intelligente", capace di auto-ripararsi grazie a speciali spore e oli riciclati. In particolare questo asfalto è composto da uno speciale tipo di bitume che richiude da sé le piccole fessure causate dal passaggio del traffico e dall'ossidazione. Il continuo passaggio delle auto può formare infatti piccole crepe nell'asfalto e queste crepe tendono ad allargarsi, fino a diventare pericolose buche, a seguito del successivo passaggio di altri veicoli o di infiltrazioni di acqua.

Questo asfalto innovativo permetterebbe al manto stradale di auto-rigenerarsi, "cucendo" fratture minuscole in meno di un'ora, prima che queste si trasformino in pericolose buche. Le prove di laboratorio hanno dimostrato che questo manto stradale innovativo è in grado di restituire strade sempre efficienti e sicure in appena 50 minuti.

Lo studio arriva da un team internazionale guidato da scienziati del Dipartimento di Chimica dell'Università di Swansea (Regno Unito) e del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell'Università di Bío-Bío di Concepción (Cile), che stanno collaborando con i colleghi di diversi istituti fra cui il Grupo de modelización y diseño molecolare dell'Università di Granada (Spagna), l'Università di Concepción (Cile) e l'Imperial College di Londra.

Asfalto auto-rigenerante, lo studio

In laboratorio, gli scienziati hanno lavorato su una forma altamente purificata delle spore del licopodio officinale, una pianta dalle proprietà uniche, per sviluppare questo nuovo tipo di asfalto. Queste spore sono state riempite da oli riciclati e mescolate con il bitume. Nel momento in cui si verificano le prime crepe, le auto passandoci sopra schiacciano le spore e innestano il rilascio degli oli, che ammorbidiscono il bitume permettendogli di aderire nuovamente e richiudere le minuscole fratture iniziali. Il nuovo asfalto, che al momento è ancora in fase sperimentale, potrebbe assicurare un aumento di durata del manto stradale di circa il 30%.

Asfalto autoriparante, i benefici

Il problema delle buche sulle strade è tristemente noto agli automobilisti di ogni città italiana, e se da un lato questo problema mette a rischio le nostre auto e l'incolumità dei passeggeri, dall'altro rappresenta una voce di costo importante sul bilancio dei Comuni e delle Provincie per la gestione delle strade.

L'asfalto autoriparante promette di portare benefici anche all'ambiente, in quanto eliminerebbe di fatto l'impiego del bitume, una sostanza ricca di resine e idrocarburi, che deriva dalla lavorazione del greggio. Ciò comporterebbe un duplice vantaggio per l'ambiente: non solo elimineremo l'emissione di gas serra a base di carbonio, responsabili del riscaldamento globale, ma anche le emissioni di Co2 causate dai camion in continuo movimento delle squadre di riparazione.

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