Blackout per il caldo, indennizzo fino a 300 euro in bolletta: chi ne ha diritto e come richiederlo

Condizionatori e ventilatori accesi a lungo, per contrastare le temperature torride di questi giorni, mettono in crisi la rete elettrica. Possono così verificarsi improvvisi e prolungati blackout per i quali, in alcuni casi, Arera prevede dei rimborsi fino a 300 euro. Ma chi ne ha diritto e come richiederli?
Rimborso blackout, quando scatta il diritto
L'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, meglio conosciuta con l'acronimo Arera, ha stabilito un rimborso destinato a coloro che rimangono a lungo senza corrente durante le ondate di calore.
Il sovraccarico provocato alle reti elettriche da condizionatori e sistemi di raffreddamento può mandare in tilt interi quartieri, e può portare l'utente finale a ottenere un rimborso. A stabilirlo è il TIQE, il Testo Integrato della Qualità dei servizi Elettrici, che prevede un risarcimento nel caso in cui il gestore non rispetti gli standard di ripristino della fornitura.
Importo rimborso in caso di blackout prolungato
Quanto spetta di risarcimento in caso di mancanza luce? L'importo varia a seconda della tipologia di cliente e della durata del blackout. Dopo quanto tempo al buio scatta il diritto al risarcimento? L'interruzione di energia elettrica diviene indennizzabile se supera le 8 ore nei comuni sopra i 5.000 abitanti, 12 ore in quelli che contano meno di 5.000 abitanti e 16 ore nelle aree rurali.
Per l'utente domestico titolare di un contratto fino a 6 Kwh e in regola con i pagamenti, nel caso di superamento dei tempi massimi sopradescritti, l'indennizzo parte da 34,50 euro. L'importo "lievita" nella misura di 17,25 euro ogni 4 ore aggiuntive di interruzione, fino a un massimo di 240 ore indennizzabili.
Come ottenere il rimborso?
L'utente che ha diritto al risarcimento non dovrà fare assolutamente nulla. Il rimborso sarà riconosciuto direttamente in bolletta dal gestore, entro 60 giorni dall'evento.
Occorre precisare che i tempi potrebbero allungarsi (fino a 180 giorni) quando l'interruzione elettrica coinvolge un gran numero di utenze, come accade appunto nei blackout estivi legati a ondate di calore particolarmente severe.
Danni materiali? Previsto un rimborso extra
Cosa accade se il blackout ha comportato danni a un elettrodomestico, oppure la prolungata assenza di energia elettrica ha causato il deterioramento degli alimenti? In questo caso è possibile richiedere un risarcimento extra.
La procedura, a differenza di quanto previsto per il rimborso standard, non è automatica: sarà necessario provvedere a richiedere l'indennizzo direttamente al gestore, allegando tutta la documentazione a disposizione, come foto, ricevute e perizie tecniche.






