FacebookInstagramXWhatsApp

Tempesta solare record: aurore polari e problemi tecnologici

Nelle scorse ore spettacolari luci dell’aurora polare sono riapparse nei cieli di varie zone del Nord Italia, grazie a una tempesta solare di eccezionale intensità.
Ambiente21 Gennaio 2026 - ore 17:17 - Redatto da Meteo.it
Ambiente21 Gennaio 2026 - ore 17:17 - Redatto da Meteo.it
L'aurora a Davos, proprio durante il Forum internazionale.

Nelle scorse ore spettacolari luci colorate hanno illuminato i cieli di varie zone anche del Nord Italia, dove l’aurora polare è tornata a farsi osservare anche a latitudini insolite. L’evento è legato a una tempesta solare di intensità fuori dal comune che ha raggiunto il nostro pianeta, interagendo con il campo magnetico terrestre.

Il fenomeno era stato anticipato da diversi centri di monitoraggio internazionali. Tra questi anche la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), ente statunitense specializzato nello studio del clima e delle attività solari.

Tempesta solare record, aurora polare visibile in Italia

Una tempesta solare di straordinaria potenza sta investendo la Terra ed è considerata la più intensa degli ultimi due decenni, come segnalato dallo Space Weather Prediction Center del National Weather Service. Il fenomeno ha raggiunto il livello S4, classificato come grave, ed è abbastanza forte da generare aurore boreali visibili anche sul Nord Italia.

L’intensità supera persino quella delle famose tempeste solari di Halloween del 2003, finora tra le più rilevanti dell’epoca moderna. Per questo è stato emesso un allarme per una forte tempesta geomagnetica, con possibili conseguenze sulle infrastrutture tecnologiche.

Durante la notte sono già state raccolte numerose segnalazioni, corredate da foto e racconti, di aurore osservate in diverse regioni settentrionali come Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto ed Emilia-Romagna. I cieli si sono colorati di sfumature verdi, rosse e violacee, visibili anche a occhio nudo. Le previsioni indicano che le condizioni potrebbero restare favorevoli, aumentando le possibilità di nuove osservazioni. La visibilità dipenderà soprattutto dal bel tempo e dalla distanza dalle fonti di luce artificiale.

Il fenomeno nasce dall’impatto del vento solare con il campo magnetico terrestre. Le particelle provenienti dal Sole penetrano nell’atmosfera e stimolano ossigeno e azoto, dando origine alle tipiche luci dell’aurora. Alla base di tutto vi è una espulsione di massa coronale avvenuta il 18 gennaio. Questa enorme nube di plasma, viaggiando verso la Terra, può causare interferenze a satelliti, GPS e reti elettriche.

I possibili effetti della tempesta geomagnetica

Una tempesta geomagnetica di questa intensità può provocare interruzioni delle comunicazioni radio ad alta frequenza nelle zone polari e creare criticità per le attività satellitari e per alcune missioni spaziali. Nonostante la classificazione di evento grave da parte del Noaa, gli esperti chiariscono che non esistono pericoli diretti per la salute di persone o animali.

Secondo quanto comunicato dallo Space Weather Prediction Center, una espulsione di massa coronale partita dal Sole il 18 gennaio, collegata a un potente brillamento solare di classe X1.9, era attesa in prossimità della Terra tra la sera del 19 e le prime ore del 20 gennaio. L’impatto poteva generare una risposta geomagnetica particolarmente intensa.

Al momento non sono stati segnalati danni significativi alle reti elettriche o alle principali infrastrutture. Alcune compagnie aeree, tuttavia, hanno deciso in via precauzionale di cancellare i voli che sorvolano l’area del Circolo Polare Artico nella notte del 19 gennaio.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Lumaca vampiro nel Mediterraneo: la Cumia intertexta pescata a Porto Cesareo candidata a Mollusc of the Year 2026
    Ambiente21 Aprile 2026

    Lumaca vampiro nel Mediterraneo: la Cumia intertexta pescata a Porto Cesareo candidata a Mollusc of the Year 2026

    La Cumia intertexta, piccolo gasteropode ematofago trovato a Porto Cesareo, è il candidato italiano al concorso internazionale Mollusc of the Year 2026: in palio c’è la sequenziatura completa del genoma.
  • Pappagalli Ara gialloblu: ritorno storico a Rio de Janeirio dopo due secoli
    Ambiente21 Aprile 2026

    Pappagalli Ara gialloblu: ritorno storico a Rio de Janeirio dopo due secoli

    Nel Parco di Tijuca a Rio de Janeiro sono ricomparsi dopo 200 anni dei pappagalli ara gialloblu. Si tratta di un "vero e proprio evento".
  • Caravella portoghese avvistata in Italia: segnalazioni dalle Isole Eolie a Vibo Valentia
    Ambiente20 Aprile 2026

    Caravella portoghese avvistata in Italia: segnalazioni dalle Isole Eolie a Vibo Valentia

    Le caravelle portoghesi, organismi marini simili a meduse e capaci di punture rischiose, sono segnalate in Italia: ecco dove.
  • Strage di lupi nel Parco nazionale d’Abruzzo: 10 uccisi per sospetto avvelenamento
    Ambiente17 Aprile 2026

    Strage di lupi nel Parco nazionale d’Abruzzo: 10 uccisi per sospetto avvelenamento

    10 lupi uccisi tra Pescasseroli e Alfedena nel Parco d'Abruzzo che conferma "atti gravissimi che meritano una ferma e netta condanna".
Ultime newsVedi tutte


Meteo, 26 aprile con il sole poi nuova fase instabile in settimana
Tendenza23 Aprile 2026
Meteo, 26 aprile con il sole poi nuova fase instabile in settimana
Domenica con tempo stabile e clima molto mite poi si profila l'arrivo di perturbazioni e calo termico per la prossima settimana. La tendenza meteo
Meteo, weekend del 25 aprile con sole e temperature in aumento: la tendenza
Tendenza22 Aprile 2026
Meteo, weekend del 25 aprile con sole e temperature in aumento: la tendenza
Alta pressione di nuovo in rinforzo sull'Italia per il weekend del 25 aprile: tempo stabile e soleggiato con temperature in aumento. La tendenza meteo
Meteo: da metà settimana temperature oltre la norma! Caldo il 25 aprile
Tendenza21 Aprile 2026
Meteo: da metà settimana temperature oltre la norma! Caldo il 25 aprile
La tendenza meteo verso il ponte del 25 aprile conferma un rinforzo dell'alta pressione da metà settimana con temperature in rialzo e tanto sole.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Aprile ore 06:40

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154