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Per fare il bagno dopo pranzo bisogna aspettare 3 ore? Cosa dice la scienza. VIDEO

In molti hanno sentito questa raccomandazione, ma le cose stanno davvero così? Ecco che cosa sappiamo, dal ruolo giocato dallo shock termico al legame tra l’attività fisica e la digestione
Salute22 Giugno 2023 - ore 09:37 - Redatto da Redazione Meteo.it
Salute22 Giugno 2023 - ore 09:37 - Redatto da Redazione Meteo.it

Bisogna davvero aspettare tre ore dopo pranzo prima di fare il bagno? A quanto pare, non è proprio così. O quantomeno non è così semplice. A dirlo è una ricerca citata dall’Agi, secondo cui non ci sarebbero prove scientifiche che colleghino l'annegamento all'aver pranzato poco prima. Insomma, si tratterebbe di una sorta di credenza popolare e non ci sarebbero davvero rischi collegati all’essersi sfamati prima. Attenzione, però, questo non significa che non ci siano pericoli legati al fare il bagno: anzi la digestione, l’attività fisica e lo sbalzo di temperatura insieme infatti possono dare vita a più di un problema.

Bisogna aspettare 3 ore per fare il bagno?

La ricerca citata dall’Agi è stata pubblicata nel 2011 sull’International Journal of Aquatic Research and Education, e afferma che “non sono stati registrati casi in cui mangiare prima di nuotare abbia causato o contribuito ad annegamenti fatali o non fatali”. Secondo Jesús Sueiro, portavoce dell'Associazione galiziana di medicina di famiglia e di comunità (Agamfec), la questione “ha più a che fare con lo shock termico, con l’entrare improvvisamente in acque molto fredde. È un collasso circolatorio, si verifica ipotensione o un calo della pressione sanguigna, una sorta di sincope. Possono verificarsi vertigini, persino vomito e, se sei in acqua in quel momento, può causare annegamento a causa della perdita di coscienza", ha spiegato lo specialista.

Il rischio di entrare in acqua di colpo

Insomma, se è vero che non sembrano esserci legami tra l’alimentazione e fare il bagno, qualche pericolo a cui prestare attenzione c’è. E per evitarlo bisognerebbe sempre entrare in acqua lentamente e progressivamente, lasciando che il corpo si acclimati un po’ alla volta alla diversa temperatura. E anche la digestione può rappresentare un problema: in quel momento infatti una quantità maggiore di sangue e ossigeno è inviata allo stomaco. Se si fa una qualsiasi attività fisica a stomaco pieno, si può andare incontro a disturbi come vomito e vertigini perché il sangue viene richiamato nei muscoli a scapito dell’attività digestiva. Se questo ci accade mentre si corre non si va incontro a grossi rischi, ma se si sta nuotando c’è il rischio di affogare.

Digestione, attività fisica e bagno in mare

La credenza che prima di fare il bagno sia necessario aspettare 3 ore, insomma, qualche collegamento con la realtà ce l’ha. Come spiegato dal direttore della Scuola Spagnola di Soccorso e Primo Soccorso, Alberto García Sanz, ci sono tre fattori che interagiscono: temperatura, attività fisica e cibo. Lo shock termico dovuto all’entrare in acqua all’improvviso può causare una sincope. Mentre la digestione entra in gioco insieme all’attività fisica: “La raccomandazione generale è di non fare esercizio fisico dopo aver mangiato, o qualsiasi cosa che possa causare stress fisiologico, e ciò includerebbe l'ingresso in acqua improvviso e uno shock termico quando il l'acqua è fredda. Ed è considerata fredda al di sotto dei 24º C più o meno", ha afferma Luis Miguel Pascual, capo di una ricerca sulle cause dell’annegamento. Quindi fare il bagno con calma, entrando in acqua lentamente e senza fare sforzi, non dovrebbe causare problemi anche se si è mangiato da poco. La prudenza, comunque, è sempre d’obbligo.

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