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Timo: come prendersi cura della pianta aromatica "preziosa" per molti piatti?

Coltivare in timo in vaso o in giardino può garantire un angolo ornamentale e un prezioso alleato in cucina e nella prevenzione di alcune malattie respiratorie.
Curiosità21 Febbraio 2025 - ore 16:09 - Redatto da Meteo.it
Curiosità21 Febbraio 2025 - ore 16:09 - Redatto da Meteo.it

Pianta ornamentale molto graziosa, resistente e facile da coltivare anche per chi non ha uno spiccato pollice verde, il timo è anche un ingrediente prezioso per molte ricette. Ecco come prendersene cura, per garantirsi balconi e giardini belli e piatti profumati in cucina.

Caratteristiche del timo

Si tratta di un'erba aromatica nota nel mondo scientifico come Thymus vulgaris, ma conosciuta anche con il nome di "erbuccia" o "sermollo". È un arbusto di piccole dimensioni, con foglie verde-grigio e piuttosto piccole, che emana un profumo intenso, facilmente avvertibile specialmente quando le foglie vengono sfregate tra le dita.

Il periodo in cui questo arbusto mostra il suo lato più elegante è quello che va dalla primavera all'estate, quando sui rami sbocciano piccoli fiori di colore rosato. Al di là dell'aspetto estetico però, il timo si rivela un ingrediente prezioso anche in cucina, e in questo caso i suoi effetti benefici si riscontrano maggiormente nel periodo invernale.

Quando i termometri esterni scendono infatti, in molte cucine italiane si preparano zuppe e minestre, che possono essere arricchite con una piccola manciata di timo. Ciò permette di avere piatti più profumati e invitanti, ma anche di aumentare le difese immunitarie del nostro organismo, visto che questa pianta è ricca di vitamine B e C, e ha anche un importante funzione nel trattamento e nella prevenzione di malattie delle vie respiratorie (l'infuso di timo è indicato per combattere tosse e raffreddore).

Come prendersi cura del timo

Come anticipato si tratta di una pianta facile da coltivare.  Sarà sufficiente collocarla in posizione soleggiata, avendo cura di assicurargli un terreno ben drenato. È una pianta resistente che si adatta a diversi climi, anche se preferisce quelli mediterranei.

Il timo può essere coltivato sia a partire dai semi che tramite talea. La semina è consigliata in semenzaio, preferibilmente tra l'inizio della primavera e giugno. Dopo un paio di mesi si potrà procedere a trasferirlo dal semenzaio al vaso. Per la riproduzione da talea invece, si consiglia di aspettare l'estate e scegliere piante resistenti di età compresa tra i 2 e i 4 anni, prelevando porzioni di 7/10 cm.

Nella stagione fredda non necessita di annaffiature, che invece potrebbero rendersi necessarie quando i termometri iniziano a salire. In ogni caso è importante attendere sempre che il terreno si presenti completamente asciutto per prevenire eventuali marciumi delle radici.

Quando si raccoglie e come si essicca il timo?

Il timo si raccoglie dalla primavera alla fine dell'estate, utilizzando principalmente la parte aerea della pianta, fiori e foglie. Per conservare il timo fresco per 5/6 giorni è sufficiente riporlo in frigorifero in un contenitore forato.

Coloro che invece vogliono avere una buona scorta di aroma per l'inverno, potranno procedere all'essiccazione del timo. Questa operazione deve avvenire all'ombra e il timo essiccato va conservato in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce, in barattoli di vetro a chiusura ermetica. In queste condizioni, il timo manterrà le sue proprietà per 4/6 mesi.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Gennaio ore 14:32

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