FacebookInstagramXWhatsApp

Anno bisestile, tutto quello che devi sapere sul 29 febbraio 2024, il giorno più raro del calendario

Chi ha inventato l'anno bisestile e perché? Il 2024 conta 366 giorni anziché i consueti 365, con quel 29 febbraio che è sicuramente il giorno più raro del calendario gregoriano
Calendario28 Febbraio 2024 - ore 12:40 - Redatto da Redazione Meteo.it
Calendario28 Febbraio 2024 - ore 12:40 - Redatto da Redazione Meteo.it

Il 2024 è un anno bisestile, e questo mese ci regala un giorno in più. Ma come nasce il 29 febbraio e quali curiosità aleggiano su questo giorno tanto raro quanto "magico"? Scopriamole insieme.

Chi ha inventato l'anno bisestile?

Da dove nasce la necessità di avere - ogni 4 anni - un calendario con 366 giorni anziché i tradizionali 365? Per scoprire le origine dell'anno bisestile dobbiamo tornare indietro nel tempo, e più precisamente alla riforma giuliana del 46 a.C. ai tempi di Giulio Cesare. Fu proprio lui a "rivoluzionare" per primo il calendario, fino a quel momento di 355 giorni, per cercare di allinearlo alle stagioni.

Cesare, per favorire l'agricoltura, introdusse un mese addizionale di 22 giorni ogni biennio. Questo però portava a disallineamenti stagionali che rendevano difficile stabilire il periodo dell'anno. Ciò spinse l'imperatore a rimodificare il calendario, aggiungendo un giorno a febbraio.

Al contrario di quanto avviene oggi infatti, l'ultimo giorno dell'anno non era il 31 dicembre ma il 28 febbraio. Considerando che nel calendario giuliano il Capodanno cadeva il 1° marzo appare chiaro il motivo per cui l'imperatore scelse di aggiungere quel giorno supplementare il 29 febbraio.

Nel 1582 l'introduzione del calendario gregoriano migliorò il sistema giuliano, ereditando però un disallineamento accumulato dall'epoca romana che lo portava ad essere di circa 10 giorni indietro rispetto al Sole. Non solo la riforma gregoriana corresse questo sfasamento, ma introdusse anche una regola per evitare che in futuro se ne verificassero di nuovi.

L'anno solare - ovvero il tempo impiegato dal Sole per tornare nello stesso punto di osservazione dalla Terra - dura 365 giorni, 5 ore e quasi 49 minuti. Questo porterebbe ad accumulare un ritardo di quasi 6 ore ogni anno, problema che si corregge proprio con quel giorno in più che conta febbraio ogni quadriennio, che permette di riallineare il tutto.

Regola gregoriana sull'anno bisestile

Il 29 febbraio si verifica sempre ogni 4 anni? La correzione apportata al calendario gregoriano nel 1582 è stato senza dubbio un accorgimento molto utile. Lo dimostra il fatto che -  a distanza di moltissimi anni - sia ancora oggi utilizzato. Tuttavia presenta un altro problema, perché "recupera" quello sfasamento di 5 ore e quasi 49 minuti aggiungendo 24 ore ogni quadriennio.

Arrotondando quel disallineamento annuo a 6 ore, di fatto aggiunge ogni anno circa 11 minuti in più rispetto al moto della Terra intorno al Sole. Si tratta solo di una manciata di minuti, che però moltiplicata nel tempo avrebbe finito per riportare - come già accaduto nel 1582 - ad avere giorni di troppo. Non dimentichiamo che in quell'anno l'introduzione del calendario gregoriano voluta da Papa Gregorio XIII portò alla necessità di eliminare ben 10 giorni - dal 4 al 15 ottobre.

Per evitare che questo disallineamento potesse ripetersi in futuro venne aggiunta una correzione agli anni bisestili. Nel caso degli anni secolari, cioè quelli che aprono un secolo - come il 1900, o il 2000 - sarebbero stati bisestili soltanto gli anni divisibili per 400. Il 2100, ad esempio, non sarà un anno bisestile, così come non lo sarà il 2200 né il 2300, e torneremo ad avere un anno secolare bisestile solo nel 2400.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Meteo, domenica 18 ottobre tornano le piogge
    Previsione16 Ottobre 2026

    Meteo, domenica 18 ottobre tornano le piogge

    Graduale cedimento dell’anticiclone legato all’avvicinamento di una perturbazione che a partire dalla fine di sabato 17, darà luogo a un peggioramento del tempo
  • Meteo, venerdì 16 ottobre di tempo stabile. Perturbazione in vista
    Previsione16 Ottobre 2026

    Meteo, venerdì 16 ottobre di tempo stabile. Perturbazione in vista

    A partire dalla fine di sabato 17 peggioramento per lo più nei settori occidentali del Paese, accompagnato anche da un rinforzo dei venti di Scirocco
  • Anticiclone protagonista venerdì 16 ottobre, cambiamenti in vista nel weekend. Le previsioni meteo
    Previsione16 Ottobre 2026

    Anticiclone protagonista venerdì 16 ottobre, cambiamenti in vista nel weekend. Le previsioni meteo

    Oggi sole quasi ovunque e clima mite, con punte oltre i 25 gradi, ma si sta avvicinando una nuova perturbazione. Le previsioni meteo
  • Sole e clima mite anche domani, piogge in arrivo nel weekend: le previsioni da venerdì 16 ottobre
    Previsione15 Ottobre 2026

    Sole e clima mite anche domani, piogge in arrivo nel weekend: le previsioni da venerdì 16 ottobre

    Anticiclone protagonista anche venerdì, poi si indebolirà nel corso del weekend: in arrivo una nuova perturbazione.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, tra martedì 20 e mercoledì 21 maltempo anche intenso
Tendenza16 Ottobre 2026
Meteo, tra martedì 20 e mercoledì 21 maltempo anche intenso
Potranno verificarsi rovesci temporaleschi e nubifragi, con conseguenti gravi criticità. Fino a metà settimana clima mite al Centro-Sud, più autunnale al Nord
Meteo, nuova perturbazione: domenica torna la pioggia, ecco dove!
Tendenza15 Ottobre 2026
Meteo, nuova perturbazione: domenica torna la pioggia, ecco dove!
Domenica 18 ottobre si conferma l'arrivo di una nuova perturbazione: piogge in vista per diverse regioni
Meteo: nel weekend si indebolisce l'alta pressione! Piogge domenica 18: ecco dove
Tendenza14 Ottobre 2026
Meteo: nel weekend si indebolisce l'alta pressione! Piogge domenica 18: ecco dove
La tendenza meteo per il weekend del 17-18 ottobre vede un indebolimento dell'anticiclone con transito di una perturbazione e venti di Scirocco.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Ottobre ore 17:26

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154