10 specie a rischio estinzione entro il 2026, dal pangolino di Temminck al gibbone cao-vit

La natura intorno a noi sta cambiando e cresce il numero di animali e piante a rischio estinzione nel 2026. Secondo le ricerche e gli studi di Fauna & Flora sono 10 le specie a rischio estinzione nel corso di questi mesi. Si tratta di animali e piante che ricoprono un ruolo preciso e distinto negli ecosistemi. Scopriamo insieme di quali si tratta.
Quali sono le 10 specie a rischio estinzione nel 2026?
La crisi climatica, l'inquinamento atsmoferico, i traffici illegali e la deforastazione sono tra le cause dell'estinzione di 10 specie animali e vegetali nel corso del 2026. Si tratta di 10 esemplari secondo gli studi effettuati da Fauna & Flora, l'organizzazione benefica per la conservazione nata con lo scopo di proteggere la diversità della vita sulla Terra, per la sopravvivenza del pianeta e dei suoi abitanti. In primis c'è l’anguilla europea, pesce osseo marino e d'acqua dolce appartenente alla famiglia Anguillidae la cui presenza, nel corso degli ultimi 25 anni, è crollata solo nel Regno Unito del 95%. Una specie animale che ricopre un ruolo determinante nell'equilibrio degli ecosistemi essendo fonte di cibo per animali come le lontre, pesci e uccelli.
Anche il gibbone cao-vit, una specie di gibbone in grave pericolo di estinzione proveniente dalla Cina sudorientale e dal Vietnam settentrionale, è a rischio estinzione nel corso del 2026. In realtà molti credevano che questa specie animale fosse già scomparsa fino ad un avvistamento registrato nel 2002. Dati alla mano ad oggi ne restano soli 74 individi, davvero pochissimi.
A rischio estinzione nel 2026 anche la tarantola arcobaleno indiana conosciuta anche con il nome di tigre terrestre LSD. Questo ragno vive solo nelle foreste dei Ghati Occidentali, nel sud dell’India ed è famoso per il suo corpo iridescente dai riflessi metallici. Un animale di una bellezza unica diventato nel corso degli anni preda del commercio illegale di animali esotici.
Anche il pesce chitarra dal mento nero, un incrocio tra un razzo e uno squalo, rischia l'estinzione. Tra le cause ci sono la pesca intensiva la e la distruzione delle coste.
Chi rischia l'estinzione nel 2026? Dal pangolino di Temminck al leopardo nebuloso
Ma non finisce qui, visto che Fauna & Flora tra le 10 specie a rischio estinzione nel 2026 ha nserito anche il pangolino di Temminck, conosciuto anche come il pangolino del Capo, un mammifero appartenente alla famiglia Manidae, diffuso in Africa. Si tratta di un animale molto lento diventato vittima di caccia illegale di carne e squame. E ancora rischiano l'estinzione: il falco sacro e il leopardo nebuloso, felide di medie dimensioni diffuso nel Sud-est asiatico. Questa specie di leopardo si presenta con un mantello color marrone rossiccio o fulvo ricoperto in modo caratteristico da grandi ellissi di forma irregolare e dai margini scuri. Generalmente viene catturato ancora vivo oppure ucciso successivamente per la pelle.
Anche l'iguana dell'isola honduregna di Utila negli ultimi tempi rischiava l'estinzione, ma fortunatamente dopo un periodo critica le specie si sono raddoppiate. Da segnalare anche tra le specie a rischio estinzione nel 2026: la vipera fer de lance di Saint Lucia, un esemplare lungo più di 2 metri di natura aggressiva e molto velenosa. Infine, tra le piante a rischio estinzione, ci sono i tulipani selvatici originari delle montagne dell’Asia centrale dove sono diventati vittime dei pascoli eccessivi, ma anche di una raccolta continua senza dimenticare il cambiamento climatico.






